Next generation EU, il prefinaziamento del PNRR nello studio dei commercialisti

Tommaso Gavi - Fisco

Next generation EU, tra i temi dell'informativa periodica Attività Internazionale dei commercialisti, diffusa con il comunicato stampa di FNC e CNDCEC del 15 settembre 2021, c'è il prefinaziamento di 24,9 miliardi di euro del PNRR. Analizzati inoltre: il nuovo prodotto del Fondo europeo di garanzia e le decisioni di politica monetaria della BCE.

Next generation EU, il prefinaziamento del PNRR nello studio dei commercialisti

Next generation EU, il prefinaziamento del PNRR di 24,9 miliardi di euro è uno dei temi affrontati nell’approfondimento dei commercialisti.

A rendere nota la pubblicazione del nuovo numero dell’informativa periodica “Attività Internazionale” è il comunicato stampa di FNC e CNDCEC del 15 settembre 2021.

Nel nuovo documento, che analizza le misure economiche adottate in ambito europeo e internazionale, è presente anche un focus prima emissione di obbligazioni verdi decisa dalla Commissione europea.

Tra gli altri temi analizzati c’è l’introduzione di un nuovo prodotto nell’ambito del Fondo europeo di garanzia gestito dal gruppo BEI.

Next generation EU, il prefinaziamento del PNRR nell’approfondimento dei commercialisti

Il prefinanziamento italiano, nell’ambito del Next generation EU, è al centro dell’informativa periodica “Attività Internazionale”, diffusa con il comunicato stampa della Fondazione e del Consiglio nazionale dei commercialisti del 15 settembre 2021.

FNC e CNDCEC - Informativa periodica Attività Internazionale del 15 settembre 2021
Covid-19: International update n. 15/2021.

La somma di 24,9 miliardi di euro, di cui 8,957 miliardi da aiuti a fondo perduto e 15,937 miliardi da prestiti, è pari al 13 per cento dei 190,5 miliardi stanziati a favore dell’Italia.

Il recovery plan italiano finanzia investimenti e riforme per una trasformazione economica.

Tra i progetti che beneficeranno dei finanziamenti ci sono quelli per la transizione verde.

I 32,1 miliardi di euro implementeranno rete ferroviaria ad alta velocità e completeranno i corridoi ferroviari per il trasporto merci.

Tra i potenziamenti c’è, inoltre, il trasporto locale sostenibile mediante l’estensione dei percorsi ciclabili e delle linee di metro, tram e bus a zero emissioni.

Sono inoltre previsti:

  • la realizzazione di punti di ricarica per auto elettriche;
  • la realizzazione di stazioni di rifornimento a idrogeno per il trasporto stradale e ferroviario.

Un altro fronte d’investimento è quello della transizione digitale.

In tale ottica verranno investiti 13,4 miliardi di euro per promuovere l’adozione delle tecnologie digitali da parte delle imprese attraverso un regime di credito d’imposta per incentivare la trasformazione digitale.

Altri 26 miliardi di euro saranno investiti nelle seguenti azioni:

  • maggiore disponibilità di strutture per l’infanzia;
  • riforma della professione degli insegnanti;
  • potenziamento delle politiche attive del mercato del lavoro;
  • incremento della partecipazione di donne e giovani al mercato del lavoro;
  • rafforzamento della formazione professionale, con ulteriori investimenti nell’apprendistato.

Infine 3,7 miliardi di euro saranno destinati alla riforma e alla modernizzazione del pubblico impiego, al rafforzamento della capacità amministrativa e alla riforma e alla digitalizzazione dei tribunali civili e penali.

Next generation EU e gli atri temi analizzati nell’informativa periodica

Tra gli altri temi sotto la lente dello studio dei commercialisti c’è l’iniziativa della Commissione europea per l’emissione di obbligazioni verdi per un valore fino a 250 miliardi di euro, pari al 30 per cento dell’emissione totale di Next generation EU.

Le obbligazioni offriranno agli investitori la certezza che i fondi mobilitati saranno destinati a progetti verdi e che la Commissione riferirà in merito al loro impatto ambientale.

Nell’approfondimento si affronta anche l’introduzione di un nuovo prodotto nell’ambito del Fondo europeo di garanzia gestito dal gruppo BEI: garanzie su segmenti di cartolarizzazione sintetica a beneficio delle imprese colpite dagli effetti del coronavirus.

Con i circa 1,4 miliardi di euro, il nuovo prodotto potrebbe mobilitare più di 13 miliardi di euro di nuovi prestiti a favore di piccole e medie imprese.

Un’ulteriore analisi è infine dedicata alla politica monetaria.

A riguardo il comunicato stampa sottolinea quanto segue:

“Infine le decisioni di politica monetaria, pubblicate la scorsa settimana dalla Banca centrale europea, vedono i tassi fermi a zero, e sulla base dell’emergenza pandemica una rimodulazione del Pepp con un moderato rallentamento nell’acquisto di titoli, confermando però l’intenzione di arrivare a un totale di interventi per 1.850 miliardi di euro, almeno sino alla fine di marzo 2022.”

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