Concorso scuola ordinario e straordinario, scontro tra sindacati e MIUR. Sciopero il 14 febbraio 2020

Stefano Paterna - Scuola

Concorso scuola ordinario e straordinario: il MIUR ed sindacati non hanno trovato un'intesa sulle modalità di svolgimento delle prove. In particolare ha pesato il no alla partecipazione dei docenti con tre anni di servizio in attività di sostegno per la classe di concorso da cui sono stati chiamati avendone titolo. Fissata una giornata di sciopero per il prossimo 14 febbraio 2020.

Concorso scuola ordinario e straordinario, scontro tra sindacati e MIUR. Sciopero il 14 febbraio 2020

Concorso scuola ordinario e straordinario, il confronto tra sindacati e MIUR appena avviato si è subito concluso con una rottura, mentre all’orizzonte si profila addirittura lo sciopero del 14 febbraio.

A determinare lo scontro è stato il mancato accoglimento di gran parte delle richieste del fronte sindacale sulle modalità di svolgimento delle prove selettive del concorso scuola (4 su 19 per il concorso straordinario, 2 su 7 per quello ordinario) da parte del dicastero guidato da Lucia Azzolina, esponente del M5S e peraltro anch’essa con un passato da sindacalista nell’Anief.

In particolar modo, a far saltare il tavolo della trattativa, iniziata il 29 gennaio e conclusa il 30, sono stati i no del ministero sul concorso scuola straordinario riguardanti la possibilità che i docenti con tre anni di servizio su attività sostegno senza specializzazione possano partecipare per la classe di concorso da cui sono stati chiamati avendone titolo; il rifiuto del MIUR di pubblicare la banca dati dei quesiti e la valorizzazione nella graduatoria finale (ma non nella selezione) delle esperienze di servizio.

"Per la selezione dei 24 mila precari - si legge sul sito della Uil Scuola - la procedura concordata è quella del concorso straordinario: e qui ci siamo. Ma se da un lato si tesse dall’altro si sfila: in qualunque concorso, che decide delle sorti di una persona, si offrono gli strumenti per essere nelle condizioni di fare bene.
Qui no. La prova computer-based deve andare dallo spillo a Marte, senza possibilità di prepararsi.
La correzione: se di crocette si tratta dovrebbe essere fatta elettronicamente, con un lettore ottico. Rapido e oggettivo. Qui no: saranno delle Commissioni a valutare le crocette"
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Concorso scuola ordinario e straordinario, scontro tra sindacati e MIUR. Sciopero il 14 febbraio 2020

Sono state diverse le proposte avanzate dai sindacati, alle quali tuttavia il MIUR ha dato risposte non sempre positive.

Sul sito della Flc CGIL è stato pubblicato l’elenco completo delle richieste avanzate in modo unitario dai sindacati, che riportiamo di seguito.

Concorso scuola straordinario: le richieste dei sindacati e le risposte del MIUR

Requisiti di accesso: chiarire che i docenti con 3 anni di servizio su sostegno senza specializzazione possono partecipare al concorso straordinario per la classe di concorso da cui sono stati chiamati avendone titolo No
Pubblicazione della banca dati dei quesiti No
Punteggio prova scritta: massimo 30 punti. Valutazione dei titoli: massimo 70 punti (di cui 50 ai servizi come nel concorso straordinario per la scuola primaria e dell’infanzia). La proposta non inficia la selettività della prova che è superata comunque solo da chi ottiene 7/10 No
Attribuire 5 punti per ogni anno di servizio No
Ridurre il numero dei quesiti e aumentare il tempo a disposizione No
Valutazione degli anni di servizio svolti su sostegno nella procedura concorsuale della classe di concorso No
Invio allegato A con i posti. Conseguente invio allegato B con le aggregazioni territoriali del concorso Non è pronto, sarà dato in seguito
Chiarire che gli specializzati/specializzandi su sostegno possono partecipare al concorso straordinario anche se i servizi relativi a posto di sostegno afferiscono a un ordine di scuola diverso No
Avviare subito il confronto sulla procedura del concorso straordinario abilitante. Chiarire se potranno partecipare, oltre ai docenti con servizio nelle paritarie, IFP e ingabbiati anche coloro che hanno partecipato alle procedura straordinaria per la stabilizzazione. Chiarire se la procedura abilitante sarà svincolata dalla disponibilità dei posti e quindi sarà avviata per tutte le classi di concorso Il confronto sarà avviato (non viene indicato un termine). Potranno partecipare anche i docenti che hanno fatto lo straordinario per l’assunzione. La procedura sarà avviata a prescindere dalla disponibilità dei posti
Riconoscere il servizio svolto sulla materia alternativa alla religione cattolica come valido ai fini della partecipazione al concorso, relativamente alla classe di concorso da cui gli insegnanti sono stati nominati No
Riconoscimento della validità dell’annualità di servizio per contratti non continuativi
Riconoscere come valido l’anno di servizio per i contratti stipulati dal 1° febbraio fino all’ultimo giorno di lezione, poi interrotti e ripresi per i giorni degli scrutini (art. 7/4 e 7/5 del DM 131/07) Nessuna risposta. Richiesto approfondimento legislativo
Possibilità di partecipare alla procedura per posto di sostegno sia per la scuola secondaria di I grado che di II grado, in presenza delle specializzazioni specifiche
Semplificare la tabella dei titoli compresi quelli delle materie artistiche Si, solo sui titoli artistici
Per i docenti con titoli AFAM, relativamente alle classi di concorso dei licei musicali, sono validi i titoli di accesso previgenti al DPR 19/2016 Nessuna risposta. Richiesto approfondimento legislativo
Il servizio prestato senza titolo di accesso è valido ai fini dei requisiti di servizio di cui alle lettere A e B dell’articolo 2 comma 1 del bando, fermo restando il possesso del titolo al momento della presentazione della domanda
Ridurre il numero dei componenti delle commissioni prevedendo l’esonero dal servizio per i componenti No
Prevedere la tabella di corrispondenza del titolo di abilitazione su più classi di concorso a cascata No
Esplicitare in modo chiaro e dettagliato che la valutazione finale consisterà nell’esposizione di un’”unità didattica” Nessuna risposta. Si rinvia la decisione a successivo provvedimento

Concorso ordinario scuola: le richieste dei sindacati e le risposte del MIUR

Eliminare la prova preselettiva ovvero pubblicare la banca dati dei quesiti Eliminazione no. Banca dati si.
Definire il voto minimo per il superamento dell’eventuale prova preselettiva per garantire omogeneità su tutto il territorio nazionale No
Valutazione del servizio svolto su sostegno nella procedura concorsuale della classe di concorso No
Semplificare la tabella dei titoli Si, solo in relazione ai titoli artistici
Chiarire a quale grado di scuola appartiene la classe A-23 Si, secondaria di 1 grado
Nella prova scritta del concorso ordinario II grado venga previsto lo stesso numero di quesiti per tutte le classi No
Prevede come lingue straniere le 4 lingue comunitarie maggiormente diffuse No

Concorso scuola, sciopero il 14 febbraio 2020

Dopo le dimissioni del ministro Fioramonti il comparto della scuola non riesce quindi ancora a trovare pace.

L’occasione dell’indizione dei due concorsi (ordinario e straordinario) poteva rappresentare una grande occasione di rilancio per l’immagine dell’esecutivo.

Si sarebbe potuto dire infatti dire che un governo provvede finalmente all’assunzione di quasi 70.000 docenti e questo è stato proprio quanto affermato dal MIUR subito dopo la rottura con le organizzazioni sindacali.

Di certo, la fissazione di uno sciopero non potrà impedire lo svolgimento delle prove, ma farà venir meno l’effetto di consenso che Palazzo Chigi si attendeva di ricevere da tutta l’operazione “concorsone”.

Anche perché il fronte sindacale già inizialmente molto nutrito (Flc Cgil, Cisl Fsur, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams) sta vedendo l’adesione di altre organizzazioni allo sciopero fissato per il prossimo 14 febbraio.

Dai dati pubblicati sul sito della Funzione Pubblica, al momento, alle sigle già citate si aggiungeranno all’astensione dal lavoro anche il Coordinamento nazionale precari della scuola, il Sidl, Sial-Cobas, ecc.

Del resto, oltre alle ragioni contingenti dello sciopero c’era già un clima di grande insoddisfazione da parte delle organizzazioni di categoria del mondo della scuola per quello che considerano il mancato rispetto dell’accordo del 24 aprile dell’anno scorso con il primo governo Conte sul recupero del potere d’acquisto dei lavoratori tramite il rinnovo dei contratti.

Una spina nel fianco del governo quella della scuola particolarmente dolorosa, ma non unica, dato che si inserisce nel più generale stato di agitazione del pubblico impiego.

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