Bonus cultura 2020, la Legge di Bilancio conferma 18app anche per i nati nel 2002

Rosy D’Elia - Scuola

Bonus cultura 2020, la Legge di Bilancio stabilisce che hanno diritto alla card 18app anche le ragazze e i ragazzi nati nel 2002 che compiono 18 anni a partire da gennaio. 160 milioni di euro è la somma che lo Stato mette a disposizione. Quali sono i requisiti da rispettare e cosa si può acquistare?

Bonus cultura 2020, la Legge di Bilancio conferma 18app anche per i nati nel 2002

Bonus cultura 2020, anche le ragazze e i ragazzi nati nel 2002, che compiono 18 anni a partire da gennaio, hanno diritto alla card 18app. Lo stabilisce il Disegno di Legge di Bilancio presentato in Senato a inizio novembre.

Le risorse che lo Stato mette a disposizione per permettere ai giovani di acquistare biglietti del teatro e del cinema, libri, abbonamento a quotidiani, musica registrata, prodotti dell’editoria audiovisiva o ingresso a musei, mostre, eventi culturali ammontano a 160 milioni di euro.

Nato nel 2016, il bonus cultura in questi anni ha messo a disposizione dei neo diciottenni una somma di 500 euro, accessibile tramite la card 18app.

Per il 2020 gli importi da assegnare, i criteri e le modalità di attribuzione e di utilizzo della carta sono stabiliti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Le istruzioni ufficiali arriveranno entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge. Ma il testo del DDL Bilancio e le regole adottate per gli anni scorsi permettono già di anticipare come funzionerà la card.

Bonus cultura 2020, la Legge di Bilancio conferma la card 18app per i nati nel 2002

Verosimilmente il valore del bonus cultura 2020 continuerà ad essere di 500 euro.

Nell’audizione della Corte dei Conti sul Disegno di Legge di Bilancio, che si è tenuta l’11 novembre 2019 a Commissioni congiunte del senato e della Camera, si legge:

“Si tratta di una misura, già attivata nei precedenti esercizi, il cui limite finanziario massimo risulta tuttavia nettamente ridimensionato rispetto al passato, passando dai 290 milioni del 2016 ai 160 milioni per l’anno 2020, in relazione all’utilizzo effettivo delle somme impegnate che, anche a seguito al ritardo con cui annualmente si avvia ’’iniziativa, si sono attestate su un valore sempre inferiore al plafond”.

Dal debutto ad oggi le cifre stanziate dallo Stato sono molto più ristrette, ma la riduzione è dovuta alla stima del numero di diciottenni che effettivamente chiederanno di utilizzare la card cultura 18 app.

Il bonus cultura non è ancora diventato una misura strutturale del sistema, ma fino ad ora il contributo è stato confermato anno dopo anno.

Bonus cultura 2020, chi ha diritto alla card 18app confermata dalla Legge di Bilancio: requisiti

Come si legge nel testo della Legge di Bilancio, all’articolo 43, possono richiedere il bonus cultura 2020 tutte le ragazze e i ragazzi che compiranno 18 anni a partire da gennaio.

I requisiti che i neodiciottenni devono avere sono i seguenti:

  • essere residenti nel territorio nazionale;
  • nei casi in cui è previsto, essere in possesso del permesso di soggiorno in corso di validità;
  • compiere 18 anni nel 2020.

Nei dati diffusi dalla corte dei conti si legge che il numero dei ragazzi che ha beneficiato effettivamente del contributo è cresciuto nel tempo, passando dai 356.273 ragazzi nati nel 1998 ai 416.779 nati nel 1999.

Bonus cultura 2020, cosa possono acquistare i neodiciottenni con la card 18app

I giovani negli anni scorsi hanno investito il loro bonus cultura perlopiù in libri. Ma anche in musica, concerti e cinema. La card è stata spesa in minima parte, invece, per l’entrata ai musei e ai luoghi di cultura.

La Legge di Bilancio 2020 porta una piccola novità per il prossimo anno anche sulla lista degli acquisti che si possono effettuare grazie al bonus cultura.

La card 18app dà la possibilità di acquistare una serie di prodotti:

  • biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo;
  • libri;
  • abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale;
  • musica registrata;
  • prodotti dell’editoria audiovisiva;
  • titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali;
  • corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

L’elemento nuovo, rispetto agli altri anni, riguarda la possibilità di comprare anche il formato digitale dei quotidiani, e non solo quello cartaceo come previsto fino al 2019.

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