Esami di Stato 2022, il ritorno delle prove scritte: le novità per terza media e maturità

Stefano Paterna - Scuola

Esami di Stato 2022, le ordinanze del MIUR firmate il 31 gennaio prevedono il ritorno agli scritti: italiano e matematica per l'esame di terza media; ancora italiano e materie d'indirizzo per la maturità. Gli studenti si mobilitano per protestare il 4 febbraio, perché ritengono inaccettabili simili modalità dopo le difficoltà dovute a due anni di pandemia.

Esami di Stato 2022, il ritorno delle prove scritte: le novità per terza media e maturità

Esami di Stato 2022, il Ministero dell’Istruzione ha firmato il 31 gennaio le ordinanze sulle modalità di svolgimento delle prove, con rilevanti novità per gli studenti che dovranno sostenere l’esame di terza media e la maturità.

Rispetto ai due anni precedenti contrassegnati dall’impatto della pandemia da Coronavirus, spicca il ritorno alle prove scritte sia per il primo ciclo di istruzione che comprende elementari e medie, sia per il secondo ciclo che coincide con le superiori.

Le prove scritte degli esami di Stato 2022 si effettueranno in presenza, mentre per quella orale è prevista la modalità in videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il domicilio, in possesso di documentazione idonea.

Le ordinanze MIUR sono state inviate per il parere al Consiglio superiore della Pubblica Istruzione e verranno presentate ai sindacati.

Soddisfatto il Ministro Patrizio Bianchi che il 31 gennaio 2022 ha commentato:

“Le scelte di oggi rientrano nel percorso di progressivo ritorno alla normalità che stiamo realizzando. Non siamo ancora fuori dalla pandemia, ma già quest’anno, grazie ai vaccini e alle misure di sicurezza decise dal governo, abbiamo garantito una maggiore continuità della scuola in presenza, fin dal primo giorno”.

Ma esaminiamo nel dettaglio le nuove modalità degli esami di Stato previste per l’anno scolastico 2021-22, secondo quanto comunicato dal MIUR.

Esami di Stato 2022, tornano le prove scritte: le novità per l’esame di terza media

Nel caso del primo ciclo di istruzione ci saranno due prove scritte, una di italiano e l’altra sulle competenze logico-matematiche. L’esame, inoltre, prevede anche un colloquio per verificare il livello di inglese, la seconda lingua comunitaria e l’educazione civica.

L’esame si terrà in presenza, come già detto, nel periodo che va dalla chiusura delle lezioni al 30 giugno 2022.

Evidenti le novità rispetto agli anni pandemici 2020 e 2021 con il ritorno delle due prove scritte al posto dell’elaborato predisposto dallo studente sul quale verteva il colloquio con la commissione d’esame.

L’introduzione delle prove scritte non è piaciuta agli studenti, che hanno lanciato una mobilitazione nazionale per il prossimo 4 febbraio, chiedendo l’eliminazione degli scritti e l’introduzione di una tesina date le gravi difficoltà vissute nella didattica degli ultimi mesi.

“La decisione del ministero” - si legge in una nota della Rete degli Studenti Medi - “nel ripristinare la prima e alla seconda prova dopo due anni di pandemia e incertezze è inaccettabile”.

La votazione finale dell’esame di Stato del primo ciclo di istruzione sarà comunque espressa in decimi e si potrà ottenere la lode. Le prove Invalsi non costituiranno requisito d’accesso.

Esami di Stato 2022, prove scritte e orali anche per la maturità

Per quel che riguarda il secondo ciclo, l’ordinanza del Ministero dell’Istruzione prevede sempre una prova scritta di italiano, seguita da una seconda prova sulle materie di indirizzo a cura delle commissioni d’esame, composte da sei membri interni e un presidente esterno. Infine seguirà il colloquio.

Già individuate anche le date della Maturità 2022:

  • prima prova scritta d’Italiano il 22 giugno alle ore 8.30 con sette tracce e tre diverse tipologie di svolgimento;
  • il 23 giugno seconda prova scritta, diversa per ogni indirizzo di scuola superiore.

Le discipline verranno comunicate dal Ministero, mentre le prove verranno predisposte dalle singole commissioni d’esame sulla base di quanto svolto in classe e delle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria.

In proposito, bisogna dire che entro il 15 maggio il Consiglio di classe redigerà il percorso formativo svolto dagli studenti.

Questa scelta di affidarsi alle commissioni interne per la seconda prova scritta è stata evidenziata dal Ministro Bianchi come una concessione alle esigenze degli studenti:

“...affidiamo la seconda prova scritta alle commissioni interne, che conoscono i percorsi personali degli studenti. Dobbiamo rimetterci in cammino verso la normalità e guardare al futuro, lavorare alla scuola che vogliamo costruire insieme”

L’esame, infine, si concluderà con il colloquio vertente sull’analisi di un materiale scelto dalla commissione. In questo caso il candidato dovrà dimostrare le competenze nelle singole discipline e nell’educazione civica.

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