Cassa forense: bando contributi figli a scuola in scadenza il 31 ottobre

Il 31 ottobre scade il bando della Cassa Forense per l’assegnazione di contributi in favore degli avvocati con figli al primo anno della scuola superiore. Ecco i requisiti e le modalità per partecipare.

Cassa forense: bando contributi figli a scuola in scadenza il 31 ottobre

Cassa forense, contributi in favore degli avvocati: nell’ambito del progetto di welfare attivo contenuto nel Nuovo Regolamento per l’Assistenza in vigore dal 2016, la Cassa Forense ha deliberato il bando numero 4/2019 per l’assegnazione di contributi in favore degli iscritti con figli al primo anno della scuola secondaria superiore con termine di scadenza per l’invio della domanda al 31 ottobre 2019.

La misura rientra fra le prestazioni a sostegno della genitorialità di cui all’articolo 6 lett. e del Nuovo Regolamento Assistenza.

Attraverso la partecipazione al bando, gli avvocati in regola con l’iscrizione alla Cassa possono ottenere un contributo economico per poter affrontare con maggiore serenità le spese legate alle esigenze scolastiche dei figli.

Per la copertura del bando 2019 la Cassa ha stanziato un fondo pari ad € 500.000,00, a fronte dell’assegnazione in favore dei beneficiari di un contributo pari ad € 1.000,00 per ciascun figlio.

Vediamo di seguito quali sono i requisiti per accedere al bando e quali i criteri previsti per l’assegnazione del contributo.

Bando 2019 per l’assegnazione di contributi a favore degli avvocati con figli al primo anno della scuola secondaria superiore: chi può beneficiare del contributo

I destinatari del bando sono gli avvocati che, al momento dell’invio della domanda, si trovino in regime ordinario di iscrizione alla Cassa (ovvero siano iscritti all’Albo con procedimento di iscrizione alla Cassa in corso) e che abbiano uno o più figli iscritti al primo anno della scuola secondaria superiore (licei, istituti tecnici, istituti professionali).

Nel documento approvato dall’Ente non è previsto un limite al numero di figli a carico per ciascun richiedente, pertanto, nell’ipotesi in cui il richiedente abbia due o più figli frequentanti il primo anno delle scuole superiori, potrà eventualmente beneficiare del contributo per ciascuno di essi.

Si specifica che l’importo può essere assegnato ad uno solo dei genitori, anche se richiesto da entrambi.

Il beneficio è rivolto sia al genitore coniugato o convivente sia al genitore legalmente separato. Vediamo quali requisiti occorrono.

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Avvocati: bando della Cassa Forense
Bando di Cassa Forense a favore degli Avvocati con figli iscritti al primo anno di scuola

Bando 2019 per l’assegnazione di contributi a favore degli avvocati con figli al primo anno della scuola secondaria superiore: i requisiti

L’invio della richiesta consente l’accesso ad una graduatoria stilata secondo i criteri appresso analizzati, una volta che la Cassa abbia verificato il possesso da parte del richiedente dei seguenti requisiti:

  • essere genitore di un figlio (o più di uno) che, per la prima volta, frequenti nell’anno scolastico 2019/2020 il primo anno della scuola secondaria superiore;
  • essere in regola con le prescritte comunicazioni reddituali alla Cassa (modelli 5);
  • aver dichiarato nel Modello 5/2019 un reddito professionale inferiore ad € 50.000,00;
  • per l’iscritto che non sia tenuto all’invio del Modello 5/2019, aver prodotto, nell’anno 2018, un reddito netto professionale da attività forense inferiore ad € 50.000,00.

Il contributo è erogato fino a esaurimento del fondo previsto nel bando, secondo una graduatoria determinata sulla base del criterio reddituale (somma del reddito imponibile del beneficiario e del 50% di quello dell’altro genitore coniugato non legalmente separato o convivente) e, in caso di parità di reddito, sul numero dei figli minori. In caso di ulteriore parità, la precedenza sarà determinata dalla minore età anagrafica del richiedente.

Ai fini del corretto posizionamento in graduatoria, il richiedente quindi sarà tenuto a specificare nella domanda l’ammontare del proprio reddito imponibile prodotto nell’anno 2018 e il reddito imponibile prodotto nell’anno 2018 dall’altro genitore coniugato non legalmente separato, o convivente.

Diversamente, sarà tenuto a dichiarare e certificare lo status dell’altro genitore (legalmente separato/divorziato; non coniugato e non convivente; non presente/deceduto).

Bando 2019 per l’assegnazione di contributi a favore degli avvocati con figli al primo anno della scuola secondaria superiore: modalità di invio della domanda

Il modulo di domanda, reperibile sul sito della Cassa Forense nella sezione Welfare, deve essere compilato e sottoscritto dal richiedente ed inviato esclusivamente a mezzo P.E.C al seguente indirizzo: [email protected], entro la mezzanotte del 31 ottobre 2019.

Al modulo deve essere allegata la seguente documentazione:

  • copia del certificato rilasciato dall’istituto scolastico attestante che il figlio, per la prima volta, frequenti nell’anno scolastico 2019/2020 il primo anno della scuola secondaria superiore, ovvero autocertificazione;
  • copia di un documento di identità del richiedente;
  • eventuale copia della sentenza di separazione ovvero autocertificazione, con riserva di richiesta di integrazione da parte di Cassa Forense;
  • eventuale autocertificazione di non convivenza con l’altro genitore.

In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità degli elementi formali della domanda e delle dichiarazioni rese, anche da terzi, il richiedente dovrà produrre le dichiarazioni, integrazioni o regolarizzazioni indicate da Cassa Forense nel termine perentorio di 15 giorni dalla relativa comunicazione, a pena di esclusione.

Trascorsi 90 giorni dal termine di scadenza del bando, il richiedente potrà consultare la graduatoria che verrà resa pubblica sul sito della Cassa Forense, riportante il codice meccanografico e il numero di protocollo della domanda del richiedente.

In caso di accesso alla contribuzione, l’importo verrà versato dalla Cassa in un’unica soluzione mediante accredito sul conto corrente bancario o postale intestato al richiedente.

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