Incentivi PMI, una piattaforma dedicata. Di Maio: un progetto di efficientamento

Rosy D’Elia - Incentivi alle imprese

Incentivi PMI, una piattaforma per orientarsi tra le opportunità e rendere il sistema più efficiente. A presentare il nuovo strumento del MISE, online da oggi 12 marzo, il ministro Luigi Di Maio.

Incentivi PMI, una piattaforma dedicata. Di Maio: un progetto di efficientamento

Incentivi PMI, nasce una piattaforma per orientarsi tra le opportunità disponibili per l’avvio di una nuova impresa, per attivare interventi di internazionalizzazione, per assumere nuovi lavoratori, per usufruire degli investimenti in innovazione, in macchinari, formazione fino ad arrivare agli sgravi fiscali e persino al reddito di cittadinanza. A presentare il nuovo strumento del Ministero dello Sviluppo Economico, online da oggi 12 marzo, il ministro Luigi Di Maio, insieme agli Amministratori Delegati Fabrizio Palermo, Cassa Depositi e Prestiti, e Domenico Arcuri, Invitalia.

In realtà non è solo un portale, ma è un progetto di riorganizzazione e di efficientamento per rendere efficace il sistema degli incentivi.

Ha esordito il ministro e ha spiegato come nasce l’idea della piattaforma:

Negli ultimi 10 anni al Ministero dello Sviluppo Economico sono stati stanziati 85 miliardi di euro e al Ministero del Lavoro e delle Polistiche Sociali 20 miliardi di euro. Circa il 30/40% dei fondi non viene erogato, sebbene vengano stanziati. E non è colpa di qualcuno. Il problema fondamentale è la comunicazione degli strumenti al tessuto produttivo italiano.

Incentivi PMI, una piattaforma dedicata. Come funziona il portale del MISE

Il portale www.incentivi.gov.it, online da questa mattina, è destinato alla “spina dorsale dell’Italia”: le Piccole e Medie Imprese.

La piattaforma permette agli utenti di navigare tra più di 60 misure disponibili organizzate in 14 categorie:

  • Start up;
  • PMI;
  • Tutte le imprese;
  • Imprese di distribuzione di energia elettrica e gas, esco, persone fisiche, PA;
  • Settore aerospazio;
  • Imprese sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata;
  • imprese sociali, cooperative sociali, cooperative;
  • Confidi;
  • Camere di Commercio;
  • Radio e TV;
  • Datori di lavoro privati;
  • Datori di lavoro ed enti formativi accreditati;
  • Autotrasportatori;
  • Cittadini.

E inoltre ospita un vademecum che raccoglie tutti gli incentivi disponibili e in una pagina ne riassume le caratteristiche. Per ogni misura prevista è possibile leggere una sintesi di che cos’è, dei destinatari, delle agevolazioni e delle modalità di accesso.

Si ribalta l’approccio, fino ad ora il cittadino doveva andare sul portale, trovare lo strumento e vedere se corrispondeva alle proprie esigenze. Il processo, è inverso: sono un cittadino, sono un’impresa quali sono le misure a cui posso accedere?

Incentivi PMI, una piattaforma dedicata: i prossimi step

Tra le pagine della piattaforma le risposte. E il ministro Luigi Di Maio assicura che il progetto è solo all’inizio: è destinato a crescere e a migliorarsi. Il prossimo passo avanti si farà ad aprile con un’applicazione di Intelligenza Artificiale:

Sarà disponibile un chatbot che risponderà su quali sono le opportunità disponibili, in base alle proprie esigenze. Il diretto interessato potrà fare un discorso diretto con il portale.

Il vicepremier non promette passi avanti solo in termini di qualità, ma anche in termini di quantità. Ad oggi la piattaforma raccoglie gli incentivi di 12 enti:

“Il prossimo step è estenderlo e mettere a sistema tutti gli incentivi dei ministeri e dei singoli enti controllati dai ministeri. La seconda fase di questo punto è il coinvolgimento delle regioni. Chiederemo agli uffici di presidenza di far parte di questo percorso per garantire al cittadino informazioni anche a livello locale”.

E infine, l’obiettivo è far crollare la barriera burocratica che spesso inibisce i cittadini e contribuisce a creare “uno spread tra quello che viene stanziato e quello che viene erogato”.

Per chi accede agli incentivi sarà disponibile uno strumento di monitoraggio sui tempi di erogazione.

La ricetta per non scoraggiare i cittadini, oltre a prevedere la possibilità di conoscere lo stato di avanzamento delle domande, deve mettere in conto la possibilità di assicurare procedure più chiare, più agevoli e più snelle.

Per la costruzione di un sistema più “efficiente” e più “efficace”, due aggettivi che Luigi Di Maio ribadisce spesso durante la presentazione, allo sforzo comunicativo segue una riorganizzazione delle strutture, elementi cardine nel sistema di gestione degli incentivi. Come lo stesso Ministro promette.

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