Come diventare farmacista? Laurea ed esame di Stato

Diego Denora - Farmacisti

Per diventare farmacista sono necessari anni di studio all'università, per conseguire la laurea che consente di svolgere l'esame di Stato di abilitazione alla professione. Ecco passo per passo l'iter da seguire.

Come diventare farmacista? Laurea ed esame di Stato

Diventare farmacista richiede il superamento di diversi passaggi, a partire dalla scelta del giusto percorso di studi universitario.

La scelta dell’università è infatti il primo aspetto da tenere a mente quando ci si chiede come diventare farmacista, ma non è l’unico. Dopo aver conseguito la laurea è infatti necessario superare l’esame di Stato che consente di iscriversi all’albo e iniziare l’attività.

Laurea ed esame di Stato sono quindi due dei passaggi necessari per diventare farmacista, iscriversi all’Ordine e di conseguenza aderire all’ente di previdenza connesso alla professione.

Come diventare farmacista? Laurea ed esame di Stato

Sono due i corsi di laurea che consentono di ottenere la qualifica di farmacista. Chi intende iniziare questo percorso può infatti iscriversi al corso in:

  • Farmacia;
  • Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF).

Queste sono infatti le due lauree specialistiche della classe S14 che consentono di affrontare il successivo esame di Stato, che può essere sostenuto dal laureato dopo un periodo di tirocinio pratico di sei mesi, parte del percorso di studi per i laureati in farmacia e successivo per i laureati in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.

Il percorso di studi previsto è di cinque anni e per ambedue i corsi di laurea è necessario sostenere una prova finale.

Una laurea in farmacia non è quindi cosa da poco: il corso di studi è impegnativo, non può essere inferiore a 5 anni e gran parte delle facoltà in Italia prevedono un durissimo test di ingresso.

Il farmacista non veste soltanto un camice bianco per vendere farmaci dietro ad un bancone, ma soprattutto per la sua acuta preparazione in chimica, biologia e medicina: conosce perfettamente il funzionamento dei principi attivi contenuti nei farmaci e sa quali reazioni provocano nell’organismo umano.

La professione, quindi, non si limita alla sola vendita di farmaci, esistono corsi di laurea specifici per gli “uomini di scienza” interessati alla ricerca e alle scoperte ed è comunque una direttiva europea a darci notizia.

Una volta conseguita la laurea è poi necessario superare l’esame di Stato, passaggio che consente di accedere alla professione e diventare a tutti gli effetti un farmacista.

Attività del farmacista secondo la Direttiva Europea

Il farmacista svolge le attività descritte nella Direttiva Europea CEE 85/432, pubblicata in Gazzetta Ufficiale nel 1985. Si tratta di:

  • preparazione della forma farmaceutica dei medicinali;
  • fabbricazione e controllo dei medicinali;
  • controllo dei medicinali in un laboratorio di controllo dei medicinali;
  • immagazzinamento, conservazione e distribuzione dei medicinali nella fase di commercio all’ingrosso;
  • preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali nelle farmacie aperte al pubblico;
  • preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali negli ospedali;
  • diffusione di informazioni e consigli nel settore dei medicinali.

Prima di ciò, vi è un percorso definito ed articolato da seguire.

Diventare farmacista: tirocinio, iscrizione all’Ordine e albo nazionale

Il tirocinio obbligatorio è un passo imprescindibile per chi vuole diventare farmacista, poiché non solamente consente di approfondire e applicare ciò che i molti esami teorici hanno previsto, ma rende possibile superare l’esame di Stato.

Si entra nell’albo nazionale solo con il superamento dell’esame di Stato: consiste in una prova teorica scritta (gli argomenti delle precedenti prove si trovano negli archivi delle università dove s’intende sostenere il tema), una pratica e una discussione orale.

Per l’iscrizione ad un ordine, come in molte professioni, l’accesso prevede il pagamento di una quota annuale e la contemporanea iscrizione all’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei farmacisti.

L’ente è, in parole povere, una cassa pensionistica cui i professionisti debbono obbligatoriamente prendere parte, che necessita del rinnovo triennale del proprio Consiglio direttivo: per votare è sufficiente essere laureati in farmacia ed in regola con le quote annuali, nessun vincolo ulteriore.

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