Dal Ministero del Lavoro arrivano oltre 42 milioni di euro per sostenere i familiari delle vittime sul lavoro. Triplicate le somme erogate in base alla composizione del nucleo
Il sostegno economico per le famiglie delle vittime di infortuni mortali sul lavoro si rafforza nel 2026, con un significativo aumento degli importi riconosciuti.
Con il Decreto Ministeriale n. 90 del 15 luglio 2026, registrato dalla Corte dei Conti il 27 luglio, il Ministero del Lavoro ha aggiornato gli importi dell’indennità una tantum destinata ai superstiti delle vittime di gravi infortuni sul lavoro.
Le somme sono a carico del Fondo di sostegno alle famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro istituito nel 2006 e sono parametrate al numero dei familiari aventi diritto.
Grazie agli stanziamenti previsti dalla Legge di Bilancio 2026, integrati con i fondi rimasti in disponibilità negli esercizi precedenti, le risorse disponibili sono state triplicate.
Fondo vittime infortuni sul lavoro: le risorse stanziate per il 2025
Per l’anno in corso, la dotazione complessiva del Fondo di sostegno alle famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro è pari a 42.479.421 euro, per un incremento di circa 30 milioni rispetto al 2025, così suddivisa:
- 40.979.421 euro a titolo di dotazione ordinaria;
- 2.000.000 euro provenienti da economie pregresse reinvestite a favore del Fondo.
Gli importi dell’indennità nel 2025, fino a 37.000 euro per i nuclei più numerosi
L’importo dell’indennità verrà erogata ai superstiti delle vittime di infortuni mortali sul lavoro nel 2026 ed è determinato in base alla composizione del nucleo familiare.
Nel dettaglio:
- per i nuclei composti da un solo superstite (tipologia A), l’indennità è pari a 35.672,92 euro;
- per i nuclei composti da due superstiti (tipologia B), l’importo sale a 61.460,57 euro;
- per i nuclei familiari con tre superstiti (tipologia C), il sostegno economico ammonta a 87.248,22 euro;
- infine, per i nuclei con più di tre superstiti (tipologia D), l’indennità raggiunge i 128.938,26 euro.
Come anticipato, rispetto al 2025, gli importi previsti per ogni fascia di nucleo sono stati più che triplicati. A queste risorse, come sottolineato dal Ministero del Lavoro, si aggiungono anche quelle stanziate dall’articolo 8 del decreto legge n. 159/2025 per finanziare le borse di studio in favore degli studenti superstiti di lavoratori deceduti a causa di infortuni sul lavoro o malattie professionali.
Chi ha diritto all’indennità per le vittime sul lavoro e come presentare domanda
L’indennità è destinata ai familiari superstiti delle vittime, anche nei casi in cui il lavoratore non fosse coperto da assicurazione obbligatoria INAIL. Come stabilito dal decreto 19 novembre 2008 e dalle circolari attuative, possono accedere al beneficio:
- il coniuge;
- i figli (fino a 18 anni o fino a 26 se studenti, senza limiti d’età se inabili);
- in mancanza, i genitori a carico del lavoratore o i fratelli e sorelle conviventi.
Il beneficio può essere richiesto tramite:
- sede territoriale INAIL competente;
- PEC o posta ordinaria;
- patronati autorizzati, che supportano nella compilazione della domanda.
Con l’avvenuta registrazione del DM n. 90/2026 sono state già completate dal Ministero del Lavoro le operazioni contabili per il trasferimento delle risorse all’INAIL, che provvederà all’erogazione dei benefici ai familiari aventi diritto.
Come indicato dal Ministero del Lavoro, con la registrazione del decreto, sono state completate (con specifico decreto direttoriale n. 108 del 28 luglio 2026) le operazioni per il trasferimento delle risorse all’INAIL, che provvederà tempestivamente all’erogazione degli importi a chi ne ha diritto.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Indennità vittime infortuni sul lavoro: nuovi importi per il 2026