Nuovi incentivi per imprese sociali e cooperative: domanda di finanziamento dal 13 ottobre

Cristina Cherubini - Cooperative

Semplificazioni ed incentivi per le imprese che lavorano nel sociale. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di puntare nuovamente sugli enti che contribuiscono al perseguimento degli interessi generali e delle finalità di utilità sociale, con la nuova misura che permette di presentare domanda di finanziamento dal 13 ottobre.

Nuovi incentivi per imprese sociali e cooperative: domanda di finanziamento dal 13 ottobre

Il Ministero dello Sviluppo economico con l’intento di promuovere un politica di implementazione dell’economia sociale ha promosso la misura denominata “Imprese dell’economia sociale”, la quale si rivolge appunto ad alcune categorie di enti che si occupano di realizzare progetti e di raggiungere obiettivi di pubblico interesse ed a beneficio quindi della comunità. Le domande ripartono dal 13 ottobre 2022.

La misura in particolare è stata concepita come un finanziamento, avente una durata massima di 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni, al quale dovrà essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato da una banca finanziatrice individuata dall’impresa.

Tale misura è volta quindi a finanziare, tramite la facilitazione dell’accesso al credito di alcune tipologie di enti, finalizzato alla realizzazione di progetti ad utilità sociale.

Nuovi incentivi per l’economia sociale: chi può richiederli

La misura “Imprese dell’economia sociale” si rivolge in particolare alle seguenti categorie di soggetti:

  • imprese sociali, comunque costituite, iscritte nell’apposta sezione del Registro delle imprese;
  • cooperative sociali e i loro consorzi di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive modifiche e integrazioni, iscritti nell’apposito albo e nell’apposita sezione del Registro delle imprese in base a quanto disposto dall’articolo 1, comma 4, del decreto legislativo n. 112 del 2017 e successive modifiche e integrazioni;
  • società cooperative aventi qualifica di ONLUS, nel rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 101, comma 2, e 102, comma 2, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modificazioni e integrazioni;
  • le imprese culturali e creative, costituite in forma di società di persone o di capitali, che operano o intendono operare nei settori economici elencati nell’allegato n. 1 del decreto direttoriale 8 agosto 2022;

Trattasi di enti non commerciali ma costituiti sotto forma di impresa, i quali per poter rientrare nella platea di potenziali beneficiari devono rispettare alcuni requisiti alla data di presentazione dell’istanza:

  • devono essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento, ivi incluso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
  • devono trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • devono avere sede legale e operativa ubicata nel territorio nazionale. Le imprese che non hanno sede nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nell’omologo registro delle imprese;
  • devono trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • essere in regime di contabilità ordinaria;
  • devono aver ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una Banca finanziatrice e disporre di una delibera di finanziamento adottata dalla medesima Banca finanziatrice per la copertura finanziaria del programma di investimenti proposto. Nel caso di grandi imprese la valutazione della capacità economico-finanziaria deve assegnare all’impresa richiedente un rating comparabile almeno a B -;
  • non devono aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e assumere l’impegno a non procedere alla delocalizzazione nei due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

I soggetti che appartengono ad una delle categorie sopra citate e che rispettano i requisiti elencati possono essere considerati dei potenziali beneficiari.

Nuovi incentivi per le imprese sociali e cooperative, presentazione della domanda: tempistiche e modalità

Lo sportello per la presentazione delle domande di accesso agli incentivi per l’economia sociale è stato chiuso il 9 agosto con il decreto direttoriale dell’8 agosto 2022: per una nuova opportunità di accedere alla misura agevolativa gli enti dovranno attendere alle ore 12:00 del 13 ottobre 2022.

I progetti possono essere presentati anche in forma congiunta, fino ad un massimo di sei soggetti co-proponenti. In tali casi, il programma d’investimento deve essere realizzato nel rispetto di un accordo di collaborazione. L’accordo di collaborazione deve rappresentare una stabile collaborazione tra i proponenti, coerente con l’articolazione delle attività finalizzate alla realizzazione del programma d’investimento proposto e deve prevedere:

  • la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun proponente;
  • l’individuazione, nell’ambito dei proponenti, del soggetto capofila, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei medesimi, con atto pubblico o scrittura privata autenticata.

La nuova finestra temporale per la presentazione della domanda si aprirà alle ore 12:00 del 13 ottobre 2022.

Le domande, redatte in formato elettronico, dovranno essere sottoscritte, a pena di invalidità, dal legale rappresentante dell’impresa o da un suo procuratore mediante firma digitale, e potranno essere inoltrate a mezzo PEC all’indirizzo [email protected].

Nuovi incentivi per imprese sociali e cooperative: tipologie di progetti finanziabili

I progetti che dovranno essere presentati dagli enti sopra codificati dovranno rispettare dei canoni specifici relativi agli importi richiesti per il finanziamento.

I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili, al netto di IVA, non inferiori a 100.000,00 euro e non superiori a 10.000.000,00 di euro.

La misura agevolativa prevista dal Ministero nasce con l’intento di garantire la realizzazione di progetti di alto valore sociale che possano garantire positive ricadute sul territorio, e che siano orientati ad uno o a più di uno degli obiettivi previsti all’art. 8, comma 4, del decreto direttoriale 8 agosto 2022:

  • incremento occupazionale di categorie svantaggiate;
  • inclusione sociale di soggetti vulnerabili;
  • raggiungimento di specifici obiettivi volti alla valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente, alla rigenerazione urbana e al turismo sostenibile nonché alla sostenibilità ambientale dell’attività d’impresa, anche attraverso la decarbonizzazione, il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini, la riduzione della produzione dei rifiuti, l’eco design, la riduzione dell’uso della plastica e la sostituzione della plastica con materiali alternativi;
  • raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dei beni storico-culturali o al perseguimento di finalità culturali e creative o di utilità sociale, di rilevante interesse pubblico, all’interno di una comunità o di un territorio.

Tutte le informazioni di dettaglio sono contenute nella pagina informativa dedicata alla misura e disponibile sul portale del Ministero dello Sviluppo Economico.

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