Dal prossimo anno aumentano i mesi di congedo parentale indennizzati all’80% della retribuzione. Dagli attuali tre, salgono a 4 per il primo figlio, a 5 per il secondo e a 6 dal terzo
Aumentano i mesi di congedo parentale indennizzato all’80 per cento della retribuzione.
I genitori potranno utilizzare fino a un massimo di 6 mesi coperti dalla maggiorazione. A prevedere la novità è il disegno della Legge di Bilancio 2027 approdato alla Camera.
La fruizione degli ulteriori mesi indennizzati all’80 per cento è legata al rispetto di specifici requisiti, su tutti il numero di figli e il termine del periodo di congedo obbligatorio.
Congedo parentale: fino a 6 mesi retribuiti all’80% nel 2027
Tra le misure di sostegno alle famiglie che dovrebbero trovare spazio nella prossima Legge di Bilancio ci sono anche le nuove disposizioni per il congedo parentale. Dopo le recenti riforme della disciplina sul congedo parentale introdotte negli ultimi anni, infatti, anche dal prossimo anno sono in arrivo importanti novità.
Oltre al congedo obbligatorio di maternità e paternità, ricordiamo, i genitori che lavorano possono beneficiare, entro i 14 anni di vita del bambino o della bambina, di un periodo di astensione dal lavoro (9 mesi, elevabili a 11) durante il quale viene loro riconosciuta dall’INPS un’indennità calcolata in base al valore dello stipendio percepito.
Questa indennità, di base, è pari al 30 per cento della retribuzione media giornaliera ma, come noto, negli ultimi anni è stata introdotta una maggiorazione dell’indennità per 3 dei mesi indennizzabili, la quale è passata dal 30 all’80 per cento della retribuzione.
Ebbene, con l’obiettivo di rafforzare le misure di sostegno alla genitorialità e alla conciliazione tra vita familiare e attività lavorativa, il DdL Bilancio estende la possibilità di ottenere la maggiorazione per ulteriori 3 mesi, per un totale massimo di 6 mesi indennizzati all’80 per cento.
A chi spettano i 3 mesi di congedo all’80% aggiuntivi
Ad oggi, i 3 mesi di congedo indennizzato all’80 per cento della retribuzione spettano ai genitori che hanno terminano il periodo di congedo obbligatorio dal 1° gennaio 2025 in poi. Chi lo ha terminato nel 2024 ha diritto a 2 mesi all’80 per cento. Un solo mese indennizzato, invece, per chi lo ha terminato nel 2023.
| Anno di nascita/adozione | Fine del congedo obbligatorio (maternità/paternità) | Numero di mesi con maggiorazione dell’indennità all’80% spettanti |
|---|---|---|
| prima del 1° gennaio 2023 | dopo il 31 dicembre 2022 | 1 |
| 2023 | indifferente, purché il genitore sia dipendente | 1 |
| 2023 | dopo il 31 dicembre 2023 | 2 |
| 2024 | indifferente, purché il genitore sia dipendente | 2 |
| 2024 | dopo il 31 dicembre 2024 | 3 |
| 2025 | indifferente, purché il genitore sia dipendente | 3 |
Il DdL di Bilancio 2027 prevede la maggiorazione per ulteriori 3 mesi per un totale, quindi, di 6 mesi indennizzabili all’80 per cento della retribuzione.
Nello specifico, in aggiunta ai 3 mesi già previsti, la maggiorazione spetta:
- per un ulteriore mese al primo figlio;
- per 2 ulteriori mesi al secondo figlio;
- per 3 ulteriori mesi dal terzo figlio.
Attenzione però perché la nuova norma stabilisce che gli ulteriori 3 mesi all’80 per cento non spettano a tutti ma solamente ai genitori che hanno terminato o terminano il periodo di congedo di maternità o paternità dal 1° gennaio 2027 in poi.
Come per i 3 mesi già previsti dalla normativa, la maggiorazione spetta esclusivamente in presenza di specifici requisiti.
La maggiorazione dell’indennità può essere richiesta sia dal padre sia dalla madre entro i 6 anni di vita del bambino o della bambina (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione). La maggiorazione è riconosciuta ai genitori in alternativa tra loro.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Congedo parentale: fino a 6 mesi retribuiti all’80% nel 2027