Il bonus libri previsto dall'ultima Manovra assume una nuova forma e slitta al 2027: il limite ISEE passa a 40.000 euro, ma cambia anche la destinazione del contributo
Il bonus libri, previsto dall’ultima Manovra e rimasto in stand by per più di 9 mesi, torna sotto una nuova veste e slitta al 2027 con le novità inserite nel discusso decreto scuola.
Si sposta di un anno l’avvio dei contributi e si riscrive la platea delle famiglie che potranno beneficiarne, ma la dotazione resta la stessa: 20 milioni di euro a partire dal prossimo anno.
Bonus libri con ISEE fino a 40.000 euro: le novità del DL scuola
Il bonus libri è una delle 61 misure annunciate con l’ultima Manovra e mai attuate da inizio anno.
In questo caso il ritardo si è trasformato nell’opportunità di rivedere del tutto l’agevolazione.
“Sono incrementate le risorse per la gratuità, totale o parziale, dei libri di testo e, dal 2027, è istituito un fondo di 20 milioni di euro annui per contributi erogati direttamente alle famiglie con un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro.”, aveva annunciato il Governo nel comunicato stampa del 24 settembre.
Ma come si evince dal testo del DL n. 170 del 2026, non si tratta di una novità assoluta. L’articolo 4 riscrive la Legge di Bilancio 2026 prevedendo una serie di modifiche:
- l’anno di avvio passa dal 2026 al 2027;
- la platea delle famiglie potenzialmente beneficiarie si allarga con l’estensione del limite ISEE da 30.000 a 40.000 euro;
- cambia anche la destinazione dei contributi: non si potranno più richiedere per i libri di testo delle scuole secondarie di secondo grado, ma per le classi prime della scuola secondaria di primo grado e per le classi prime e terze della scuola secondaria di secondo grado.
Questa riscrittura ha un impatto diretto sulla portata della misura, ma la dotazione resta invariata e i “risparmi” del 2026 incrementeranno il fondo gestito dai comuni per garantire libri di testo gratuiti del tutto o in parte.
Come richiedere il nuovo bonus libri del DL scuola
La revisione, invece, tocca anche la gestione del bonus libri: dal Ministero dell’Interno passa al Ministero dell’Istruzione e viene meno il coinvolgimento dei singoli Comuni nell’erogazione dei contributi. In altre parole, le procedure di assegnazione vengono centralizzate.
Con queste novità, però, non finisce l’attesa per conoscere l’importo del contributo o le istruzioni su come presentare domanda: resta la necessità di adottare un decreto attuativo per tutti i dettagli operativi nei tempi che il Ministero riterrà più opportuni, dal momento che non viene stabilita una precisa data di scadenza da rispettare.
I contorni del bonus libri sono definiti nell’articolo 4 del DL scuola che dispone nuove misure urgenti in materia di welfare studentesco, ma anche il carattere di urgenza può essere molto relativo, visti i tempi lenti di attuazione a cui siamo abituati.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus libri con ISEE fino a 40.000 euro: il DL riscrive il contributo della Manovra