Contributi a fondo perduto: la bozza del modello di domanda

Francesco Oliva / Salvatore Cuomo - Dichiarazioni e adempimenti

Contributi a fondo perduto: ecco la bozza non ufficiale del modello per fare domanda. Analisi dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti e quadro A per l'autocertificazione antimafia.

Contributi a fondo perduto: la bozza del modello di domanda

Per poter fare domanda per i contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Rilancio è necessaria la pubblicazione del provvedimento attuativo da parte dell’Agenzia delle Entrate: la stessa è attesa in queste ore ed a breve si conosceranno quindi le modalità di presentazione delle domande, anche dal punto di vista dei moduli e dei software di compilazione e controllo.

In queste ore sta circolando il modello non ufficiale che siamo in grado di anticipare in esclusiva ai nostri lettori, evidenziando che si tratta di una bozza ancora non confermata dall’Agenzia delle Entrate:

Cerchiamo quindi di fare qualche considerazione sul modulo di domanda dei contributi a fondo perduto, dicendo subito che lo stesso potrà essere presentato direttamente dal contribuente ovvero tramite intermediari abilitati, attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Bozza del modulo di domanda in pdf per i contributi a fondo perduto
Bozza del modello pdf per la domanda dei contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Rilancio da presentare all’Agenzia delle Entrate

Contributi a fondo perduto Covid previsti dal Decreto Rilancio: modulo di domanda da presentare all’Agenzia delle Entrate

Il modulo si presenta abbastanza snello e semplificato ed è suddiviso in due pagine da compilare ovvero:

  • l’istanza vera e propria con il frontespizio e l’indicazione dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti per accedere ai contributi a fondo perduto;
  • il quadro A, contenente la dichiarazione sostitutiva di atto notorio e l’elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafia.

In particolare, tra i requisiti occorre indicare quanto segue:

  • fascia di ricavi/compensi complessivi di riferimento per il periodo di imposta 2019 e suddivisi nei tre scaglioni previsti dall’articolo 25 ovvero:
    • fino a 400.000 euro;
    • tra 400.000 ed 1.000.000 di euro;
    • tra 1.000.000 e 5.000.000 di euro.
  • la casella di indicazione della situazione soggettiva ovvero se si tratti di:
    • soggetto che ha iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2018;
    • soggetto che aveva il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti da eventi calamitosi il cui stato di emergenza fosse ancora presente al 31 gennaio 2020 (data di dichiarazione dello stato di emergenza da Covid-19;
    • appartenere a soggetti diversi da quelli di cui al comma 2 dell’articolo 25 del DL 34/2020.
  • gli importi complessivi del fatturato nei periodi di aprile 2019 ed aprile 2020;
  • il codice IBAN identificativo del soggetto richiedente.

Accogliamo con piacere il fatto che il modulo non richieda, in particolare, l’indicazione puntuale dei ricavi, soprattutto alla luce del fatto che alcune società potrebbero ancora non aver chiuso il bilancio dell’anno 2019.

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Contributi a fondo perduto: come fare domanda all’Agenzia delle Entrate

L’istanza per i contributi a fondo perduto deve essere presentata all’Agenzia delle entrate, in via telematica, utilizzando il presente modello.

La trasmissione telematica dei dati contenuti nell’istanza può essere eseguita mediante:

  • l’applicazione desktop telematico, per conto del soggetto richiedente, da parte di un intermediario di cui all’art. 3, comma 3, del dpr 322/1998, delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate o ai servizi per la fatturazione elettronica oppure appositamente delegato con autodichiarazione nel presente modello;
  • servizio web, disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, direttamente, da parte dei soggetti richiedenti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia, o da parte di un intermediario di cui al citato art. 3, comma 3, delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate o ai servizi per la fatturazione elettronica.

Attenzione: nel caso in cui l’ammontare del contributo, calcolato secondo le disposizioni dell’articolo 25 del decreto legge numero 34 del 2020, sia superiore a 150.000 euro, il modello dell’istanza deve essere firmato digitalmente dal soggetto richiedente e inviato esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), unitamente all’autocertificazione antimafia.

Contributi a fondo perduto Decreto Rilancio. gli importi previsti in favore dei soggetti la cui domanda verrà accolta dall’Agenzia delle Entrate:

Ricavi o compensi 2019Importo contributo a fondo perduto
Fino a 400.000 euro 20% da calcolare sulla differenza tra ricavi o corrispettivi di aprile 2020 e aprile 2019
Superiori a 400.000 euro e fino a 1.000.000 euro 15% della differenza tra ricavi o corrispettivi di aprile 2020 e aprile 2019
Superiori a 1.000.000 euro e fino a 5.000.000 euro 10% della differenza tra ricavi o corrispettivi di aprile 2019 e aprile 2020

Gli importi dei contributi a fondo perduto sono parametrati in percentuale rispetto al fatturato conseguito dai potenziali soggetti beneficiari nel 2019.

In particolare, tali importi verranno determinati applicando una percentuale sulla differenza tra l’ammontare del fatturato di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato di aprile 2019:

  • 20% per soggetti con ricavi o compensi non superiori a 100.000€;
  • 15% per soggetti con ricavi o compensi compresi tra 100.000€ e 400.000€;
  • 10% per soggetti con ricavi o compensi compresi tra 400.000€ e 5.000.000€.

È comunque previsto un importo minimo ovvero:

  • 1.000 euro per le persone fisiche;
  • 2.000 euro per le persone giuridiche.

Attenzione: i contributi a fondo perduto non concorrono alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi.

Contributi a fondo perduto: soggetti beneficiari e soggetti esclusi

La normativa sui contributi a fondo perduto è contenuta nell’articolo 25 del Decreto Legge numero 34/2020, il cd Decreto Rilancio..

I soggetti beneficiari previsti dalla norma sono i titolari di partita IVA che:

  • nel 2019 hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro;
  • hanno subito una riduzione del 33% tra il fatturato di aprile 2020 e quello di aprile 2019;
  • hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019;
  • hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio dei Comuni in cui lo stato di emergenza per eventi calamitosi era in vigore quando è stato dichiarato lo stato di emergenza sanitaria (ovvero il 31 gennaio 2020).

Le ultime due categorie hanno diritto al contributo a fondo perduto anche senza il requisito di riduzione di un terzo del fatturato.

Sono soggetti esclusi dalla norma e non potranno fare domanda all’Agenzia delle Entrate per i contributi a fondo perduto:

  • soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 31 marzo 2020;
  • gli enti pubblici;
  • gli intermediari finanziari;
  • le società di partecipazioni finanziarie e non finanziarie;
  • le partite IVA che hanno diritto al bonus previsto dal decreto Cura Italia;
  • i beneficiari del reddito di ultima istanza;
  • i professionisti iscritti agli Ordini.

Contributi a fondo perduto: quando presentare domanda e termine di scadenza

Il modulo di domanda che abbiamo sopra illustrato è una mera bozza, quindi per ogni valutazione definitiva consigliamo ai lettori di attendere la pubblicazione del provvedimento ufficiale da parte dell’Agenzia delle Entrate

Ad ogni modo, la domanda potrà essere presentata a partire dalla data di pubblicazione dell’atteso provvedimento, posto che siano resi disponibili software e moduli di compilazione e controllo.

La scadenza della domanda è fissata in 60 giorni a partire dalla data indicata nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

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