Il modello ISEE precompilato rispetta la privacy: parola del Garante

Rosy D’Elia - Modello Isee

Il modello ISEE precompilato rispetta la privacy: lo schema di decreto del Ministero del Lavoro, che sancirà il debutto ufficiale di una DSU predisposta per il contribuente da INPS e Agenzia delle Entrate, ha ricevuto l'approvazione del Garante della Privacy.

Il modello ISEE precompilato rispetta la privacy: parola del Garante

Il modello ISEE precompilato rispetta la privacy: dopo anni di gestazione, la Domanda Sostitutiva Unica, DSU, preimpostata da INPS e Agenzia delle Entrate sulla base dei dati che già possiedono è stata inserita nel Decreto numero 4 del 2019 e comincia a prendere forma concreta.

Lo schema di decreto del Ministero del Lavoro, che sancirà il debutto ufficiale del modello pronta all’uso per i contribuenti, ha ottenuto l’approvazione del Garante per la Privacy, superando uno scoglio importante.

Ogni passo verso la digitalizzazione e la semplificazione del sistema deve fare i conti con la tutela dei dati personali. E non sempre il bilanciamento tra le due esigenze è facile, come ha dimostrato la stessa introduzione della fattura elettronica.

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Autorità Garante per la protezione dei dati personali - Parere del 20 giugno 2019
Parere in tema di ISEE precompilato - 20 giugno 2019.

Il modello ISEE precompilato rispetta la privacy: parola del Garante

Il modello ISEE precompilato è frutto delle modifiche apportate al decreto legislativo numero 147/2017 dalle Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni. La novità, attesa per il 1° settembre 2019, introduce anche un nuovo periodo di validità per il documento che certifica la situazione economica dei nuclei familiari: la scadenza passerà dal 15 gennaio al 31 agosto.

Ma per una visione chiara sui tempi, bisogna attendere la pubblicazione del decreto del Ministero del Lavoro, ultimo step prima dell’ingresso ufficiale nel sistema.

Nella bozza a disposizione del Garante per la protezione dei dati personali, infatti, si legge che c’è bisogno ancora di qualche mese perché sia tutto pronto: l’accesso all’ISEE pronto all’uso sarà consentito a partire dal 1° gennaio 2020.

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente è utile per richiedere agevolazioni e sussidi agli enti pubblici e permette di misurare la ricchezza di una famiglia sulla base di diversi fattori:

  • reddito;
  • patrimonio mobiliare;
  • patrimonio immobiliare;
  • nucleo familiare.

Con la novità che sta per essere introdotta, la DSU precompilata è predisposta, su richiesta del cittadino, dall’INPS in collaborazione con l’Agenzia delle entrate. Viene elaborata sulla base delle informazioni presenti nel Catasto, negli archivi dell’Istituto e nell’Anagrafe tributaria comprensive delle informazioni sui saldi e le giacenze medie del patrimonio mobiliare dei componenti del nucleo familiare.

Il meccanismo è lo stesso del modello 730 precompilato, ed è innegabile che una semplificazione di questo tipo possa esporre la privacy dei cittadini a grossi rischi.

Nonostante ciò, il meccanismo di tutele per la protezione dei dati personali previsto dal Ministero del Lavoro ha superato l’esame del Garante che, con il parere del 20 giugno 2019, ha dato la sua approvazione.

Modello ISEE precompilato, il sistema di tutele per la privacy

Nella newsletter numero 456 del 22 luglio 2019 diffusa dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali si legge:

“Nel dare il via libera, l’Autorità ha ritenuto che nello schema siano state individuate, nel rispetto dei principi di privacy by design e by default, idonee garanzie per i diritti e le libertà degli interessati, anche perché la nuova disciplina sull’Isee ha accolto le indicazioni fornite dall’Ufficio del Garante nell’ambito dei contatti intercorsi con il Ministero”.

La novità che interessa almeno 4 milioni di famiglie italiane concede, in ogni caso, al cittadino di poter procedere con la DSU non precompilata.

Tutti, in ogni momento, possono impedire all’INPS e all’Agenzia delle entrate di utilizzare i loro dati per l’elaborazione dei modelli ISEE precompilati, evitando, in questo modo, l’accesso dei non autorizzati.

Nel testo diffuso dall’Autorità per la protezione dei dati personali si legge:

“Altre garanzie riguardano i dati di riscontro da fornire all’Inps per accedere alla precompilazione dei dati dei rapporti finanziari e la riduzione al minimo delle informazioni da inserire nell’attestazione Isee nei casi di mancata dichiarazione di rapporti finanziari e di difformità dei valori mobiliari dichiarati”.

Un aspetto importante da sottolineare riguarda la natura dell’ISEE: certifica la situazione economica del nucleo familiare e quindi riguarda tutti quelli che ne fanno parte. Ma a tutti, indistintamente, va garantito il diritto ad essere tutelati.

Per questo l’accesso alla DSU precompilata da parte del dichiarante è previsto solo dopo aver ottenuto una specifica delega dai componenti maggiorenni.

E i cittadini hanno la possibilità di controllare eventuali richieste presentate a proprio nome.

Il modello ISEE precompilato e il parere dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali dimostra che la privacy non è nemica della digitalizzazione e della semplificazione, ma ha solo bisogno di garanzie.

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