Dall'Agenzia delle Entrate arrivano le istruzioni per utilizzare in compensazione il credito d'imposta per gli autotrasportatori colpiti dal caro carburante
Dopo mesi di attesa gli autotrasportatori possono cominciare a fruire del bonus carburante.
Agli annunci del Governo della scorsa settimana fanno seguito le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate tramite la risoluzione n. 40 del 26 ottobre.
Le aziende che hanno presentato domanda per ottenere l’agevolazione possono utilizzare il nuovo codice tributo per utilizzare il credito d’imposta in compensazione.
Gli interessati devono affrettarsi: c’è tempo fino a fine anno.
Bonus carburante per autotrasporto: come utilizzare il credito
Dopo le proteste, i provvedimenti del governo e una lunga attesa gli autotrasportatori possono cominciare a fruire del bonus carburante.
Con l’approvazione del nuovo decreto carburante (il n. 193/2026) si sono dunque sbloccate le risorse per il sostegno fermo da marzo, quando è cominciata l’emergenza legata all’aumento dei costi dell’energia legata alla crisi in medio oriente.
Si tratta, ricordiamo, del credito d’imposta introdotto dal primo decreto Carburante, il DL n. 33/2026, con l’obiettivo di aiutare le imprese, in particolare quelle dell’autotrasporto, a difendersi dall’impennata dei prezzi del carburante. In sostanza, l’agevolazione consiste in un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per compensare fino al 70 per cento i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio per l’alimentazione dei mezzi necessari all’attività nel periodo compreso tra marzo e agosto.
La risoluzione n. 40 del 26 ottobre dell’Agenzia delle Entrate ha istituito il nuovo codice tributo da utilizzare e ha dettagliato le regole per la fruizione del credito d’imposta per cui le imprese interessate hanno fatto domanda entro lo scorso 20 settembre.
I contributi saranno riconosciuti sulla base dell’elenco dei beneficiari trasmesso dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a condizione che l’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non ecceda l’importo indicato.
Dove si vede l’importo spettante del credito d’imposta e quali sono i passaggi da seguire per poterne fruire?
Nel caso in cui la tua Azienda o il tuo Studio siano interessati a partecipare ad avvisi e bandi di finanza agevolata o, in generale, ad ottenere agevolazioni sugli investimenti i consulenti del network Informazione Fiscale possono darti supporto nell’analisi del progetto, nell’individuazione del bando e nella presentazione della domanda, in caso di interesse compila il form sottostante
Il codice tributo da utilizzare
Ogni beneficiario può visualizzare l’ammontare dell’agevolazione fruibile in compensazione, comunicato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, tramite il proprio cassetto fiscale.
Il cassetto è disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate accedendo all’area riservata.
Per utilizzare il credito le imprese interessate devono compilare il Modello F24 inserendo l’apposito codice tributo istituito dall’Agenzia:
- “7082” dal significato “Credito d’imposta a favore delle imprese esercenti le attività di trasporto per l’acquisto di carburante - articolo 3 del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33”.
Il codice deve essere indicato nella sezione “Erario” del Modello F24, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, oppure, se il contribuente deve procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.
Nel campo “anno di riferimento” va specificato, nel formato “AAAA”, l’anno in cui è stata sostenuta la spesa.
L’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non può eccedere l’importo fruibile, pena lo scarto dell’operazione di versamento. A verificare il rispetto del limite sarà la stessa Agenzia in fase di elaborazione dei modelli F24.
Il credito va utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre 2026.
Nuova procedura di domanda per il credito relativo a settembre e ottobre
Il citato decreto carburante pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 ottobre ha esteso la portata del bonus per gli autotrasportatori, includendo nel perimetro dell’agevolazione anche il mese di settembre e i primi giorni di ottobre.
Sono stanziati, infatti, ulteriori 60 milioni di euro per riconoscere il credito d’imposta alle imprese dell’autotrasporto per le spese sostenute nel periodo dal 1° settembre al 5 ottobre 2026.
Per ottenere il credito sarà necessaria una nuova procedura di domanda che, probabilmente, avrà luogo nel corso del prossimo anno. Per la fruizione, si legge nel testo della norma, ci sarà tempo fino alla fine del 2027.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus carburante per autotrasporto: come utilizzare il credito