Eventi sismici: ripresa versamenti dei contributi sospesi a partire dal 31 maggio 2018

Guendalina Grossi - Leggi e prassi

Eventi sismici Centro Italia: con il messaggio numero 2078 pubblicato oggi, 22 maggio 2018, l'INPS ha fornito le istruzioni per il versamento entro il 31 maggio 2018 dei contributi sospesi nelle aree colpite dai terremoti del 2016-2017.

Eventi sismici: ripresa versamenti dei contributi sospesi a partire dal 31 maggio 2018

Eventi sismici Centro Italia: l’INPS con il messaggio numero 2078 pubblicato il 22 maggio 2018 ha reso disponibili le istruzioni per il versamento, entro il 31 maggio 2018, dei contributi sospesi nelle aree colpite dai terremoti che si sono verificati tra il 2016 e il 2017 nei territori del Lazio, delle Marche, dell’Umbria e dell’Abruzzo.

L’articolo 48, comma 13, del decreto-legge n. 189/2016, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, ha disposto che gli adempimenti e i pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per l’assicurazione obbligatoria, sospesi ai sensi della citata norma, dovevano essere effettuati, in unica soluzione, entro il 30 ottobre 2017, senza l’applicazione di sanzioni ed interessi.

Successivamente, con l’emanazione del DL n. 148/2017 la ripresa degli adempimenti e dei versamenti sospesi è stata prorogata alla data del 31 maggio 2018, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo, previa comunicazione entro la stessa data.

Nel messaggio pubblicato il 22 maggio 2018 l’INPS spiega agli utenti iscritti alla diverse gestioni come deve essere trasmessa la comunicazione con cui viene espressa la volontà di avvalersi della rateazione che deve essere presentata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante o dagli intermediari abilitati.

Eventi sismici Centro Itali, ripresa versamenti contributi: il messaggio dell’INPS

Con il messaggio n. 2078 pubblicato il 22 maggio 2018 l’Inps ha fornito le istruzioni necessarie per il versamento, in un’unica soluzione o mediante rateizzazione, dei contributi sospesi nelle aree colpite dagli eventi sismici del 2016-2017.

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Messaggio n. 2078 del 22 maggio 2018 dell’INPS
Eventi sismici verificatisi nei territori delle Regioni Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo in data 24 agosto 2016, 26 e 30 ottobre 2016 e 18 gennaio 2017. Modalità di versamento dei contributi sospesi. Ripresa dei versamenti delle rate sospese su piani di rateazione in via amministrativa già concessi alla data dell’evento sismico

L’INPS ha chiarito che se si vuole procedere al versamento mediante rateizzazione si dovrà inoltrare telematicamente all’INPS una comunicazione di pagamento rateale dei debiti contributivi, entro il 31 maggio 2018, unitamente all’adempimento contestuale del versamento della prima rata.

Tale comunicazione dovrà essere inviata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante o dagli intermediari abilitati.

L’INPS ha poi precisato che gli utenti interessati sono quelli iscritti alle seguenti gestioni:

  • datori di lavoro con dipendenti;
  • artigiani e Commercianti;
  • gestione separata committenti;
  • gestione separata lavoratori autonomi (liberi professionisti);
  • aziende agricole;
  • lavoratori agricoli autonomi e concedenti piccola colonia e compartecipazione familiare;
  • datori di lavoro domestico;
  • gestione pubblica – per la sola tipologia di aziende con natura giuridica privata con dipendenti.

Eventi sismici Centro Italia: l’Unione Europea chiede la restituzione delle agevolazioni fiscali

La Commissione Europea nel 2015, in seguito al terremoto del 2009 che colpì l’Abruzzo, aveva chiesto al governo italiano di farsi restituire le tasse che erano state abbuonate o sospese alle vittime per facilitare la rinascita dell’area colpita.

Quindi, oltre al danno del terremoto ora i cittadini colpiti dal sisma dovranno anche sopportare il peso delle cartelle esattoriali che lo Stato dovrà recapitargli per non subire le sanzioni Ue.

Sono già 350 le cartelle esattoriali arrivate a destinazione per un ammontare complessivo di 100 milioni di euro. Questa decisione ha indignato i cittadini che stanno organizzando delle proteste contro la decisione imposta dall’Unione Europea.

Il governo uscente ha stabilito una proroga di 120 giorni dell’efficacia delle cartelle esattoriali ma nonostante questa decisione continuano i cortei nel capoluogo abruzzese.