PNRR, anche i tributaristi per la certificazione dei dati contabili

Tommaso Gavi - Dichiarazioni e adempimenti

PNRR, nel comunicato stampa del 5 ottobre 2022 viene rilanciato il ruolo dei tributaristi per la certificazione dei dati contabili e di bilancio, necessarie per la verifica delle domande di finanziamento delle imprese.

PNRR, anche i tributaristi per la certificazione dei dati contabili

PNRR, rilanciare il ruolo dei tributaristi per la certificazione dei dati contabili e di bilancio.

Questo è l’obiettivo del presidente dell’Istituto nazionale tributaristi Riccardo Alemanno.

I professionisti del settore tributario vengono definiti “qualificati e competenti” per effettuare le operazioni necessarie alla verifica delle richieste di finanziamenti e contributi delle imprese.

Il presidente Alemanno sottolinea che: “Non si devono creare funzioni discriminanti”.

PNRR, anche i tributaristi per la certificazione dei dati contabili

Anche i tributaristi possono giocare un ruolo chiave nell’attuazione del PNRR. Questa sembra essere la sintesi del comunicato stampa dell’INT del 5 ottobre 2022.

Al centro: la certificazione dei dati contabili e di bilancio necessari per tutelare la correttezza delle istanze di finanziamenti e contributi richiesti dalle imprese.

I tributaristi vengono ritenuti “professionisti del settore tributario qualificati e competenti”, per provvedere agli adempimenti richiesti nell’ambito della realizzazione dei progetti del recovery plan italiano.

L’INT aveva già mostrato un atteggiamento favorevole nei confronti del protocollo sottoscritto tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e il Presidente della Confederazione Angelo Deiana.

Inoltre i tributaristi stanno partecipando a livello territoriale ai progetti legati all’acquisizione dei fondi europei.

Gli stessi si dicono pronti a incontrare i ministeri competenti e per tutelare il lavoro della categoria professionale.

PNRR, le dichiarazioni del presidente Alemanno sul ruolo dei tributaristi

Nel comunicato stampa del 5 ottobre, il presidente dell’INT e Vice Presidente Vicario di Confassociazioni, Alemanno ha sottolineato la crucialità del ruolo dei tributaristi.

In merito il presidente dell’INT ha evidenziato:

“Concordo con chi sottolinea l’importanza dei professionisti contabili nel rilancio e nel supporto alla crescita equa e corretta del Paese.”

Alemanno ha continuato:

“non si devono creare funzioni discriminanti tra chi quotidianamente segue, assiste contabilmente e fiscalmente imprese e lavoratori autonomi, funzioni esclusive peraltro vietate dalle direttive europee.”

Con riferimento alla specifica categoria, il presidente dell’INT ha inoltre posto l’accento sul ruolo dei tributaristi:

“Inoltre i tributaristi qualificati ai sensi della L. 4 del 2013, che si sottopongono all’esame di certificazione di parte terza ai sensi della Norma UNI 11511 e che sono soggetti, non solo al controllo assegnato per legge alle rispettive Associazioni di rappresentanza iscritte negli elenchi del Ministero dello Sviluppo Economico, ma anche a quello regolamentato dal rigido Codice del consumo, già sono abilitati a varie forme di certificazione per il controllo dei dati contabili sia per bandi ministeriali (es. MISE per l’imprenditoria femminile) o per attestare lo stato di salute dei bilanci delle imprese ai fini della gestione delle somme iscritte a ruolo (es. Direttiva Equitalia oggi Agenzia Entrate Riscossione).”

Sul tema delle verifiche dei dati delle richieste delle imprese, Alemanno ha spiegato quanto di seguito riportato:

“Quindi bene le verifiche e i controlli sulla correttezza dei dati delle imprese richiedenti finanziamenti e/o contributi, ma senza fughe discriminatorie in avanti a favore di singole categorie professionali, sicuramente competenti, ma che non sono le sole ad assistere le attività produttive nel nostro Paese.”

Un ulteriore argomento affrontato è quello della figura del certificatore:

“Il Mise e il Mef in un decreto interministeriale, di prossima emanazione, parrebbe vogliano evidenziare come il soggetto certificatore debba avere piena indipendenza, dichiarando di non avere rapporti diretti o indiretti con l’impresa richiedente i finanziamenti o i contributi, vedremo quali saranno le indicazioni appena il decreto sarà consultabile, ma intanto ritengo questa indicazione estremamente importante proprio per la massima correttezza della certificazione e perché il consulente delle imprese sia quello che dovrebbe essere, ovvero un aiuto per l’imprenditore nell’impegnativo compito della gestione aziendale e un supporto per la corretta applicazione delle normative, il consulente fiscale non è certo nato come figura sostitutiva del controllo statale, con tale indipendenza ognuno tornerebbe al proprio ruolo, il consulente come supporto alle imprese, il certificatore come attestatore della correttezza e lo Stato come controllore per la tutela di tutti i cittadini contribuenti.”

Infine, il presidente Alemanno si dice pronto a incontrare le istituzioni per esporre le motivazioni portate avanti dall’istituto:

“Incontreremo appena insediati i rappresenti dei vari ministeri interessati e spiegheremo le nostre ragioni e la necessità di tutelare e non discriminare il lavoro di tutti i cittadini della nostra Nazione, quello professionale compreso.”

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