Pensioni 2019: al via da oggi al taglio degli assegni

Guendalina Grossi - Pensioni

A partire da oggi gli assegni previdenziali subiranno un taglio per via del blocco delle rivalutazioni voluto dal Governo. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Pensioni 2019: al via da oggi al taglio degli assegni

Pensioni 2019: a partire da oggi, 1° aprile 2019, circa 5,6 milioni di pensionati riceveranno un assegno più basso a causa del blocco delle rivalutazioni voluto dal Governo giallo-verde.

Con la decisione del Governo, infatti, le pensioni tre volte superiori al trattamento minimo, ovvero 1.522,26 euro lordi verranno ridotte.

L’INPS ha quindi provveduto ad effettuare le modifiche agli importi ricalcolando gli assegni in base alle nuove indicazioni della Legge di Bilancio 2019. Nei prossimi mesi, invece, l’Istituto previdenziale ha comunicato che scatteranno i conguagli.

Ma questa non è l’unica novità di oggi, infatti, è prevista l’erogazione del primo assegno previdenziale per i dipendenti privati che hanno deciso di aderire a quota 100.

Pensioni 2019: da oggi verrà effettuato un taglio degli assegni previdenziali

Come stabilito dalla Legge di Bilancio 2019, a partire da oggi 1° aprile 2019, circa 5,6 milioni di pensionati riceveranno un assegno previdenziale più basso a causa del blocco delle rivalutazioni.

Il ricalcolo riguarderà però solamente le pensioni che superano di tre volte il trattamento minimo, ovvero i 1.522, 26 euro lordi. Gli assegni che invece non superano tale importo avranno una perequazione piena.

Invece per le pensioni superiori a tre volte il minimo e inferiori a quattro, la rivalutazione sarà del 97%, del 77% per gli importi tra quattro e cinque volte il minimo, del 52% tra cinque volte e sei volte il minimo, del 47% oltre sei volte, del 45 oltre otto volte e solo del 40% oltre nove volte il minimo.

Pensioni, quota 100: dal 1° aprile l’Inps inizierà ad erogare gli assegni, ma non a tutti

A partire da oggi, 1° aprile 2019, l’INPS inizierà ad erogare l’assegno ai dipendenti privati che hanno deciso di aderire a quota 100.

L’assegno non verrà però accreditato a tutti i dipendenti privati, ma solo a coloro che avranno soddisfatto i requisiti per beneficiare di quota 100 entro il 31 dicembre 2018.

Secondo le stime saranno circa 26.831 i beneficiari che si vedranno accreditare sul proprio conto bancario o postale l’assegno previdenziale. Dai dati inoltre emersi pare che saranno soprattutto gli uomini a beneficiare della pensione anticipata.

Questo per via del meccanismo delle finestre d’uscita che è stato voluto dal Governo per evitare un esodo di massa dal mondo del lavoro.

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