Decreto Taglia bollette, 3,2 miliardi di euro per le misure del terzo trimestre 2022

Tommaso Gavi - Fisco

Decreto Taglia bollette, i nuovi interventi per il terzo trimestre 2022 arrivano con il provvedimento del Consiglio dei Ministri del 22 giugno. Tra le misure: azzeramento degli oneri di sistema nelle bollette elettriche, IVA al 5 per cento sul gas, contributo per il contenimento dei prezzi del gas per i contratti pluriennali e garanzia SACE per le imprese di stoccaggio.

Decreto Taglia bollette, 3,2 miliardi di euro per le misure del terzo trimestre 2022

Decreto Taglia bollete, il Consiglio dei Ministri del 22 giugno 2022 ha approvato un intervento da 3,2 miliardi di euro per contenere i costi dell’energia elettrica e del gas naturale.

Il provvedimento replica per il 3° trimestre del 2022, ovvero per i mesi di luglio, agosto e settembre, diverse delle azioni già messe in campo nella prima parte dell’anno.

Con il nuovo Decreto Taglia bollette si intende inoltre garantire liquidità alle imprese che si occupano dello stoccaggio di gas naturale, per le quali viene estesa la garanzia pubblica SACE.

Si attende il testo definitivo in Gazzetta Ufficiale.

Decreto Taglia bollete, 3,2 miliardi di euro per le misure del terzo trimestre 2022

Per contrastare il caro energia il governo ha approvato il nuovo Decreto Taglia bollette.

Il provvedimento da 3,2 miliardi di euro, approvato nel Consiglio dei Ministri del 22 giugno scorso, contiene misure per il 3° trimestre del 2022.

L’intervento, proposto del Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco e del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, replica diverse delle misure previste per il 1° e 2° trimestre 2022, con due obiettivi:

  • contenere i costi dell’energia elettrica e del gas naturale;
  • garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.

Per la seconda finalità viene prevista l’estensione della garanzia pubblica SACE. La misura dovrà tuttavia essere confermata dal testo definitivo, che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Per famiglie e PMI viene stabilito l’azzeramento degli oneri di sistema per le spese relative alle bollette elettriche.

Tale azzeramento si applica:

  • alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, ossia con potenza disponibile fino a 16,5 kW;
  • alle utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico.

Confermata anche l’aliquota IVA ridotta al 5 per cento sul gas, sia per gli usi civili sia per usi industriali, già prevista dal decreto Bollette per il trimestre precedente.

Tra le altre novità, nella bozza del testo, è inserito un “Contributo al contenimento dei prezzi del gas naturale da parte dei soggetti titolari di contratti pluriennali di importazione”.

Tale contributo dovrebbe essere versato alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) per ciascun mese tra luglio 2022 e marzo 2023, al ricorrere di determinati requisiti stabiliti all’interno del decreto.

Decreto Taglia bollete: garanzia SACE per le imprese di stoccaggio del gas

Nel nuovo decreto è prevista una misura anche in favore delle imprese di stoccaggio del gas naturale, per permettere a tali imprese di avere la liquidità necessaria per l’approvvigionamento per l’inverno.

La garanzia SACE verrebbe prevista con una modifica dell’articolo 15 del decreto Aiuti, che già introduceva tale garanzia.

Con il nuovo articolo 15-bis, per garantire liquidità messa a rischio dall’aumento del prezzo delle materie prime e delle conseguenze connesse, si estenderebbe l’applicazione di tale garanzia:

“anche alle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale nel rispetto dei criteri e delle condizioni previste dal medesimo articolo e in conformità alla normativa europea in materia di aiuti di Stato.”

Per la conferma si dovrà attendere che il decreto venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Per accorciare i tempi relativi all’iter della legge di conversione, inoltre, non si esclude che il testo possa confluire nella legge di conversione del decreto Aiuti tramite un emendamento.

Il testo del DL 50 del 2022 è attualmente all’esame delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera dei deputati.

Ad ogni modo per l’ufficialità è necessaria la pubblicazione del decreto in GU, che stabilirà anche l’entrata in vigore delle misure, che dovranno essere adottate a partire dal 1° luglio 2022.

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