Revisione dell’IRPEF, detrazioni immediate, no tax area estesa: la Manovra ideale per M. Turco (M5S)

Rosy D’Elia - Imposte

La Manovra 2027 fatica a partire, ma l'attualità impone di dare risposte a cittadini, cittadine e imprese. Ne abbiamo parlato con Mario Turco (M5S) che ha proposto il suo pacchetto ideale di novità, dall'IRPEF al ripristino di Transizione 4.0

Revisione dell'IRPEF, detrazioni immediate, no tax area estesa: la Manovra ideale per M. Turco (M5S)

Con un clima sociale sempre più acceso, il Governo prende tempo per la scrittura della Manovra 2027. Quest’anno si parte in ritardo e a passo lento: il Disegno di Legge di Bilancio non è stato ancora presentato e alcune misure chiave, come un nuovo taglio dell’IRPEF, sono in bilico.

“L’aumento del potere di acquisto delle famiglie, dei salari, delle pensioni e dei redditi dei piccoli imprenditori” è la priorità assoluta per Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle che ha delineato la sua legge di bilancio ideale ai microfoni di Informazione Fiscale.

“Proporremo alcune nostre misure che abbiamo già strutturato e abbiamo già addirittura depositato le rispettive proposte di legge”, annuncia. Lo spazio di Manovra, però, attualmente è stretto e a disposizione ci sono solo 9 miliardi, oltre i 14,5 relativi all’energia e alla difesa legati all’attivazione della clausola di salvaguardia.

Per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità fiscali e del lavoro è possibile iscriversi gratuitamente al canale YouTube di Informazione Fiscale:


Iscriviti al nostro canale

Cambiare l’IRPEF con la scala mobile fiscale: la proposta di Mario Turco (M5S)

La priorità in cima alla lista per Turco è la scala mobile fiscale: un adeguamento del calcolo dell’IRPEF all’inflazione per contrastare il drenaggio fiscale, quell’aumento di tassazione che si genera automaticamente quando il peso dell’imposta resta lo stesso e le ondate inflazionistiche erodono il potere di acquisto.

Questa soluzione portata al centro del dibattito anche lo scorso anno per il vicepresidente non comporterebbe neanche problemi di risorse:

“Questa scala mobile fiscale già trova la sua copertura in quelle maggiori tasse che, attraverso questa tassa occulta, lo Stato ha incassato. Perché il Governo ha incassato in questi oltre quattro anni di governo quei 70 miliardi dal fiscal drag. Noi attraverso questo meccanismo lo restituiamo immediatamente, senza attendere i rinnovi contrattuali, senza attendere, diciamo, tutta la procedura del riconoscimento. Un adeguamento immediato con una forte riduzione delle tasse”.

E anche per tutte le altre novità in programma è già stata individuata la fonte: un fondo taglia tasse alimentato con una tassa sugli “extraprofitti che andiamo a chiedere al sistema bancario, al sistema assicurativo, all’industria delle armi, che sta facendo extraprofitti, a tutto ciò che oggi ha realizzato questo grande utile”. Ma non solo. Ci sarebbe da rivedere la web tax, soprattutto per le grandi multinazionali, per dare risorse alla sanità.

E sulla stessa lunghezza d’onda propone:

“Vorremmo andare a rivedere l’imposta sulle grandi ricchezze finanziarie superiori ai 5 milioni di euro, quindi superiori ai 5 milioni di euro, chiedendo un contributo proporzionale che oggi è lo 0,2, l’imposta di bollo: la vorremmo portare gradualmente, per gli importi solo eccedenti, solo sull’eccedenza, passare da uno 0,2 allo 0,40, allo 0,60, massimo all’1%”.

Dalle detrazioni immediate alla tassazione degli extraprofitti: la Manovra ideale di M. Turco

Sarebbero questi i presupposti per evitare la “manovrina” in arrivo, per usare le parole di Mario Turco, e dare vita a una serie di progetti fiscali a tutela di cittadini, cittadine e imprese.

Accanto alla revisione del calcolo IRPEF, trova posto l’estensione della no tax area a 20.000 euro e l’idea di un cashback fiscale, “la possibilità di poter subito riconoscere la detrazione fiscale, nell’ambito delle detrazioni che noi riconosciamo in base al nostro sistema fiscale ai cittadini: invece di attendere un anno e mezzo, li facciamo accreditare subito sul loro conto corrente”.

Sul fronte delle imprese, invece, per Turco è necessario un ritorno al passato con il ripristino dell’agevolazione Transizione 4.0 per sostenere gli investimenti innovativi e il ritorno all’ACE, “che era un’altra misura che favoriva la capitalizzazione e la crescita dimensionale delle imprese”.

Ma anche in questo caso non mancano le innovazioni:

“Per poter far crescere il Paese, abbiamo la necessità di mobilitare su alcuni asset strategici industriali i risparmi degli italiani: quella è la vera materia rara che noi abbiamo, il risparmio degli italiani. Ci sono oltre 2.000 miliardi di risparmi, in parte sono fruttiferi, in parte sono addirittura infruttiferi. Noi abbiamo proposto un fondo sovrano, che equivale a una public corporation, per individuare una politica industriale nel nostro Paese, che manca ormai da troppi anni, individuare degli strumenti di finanziamento per attrarre questi risparmi, remunerarli congruamente e mobilitare oltre 100 miliardi — questo è il nostro obiettivo — verso l’economia reale”.

Le idee sono chiare e puntano dritto alla prossima Manovra 2027 dove troveranno spazio sotto forma di emendamenti. Tagliare il traguardo dell’approvazione, però, sarà complicato: d’altronde, le proposte della stessa maggioranza non hanno vita facile in questo momento.