Concorsi pubblici 2020, nel Decreto Rilancio novità su prove e modalità svolgimento

Stefano Paterna - Pubblica Amministrazione

Concorsi pubblici 2020, novità del decreto Rilancio: le prove selettive saranno svolte in sedi decentrate e con l'utilizzo delle tecnologie digitali. La prova orale si effettuerà tramite videoconferenza. Misure ancor più semplificate per le assunzioni nel settore sanitario: solo prova orale e esami per titoli. Nella scuola 16.000 assunzioni in più, ma l'incognita è rappresentata dalla possibilità di effettuare un concorso di queste dimensioni entro settembre.

Concorsi pubblici 2020, nel Decreto Rilancio novità su prove e modalità svolgimento

Decreto Rilancio, nella bozza del provvedimento compaiono nuove modalità di svolgimento per i concorsi pubblici 2020, anche per quelli già iniziati.

Le misure riguardano la semplificazione e l’accelerazione delle procedure dei concorsi pubblici per consentirne il rapido ingresso di nuove leve nell’apparato dello delle pubbliche amministrazioni e si basano in sostanza sul decentramento delle sedi nelle quali si volgeranno le prove e nell’adozione di modalità telematiche per la selezione dei candidati (test ed esami orali a distanza).

“Con la necessità di distanziamento sociale - ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione Fabiana Dadone - è impensabile ripartire con le grandi prove preselettive all’interno dello stesso edificio", il che renderà necessario svolgere le prove attraverso l’ingresso separato di piccoli gruppi.

Inoltre, a detta della titolare della Funzione pubblica si sta pensando “di introdurre le modalità informatiche per lo svolgimento di tutte le prove, non solo la preselettiva”.

Peraltro, per i futuri concorsi pubblici il ministro Dadone spera anche che vengano prese in considerazione nei punteggi della prova orale un nuovo tipo di competenze:

“Vorrei che nei futuri bandi, a parità di condizione tra due candidati, nel corso della prova orale, si valutasse anche la capacità di lavorare in gruppo, di adattarsi, di gestire lo stress” e se il candidato “è una persona che ha il senso dello Stato, se tiene al bene comune”.

Concorsi pubblici, necessaria la PEC per l’iscrizione: le novità del Decreto Rilancio

Ma quali saranno le novità per quanto riguarda i concorsi 2020? Passiamo in rassegna quanto previsto dalla bozza del Decreto Rilancio.

Al tema dei concorsi nella bozza del Decreto Rilancio sono dedicati gli articoli da 237 a 240 del Capo XII (Sezione I e II).

In particolare l’articolo 237 include le misure per la semplificazione e lo svolgimento in modalità decentrata e telematica delle procedure concorsuali della Commissione RIPAM, ovvero dell’organismo dedicato alla Riqualificazione delle Pubbliche Amministrazioni.

Nello specifico in questa parte si prevede che, a partire dalla data di pubblicazione del decreto e fino al 31 dicembre 2020, le procedure concorsuali per il personale non dirigenziale siano svolte di regola in sedi decentrate e attraverso tecnologia digitale.

Sarà il Dipartimento della Funzione pubblica a individuare

“le sedi di svolgimento delle prove concorsuali anche sulla base della provenienza geografica dei candidati, utilizzando idonei locali di plessi scolastici di ogni ordine e grado, di sedi universitarie e di ogni altra struttura pubblica o privata, anche avvalendosi del coordinamento dei prefetti territorialmente competenti”.

Presso queste stesse sedi decentrate potranno svolgersi anche le prove orali attraverso videoconferenze.

Un’altra novità rilevante è l’obbligo per chi intende iscriversi di farlo tramite una piattaforma specifica attraverso SPID e di possedere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Nel caso dei concorsi già banditi o che abbiano già svolto una prova il decreto all’articolo 238 prevede che la Commissione Ripam, su richiesta delle amministrazioni destinatarie, può modificarne le modalità di svolgimento prevedendo come per gli altri concorsi solo l’utilizzo di strumenti informatici in sedi decentrate.

Semplificazione delle prove e impiego delle tecnologie digitali sono previste anche per la Scuola Nazionale dell’amministrazione e la conclusione dei concorsi, già banditi, degli enti pubblici di ricerca all’articolo 240 del decreto.

La sola prova orale e esami per titoli sono invece previsti per le assunzioni nel comparto sanitario (articolo 8).

Concorsi scuola 2020: 16.000 assunzioni in più, ma una grande incognita

Un capitolo a parte è rappresentato dalla scuola che vede un cospicuo aumento dei posti messi a concorso: fino a 16.000 in più.

“Abbiamo ottenuto 16 mila posti in più per le assunzioni di docenti - ha dichiarato in un post sul profilo Fb il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina - 8 mila nel concorso straordinario e altri 8 mila per l’ordinario. Stiamo lavorando per assumere i precari, quelli delle graduatorie ad esaurimento e quelli dei vecchi e nuovi concorsi”.

Ma in questo caso la grande incognita è rappresentata dalle nuove modalità di svolgimento previste proprio dal decreto. Come sarà possibile svolgere un “concorsone” di queste dimensioni in sede decentrate e in tempi utili all’inizio del nuovo anno scolastico?

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