Ecobonus auto, nuovi incentivi in arrivo da parte del MISE per veicoli non inquinanti

Alessio Mauro - Fisco

Ecobonus auto, nuovi incentivi per l'acquisto di veicoli non inquinanti: fino a 7.500 euro con rottamazione per macchine elettriche nella fascia 0-20 g/km di CO2, nel caso di redditi fino a 30 mila euro. 6.000 euro per veicoli elettrici 21-60 g/km CO2. Il MISE rende nota la pubblicazione di due dpcm.

Ecobonus auto, nuovi incentivi in arrivo da parte del MISE per veicoli non inquinanti

Ecobonus auto, in arrivo nuovi incentivi da parte del Ministero dello Sviluppo economico per le auto non inquinanti.

A renderlo noto è lo stesso MISE tramite la notizia pubblicata il 5 agosto 2022.

Stando a quanto spiegato sul sito ufficiale, sono stati pubblicati due nuovi dpcm che intervengono nel settore dell’automotive.

Per l’anno in corso verrebbe innalzato del 50 per cento il limite dei contributi previsti per l’acquisto di veicoli non inquinanti (elettrici e ibridi) nel caso in cui l’acquirente abbia un reddito inferiore a 30 mila euro.

Il massimo dei contributi per l’acquisto di auto elettriche sarebbe portato a 7.500 euro, nel caso di rottamazione.

Ecobonus auto, nuovi incentivi in arrivo da parte del MISE per le auto non inquinanti

Novità in tema di ecobonus auto: nuovi incentivi in arrivo.

Lo fa sapere il MISE con la notizia pubblicata sul portale istituzionale il 5 agosto 2022.

Le nuove agevolazioni riguardano sarebbero previste da due nuovi dpcm.

La prima interviene sugli acquisiti di auto non inquinanti, rimodulando gli incentivi già previsti.

Per l’anno 2022 sarebbero innalzati del 50 per cento gli incentivi per gli acquirenti con un reddito inferiore a 30 mila euro.

Il contributo massimo per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1, omologati in classe non inferiore a Euro 6 e rientranti nella fascia di emissioni 0-20 g/km di CO2, sarebbe di 7.500 euro con rottamazione. Senza rottamazione l’incentivo scenderebbe a 6.000 euro.

I veicoli dovranno avere un prezzo di listino ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 35.000 euro IVA inclusa.

Per gli acquisti di auto nuove che rientrano nella categoria M1 con emissioni di anidride carbonica tra 21 e 60 g/km, l’incentivo massimo sarebbe di 6.000 euro nel caso di rottamazione. Limite a 4.500, invece, senza rottamazione.

In questo caso il prezzo massimo di listino deve essere pari o inferiore a 45.000 euro IVA inclusa.

L’agevolazione sarà concessa a un solo soggetto per nucleo familiare. Potranno beneficiare dell’incentivo anche le persone giuridiche che noleggiano le auto, a patto che mantengano la proprietà del veicolo per un anno.

A riguardo il Ministro dello Sviluppo ecologico Giancarlo Giorgetti ha dichiarato quanto di seguito riportato:

“Con questa misura aumenteremo la penetrazione di veicoli a basse emissioni, continuando a sostenere le produzioni industriali italiane, secondo il disegno che avevo in mente all’inizio del mio mandato”

Le novità si aggiungono rifinanziamento per l’acquisto di motorini elettrici, reso possibile dalla ridistribuzione delle risorse disponibili.

Ecobonus auto, nuovi incentivi in arrivo da parte del MISE per le auto non inquinanti

Oltre all’intervento relativo all’acquisto di auto non inquinanti, viene previsto un ulteriore intervento sullo stanziamento delle risorse rimanenti del Fondo automotive, per promuovere l’insediamento, la riconversione e riqualificazione verso forme produttive innovative e sostenibili, la transizione verde, la ricerca e gli investimenti.

In particolare verrebbero destinati 50 milioni di euro per il 2022 e 350 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030, per il 70 per cento ai contratti di sviluppo e per il 30 per cento restante agli accordi per l’innovazione.

Per l’anno in corso sarebbe introdotto anche un contributo per l’acquisto di infrastrutture di potenza standard per la ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica.

Tale contributo andrebbe a coprire l’80 per cento del prezzo di acquisto e posa in opera. Il tetto massimo dell’agevolazione avrebbe i seguenti limiti:

  • 1.500 euro per singolo richiedente;
  • 8.000 per intervento sulle parti comuni di edifici condominiali.

Nel complesso le risorse a disposizione sarebbero di 40 milioni di euro e verrebbe utilizzata parte dei fondi automotive.

Su questo secondo filone di interventi il Ministro Giorgetti ha commentato:

“Si tratta di un ottimo risultato che finalmente arriva perché va nella direzione di sviluppare strumenti per la riconversione del settore alla luce degli obiettivi previsti dalla transizione ecologica”.

Si attende il testo dei decreti, che saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

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