Lavoro domenicale e nei giorni festivi, divieto in arrivo anche per l’e-commerce

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Stretta al lavoro domenicale e nei giorni festivi per i negozi estesa anche all'e-commerce: a proporlo è il M5S e per le nuove regole si partirà da quanto previsto dalla proposta di legge di Michele Dell'Orco.

Lavoro domenicale e nei giorni festivi, divieto in arrivo anche per l'e-commerce

Limiti al lavoro domenicale e nei giorni festivi estesa non soltanto ai negozi “tradizionali” ma anche all’e-commerce: la novità arriva dal M5S e potrebbe diventare realtà ripescando la proposta di legge di Michele Dell’Orco.

La stretta all’apertura degli esercizi commerciali di domenica e durante le festività è oggetto di un tavolo di confronto avviato tra il Sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi e i sindacati di base il 12 luglio 2018 ed è contenuta in una proposta di legge a firma del Sottosegretario del MISE Davide Crippa.

L’obiettivo del M5S è quello di porre un freno alle liberalizzazioni introdotte dal Governo Monti con il decreto Salva Italia del 2011 e l’iter parlamentare potrebbe partire proprio dal ripescare il progetto di legge firmato dal deputato Dell’Orco e approvato, soltanto alla Camera, nel 2015.

La possibilità di apertura anche la domenica e nei giorni festivi resterebbe invariata soltanto per i negozi in località turistiche. Il divieto, con l’introduzione di turni d’apertura, verrebbe inoltre esteso anche all’e-commerce.

Divieto di lavoro domenicale e nei giorni festivi, cosa prevede la proposta di legge del M5S

Non è una novità che il M5S fosse contrario all’apertura dei negozi di domenica e nei giorni festivi e già in campagna elettorale il leader del Movimento, Luigi di Maio, aveva annunciato l’intenzione di abolire la liberalizzazione per il settore introdotta dal decreto Salva Italia del 2011.

Ora, con il primo confronto con i sindacati tenutosi presso il Ministero del Lavoro il 12 luglio 2018, il Governo punta a portare a casa un’ulteriore controversa novità in materia di lavoro accanto alle nuove regole sui contratti a termine.

Da un lato, infatti, Confimprese stima che l’introduzione di limiti all’apertura dei negozi la domenica potrebbe mettere a rischio circa 400.000 posti di lavoro; dall’altro, i sindacati sembrerebbero favorevoli alle novità annunciate dal M5S.

Cosa cambierebbe e cosa prevede la proposta di legge? Si partirebbe da quanto previsto dalla legge presentata dal Deputato Michele Dell’Orco nel 2013, approvata alla Camera nel 2015 ma non arrivata in tempo in Senato.

Ogni negozio potrà stabilire aperture straordinarie per non più di 12 giorni all’anno e potrebbero essere introdotti dei turni così come ad oggi è previsto per le farmacie.

In ogni Comune non potrebbero esserci più di quattro negozi aperti dello stesso settore per ciascuna domenica o giorno festivo.

Esonerati dal rispetto degli orari di apertura e chiusura, l’obbligo di chiusura domenicale nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell’esercizio sarebbero esclusivamente i negozi situati in Comuni rientranti nell’elenco di località turistiche e città d’arte.

Divieto di vendita la domenica e i giorni festivi anche per l’e-commerce

I limiti alla vendita di domenica e durante le festività si estenderanno anche ai negozi online; la limitazione dell’e-commerce sarebbe la vera novità della legge proposta e fortemente voluta dal M5S, di modo da evitare fenomeni di “concorrenza sleale” e per garantire il rispetto dei diritti anche dei lavoratori del commercio digitale.

In sostanza, i consumatori potrebbe continuare ad acquistare online anche di domenica e durante le festività, ma gli ordini sarebbero gestiti e lavorati durante gli ordinari giorni di lavoro feriali.

Favorevoli alla proposta di legge del M5S sono sia la CEI che i sindacati e a dichiararsi ottimista circa la proposta di reintroduzione di una regolamentazione alle aperture ininterrotte degli esercizi commerciali è anche Confcommercio.

Intanto, sul proprio blog, il Sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi scrive:

La liberalizzazione selvaggia delle aperture delle attività commerciali continua ad avere effetti pesantissimi sui lavoratori, sul piccolo commercio e, in generale, sul nostro Paese.

Migliaia di madri, padri e figli lavorano giorno e notte, rinunciano alle domeniche e non riescono ad avere un momento di comunione familiare nemmeno in occasione delle principali feste religiose e laiche.

Il tema sarà centrale per il Governo e ancora una volta bisognerà attendere per conoscere quali saranno le evoluzioni e le novità che interesseranno il settore del commercio.