Colf, badanti e babysitter: partono i controlli INPS “Silenti” 2018

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Avvisi bonari INPS in arrivo per i datori di lavoro domestico: l'operazione Silenti 2018 interesserà chi non ha pagato i contributi per colf, badanti e babysitter.

Colf, badanti e babysitter: partono i controlli INPS “Silenti” 2018

Al via i controlli INPS sul corretto versamento dei contributi di colf, badanti e babysitter. È partita il 20 ottobre l’operazione Silenti 2018 rivolta ai datori di lavoro domestico.

L’INPS recapiterà, in caso di mancato versamento di almeno un trimestre dei contributi dovuti per i lavoratori domestici, gli avvisi bonari per la regolarizzazione spontanea.

Sotto esame saranno gli anni a partire dal 2014 in poi. I datori di lavoro domestico dovranno versare i contributi dovuti per colf, badanti e babysitter entro 30 giorni dalla data di recapito dell’avviso bonario.

Colf, badanti e babysitter: partono i controlli INPS “Silenti” 2018

A dare notizia dell’avvio dell’operazione INPS “Silenti 2018” è l’Assindatcolf, l’associazione nazionale dei datori di lavoro domestico.

Non è la prima volta che l’INPS dà il via a controlli sul regolare versamento dei contributi previdenziali dovuti in favore dei collaboratori domestici e, con l’avviso bonario che precede l’emissione della cartella esattoriale, sarà possibile mettersi in regola e pagare l’importo dovuto.

La fase di accertamento sui contributi di colf, badanti e babysitter dovuti dai datori di lavoro domestico è partita il 20 ottobre 2018. A partire da questa data l’INPS recapiterà gli avvisi bonari a tutti coloro per i quali risulta una scopertura contributiva di almeno un trimestre a partire dal 2014.

Avvisi bonari INPS datori di lavoro domestico, come mettersi in regola

I datori di lavoro domestico che riceveranno l’avviso bonario INPS che contesta il mancato pagamento dei contributi dovuti in favore di colf, badanti o babysitter potranno regolarizzare la propria posizione entro 30 giorni.

Come di consueto, con l’operazione Silenti 2018 l’INPS darà il tempo di versare l’importo contestato prima dell’emissione della cartella esattoriale.

Nel caso in cui il datore di lavoro domestico volesse invece contestare la pretesa dell’INPS, sarà necessario rispondere all’avviso bonario dell’INPS nelle modalità descritte all’interno della comunicazione trasmessa.

Anche in questo caso sarà necessario rispondere entro 30 giorni controllando e trasmettendo tutti i documenti e le ricevute di versamento dei contributi corrisposti in favore di colf, badanti e babysitter per il periodo oggetto di contestazione.

Caos cartelle pazze INPS, datori di lavoro domestico in allarme

L’invio degli avvisi bonari INPS sui contributi dovuti per colf, badanti e babysitter suscita particolare preoccupazione nei confronti dei datori di lavoro domestico.

Non è la prima volta che l’Istituto avvia le operazioni di controllo sul corretto adempimento degli obblighi contributivi sui collaboratori domestici ed è destinato a rimanere nella storia il caos causato dalle cartelle pazze INPS che, per errori nel sistema, contestavano il mancato pagamento di somme ingenti di rapporti di lavoro conclusi anche decenni prima.

Questa volta, tuttavia, l’Assindatcolf rassicura che le Sedi INPS centrali e periferiche hanno già provveduto a verificare e bloccare le “inadempienze non dovute”. Si spera sia davvero così.