Rimborso modello 730/2026: quando arriva? I tempi per dipendenti e pensionati

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Dopo l'invio del modello 730/2026, parte l'iter per il pagamento dei rimborsi. Quanto bisogna aspettare? Date e tempistiche nel dettaglio

Rimborso modello 730/2026: quando arriva? I tempi per dipendenti e pensionati

Il rimborso del modello 730/2026 è uno degli appuntamenti più attesi dell’anno da lavoratori dipendenti e pensionati.

L’accredito delle somme a credito influenzerà le buste paga e i cedolini della pensione da luglio fino a dicembre 2026.

Tuttavia, non tutti riceveranno il rimborso nello stesso momento. Per capire esattamente quando arriva l’importo spettante, bisogna considerare due fattori chiave:

  • la data di invio della dichiarazione dei redditi.
  • l’importo del credito (se supera o meno determinate soglie).

Ecco una guida pratica alle regole e al calendario dei pagamenti per il 2026.

Rimborso IRPEF 730/2026: quando arriva? Il calendario delle date

L’iter che porta al pagamento dei rimborsi IRPEF segue passaggi precisi regolati dalla legge (art. 16-bis del D.L. n. 124/2019), che stabilisce i flussi di comunicazione tra l’Agenzia delle Entrate e i sostituti d’imposta (datori di lavoro ed enti previdenziali).

In linea generale, le tempistiche di accredito variano in base al profilo del contribuente.

Per i lavoratori dipendenti, il rimborso del 730 arriva generalmente con la retribuzione del mese successivo a quello in cui il datore di lavoro ha ricevuto il prospetto di liquidazione, ossia il calcolo del credito spettante o del debito d’imposta dovuto.

Per i pensionati l’attesa è leggermente più lunga. Le operazioni di conguaglio da parte dell’INPS vengono effettuate a partire dal secondo mese successivo a quello di invio della dichiarazione.

Rimborsi del 730, pagamento da luglio a dicembre

Per ottenere il rimborso il prima possibile, la regola d’oro è muoversi in anticipo. Chi presenta la dichiarazione nei primi giorni di apertura dei canali di invio riceverà il credito già in estate.

Dopo l’invio della dichiarazione dei redditi da parte del contribuente, l’Agenzia delle Entrate elabora il prospetto di liquidazione, ossia il documento che fotografa la situazione di credito (o debito) del contribuente.

Il prospetto di liquidazione permette ai datori di lavoro e agli enti pensionistici di gestire le operazioni conseguenti alla presentazione della dichiarazione dei redditi ed è messo a disposizione del sostituto d’imposta entro le seguenti date:

  • 15 giugno per le dichiarazioni presentate entro il 31 maggio;
  • 29 giugno per quelle presentate dal 1° al 20 giugno;
  • 23 luglio per quelle presentate dal 21 giugno al 15 luglio;
  • 15 settembre per quelle presentate dal 16 luglio al 31 agosto;
  • 30 settembre per quelle presentate dal 1° al 30 settembre.

Dal mese di luglio e fino al mese di settembre i datori di lavoro sono quindi chiamati a gestire in busta paga gli accrediti e gli addebiti IRPEF dei propri dipendenti.

Stessa cosa anche per gli enti pensionistici, per i quali però le operazioni di conguaglio partono dal mese di agosto.

L’importo del credito emerso dal prospetto di liquidazione è quindi erogato dal datore di lavoro con la prima retribuzione utile, e dall’ente pensionistico entro il secondo mese successivo.

Ad esempio, per chi ha inviato il modello 730 entro il 20 giugno, sarà già con la retribuzione di luglio che si potrà ricevere il rimborso spettante. Si prosegue poi di mese in mese per le dichiarazioni inviate nel mese di luglio, agosto e settembre.

Chi invierà il modello 730 a ridosso della scadenza riceverà quindi il rimborso IRPEF spettante con la busta paga di ottobre per quel che riguarda i dipendenti, o con il cedolino INPS di novembre per i pensionati. In caso di ritardo nelle operazioni di conguaglio, l’erogazione é prevista nel mese di dicembre.

Di seguito in tabella i tempi dettagliati di pagamento:

Data di presentazione del 730/2026Messa a disposizione del prospetto (730-4)Rimborso in Busta Paga (Dipendenti)Rimborso nel Cedolino (Pensionati)
Entro il 31 maggio 2026 Entro il 15 giugno Luglio Agosto - Settembre
Dal 1° al 20 giugno 2026 Entro il 29 giugno Luglio - Agosto Settembre
Dal 21 giugno al 15 luglio 2026 Entro il 23 luglio Agosto - Settembre Ottobre
Dal 16 luglio al 31 agosto 2026 Entro il 15 settembre Ottobre Novembre
Dal 1° al 30 settembre 2026 Entro il 30 settembre Novembre Dicembre

Rimborso IRPEF modello 730/2026: attesa più lunga in caso di controlli o importo superiore a 4.000 euro

Non sempre le operazioni di conguaglio a credito sono rapide. Ci sono infatti specifiche fattispecie per le quali i tempi si allungano, e riguardano i casi in cui vengono effettuati controlli preventivi da parte dell’Agenzia delle Entrate, secondo i criteri definiti con il provvedimento del 1° luglio.

Si tratta ad esempio dei casi in cui il modello 730 precompilato viene modificato per importi rilevanti rispetto agli anni passati o, ad esempio, se si modificano le informazioni predisposte attingendo dai dati della Certificazione Unica.

Controlli approfonditi anche per i rimborsi IRPEF di importo superiore a 4.000 euro.

L’Agenzia delle Entrate ha quattro mesi di tempo per i controlli preventivi e i tempi per l’accredito del rimborso IRPEF si allungano notevolmente. Ci si potrà quindi trovare a dover attendere fino a sei mesi dopo la scadenza del 30 settembre, termine di invio del modello 730/2026.

Non solo rimborsi: dopo la presentazione del 730 parte anche il conguaglio a debito

Vengono gestiti direttamente in busta paga o sulla pensione non solo i rimborsi del 730 ma anche i conguagli a debito.

Sempre seguendo la time line di cui sopra, i sostituti d’imposta addebitano in automatico sulle retribuzioni e sugli assegni pensionistici le imposte dovute dai contribuenti.

Dal mese successivo all’invio del prospetto i datori di lavoro sono quindi chiamati a gestire in busta paga anche gli addebiti IRPEF dei propri dipendenti. Per i pensionati si parte, come per i rimborsi, dal secondo mese successivo all’invio.