Esame di maturità 2021, prime novità su regole e date

Stefano Paterna - Scuola

Esame di maturità 2021, presentate le ordinanze del Ministero dell'Istruzione: arrivano le prime novità su regole e date. Appuntamento il 16 giugno con una prova orale dinanzi a una commissione interna, ma con presidente esterno. Il colloquio partirà dalla discussione di un elaborato preparato dal candidato in forma scritta o multimediale. Criteri simili saranno adottati per gli esami del primo ciclo.

Esame di maturità 2021, prime novità su regole e date

Esame di maturità 2021, in arrivo le nuove modalità: le ordinanze con regole e date predisposte dal ministero dell’Istruzione sono state infatti inviate il 22 febbraio al Consiglio superiore della pubblica istruzione che dovrà esprimere il suo parere in materia prima della loro promulgazione.

In realtà, le ordinanze non riguardano solo la cosiddetta maturità ovvero l’esame del secondo ciclo di istruzione, ma anche quello del primo, le vecchie scuole medie.

Date le condizioni imposte dalla pandemia da Coronavirus anche quest’anno si baserà su una prova orale e sulla presentazione di un elaborato da parte dello studente dinanzi a una commissione interna, ma con presidente esterno.

Ma guardiamo insieme i dettagli delle ordinanze dell’ex Miur.

Esame di Maturità 2021, novità sulle regole

“Studentesse e studenti, attraverso il loro elaborato, che potrà essere un testo, ma anche una prova pratica o un prodotto multimediale, potranno dimostrare ciò che hanno appreso e compreso, la loro capacità di pensiero critico e di esprimersi”, ha commentato in proposito il neo ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Ma innanzitutto si fa luce sulle date: la sessione d’esame per la maturità 2021 avrà inizio il 16 giugno, anche quest’anno dinanzi a una commissione interna con presidente esterno, con votazione finale in centesimi ed eventuale lode. Il credito scolastico potrà essere valorizzato fino a massimo di 60 punti, mentre l’orale potrà assegnare 40 punti.

L’esame come già detto consisterà in un colloquio che prenderà spunto da un elaborato (come accaduto lo scorso anno) presentato dal candidato entro il 31 maggio sulla scorta delle indicazioni del Consiglio di classe comunicate entro il 30 aprile e in base alle discipline parte dell’indirizzo di studi specifico dello studente, oltre sugli apporti di altre discipline ed esperienze ricavate dai cosiddetti Percorsi per le competenze trasversali ovvero il sempre discusso progetto dell’alternanza scuola-lavoro.

L’elaborato potrà consistere in un testo scritto o assumere una forma multimediale o anche quella di produzione artistica o tecnico-pratica. I ragazzi saranno comunque seguiti nella realizzazione dell’elaborato da un docente.

Dopo la discussione dell’elaborato predisposto dal candidato, l’esame di maturità prevede l’analisi di un testo già affrontato durante l’anno nel corso di lingua e letteratura italiana.

Successivamente, allo studente verranno sottoposti per esaminarli dei materiali realizzati dalla commissione. L’esame include anche l’esposizione delle proprie esperienze nel percorso scuola-lavoro.

Infine, non sarà considerato requisito obbligatorio per l’accesso alla maturità la partecipazione alle prove nazionali Invalsi (che comunque verranno tenute).

Invece saranno le singole scuole a stabilire eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell’orario individuale. Previste deroghe anche al monte orario previsto per l’alternanza scuola-lavoro, che anch’essa non rappresenta requisito di accesso.

Novità non solo per l’esame di maturità 2021, anche per il primo ciclo

Anche nel caso degli esami del primo ciclo la prova orale partirà dall’elaborato presentato dal candidato. Anche in questo caso le tematiche verranno assegnate agli studenti dai consigli di classe, ma entro il 7 maggio e dovrà essere inviato alla commissione entro il 7 giugno.

Come per l’esame di maturità, i gruppi di studenti saranno seguiti nella realizzazione dell’elaborato (che potrà avere forma varia dal testo scritto alla multimedialità) da uno specifico docente.

Il voto finale verrà espresso in decimi, mentre per quel che riguarda le deroghe ai requisiti per l’accesso all’esame si seguiranno i medesimi criteri già esposti per gli esami del secondo ciclo.

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