Enti di formazione professionale: domanda per il contributo entro la scadenza del 15 febbraio 2023

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Gli enti gestori di attività formative individuati dalla legge n. 40/1987 possono fare domanda per il contributo annuale fino alla scadenza del 15 febbraio. Il modello da inviare è disponibile sul sito del Ministero del Lavoro

Enti di formazione professionale: domanda per il contributo entro la scadenza del 15 febbraio 2023

Da oggi, 16 gennaio, fino alla scadenza del 15 febbraio 2023 è possibile presentare la domanda per i contributi dedicati agli enti che gestiscono attività formative nell’ambito di competenze statali.

Lo si legge nel comunicato stampa del Ministero del Lavoro, pubblicato il 16 gennaio 2023.

Si tratta del contributo a sostegno delle spese generali di amministrazione. Gli enti devono essere in possesso degli specifici requisiti indicati dalla legge n. 40/1987.

I termini, le modalità e le istruzioni per l’invio delle istanze sono specificati nel decreto ministeriale n. 107/2015. La domanda deve essere corredata di tutta la documentazione richiesta, pena l’inammissibilità.

Enti di formazione professionale: domanda per il contributo entro la scadenza del 15 febbraio 2023

Il Ministero del lavoro tramite il comunicato stampa del 16 gennaio 2023 informa che da oggi è possibile presentare la domanda per il contributo annuale in favore degli enti che gestiscono attività formative.

Si tratta nello specifico degli enti privati indicati dalla legge n. 40/1987, che svolgono attività rientranti nell’ambito delle competenze statali.

Le domande vanno inviate entro la scadenza del 15 febbraio 2023.

I contributi sono erogati a copertura delle spese generali di amministrazione non coperte da contributi regionali e relative al coordinamento operativo a livello nazionale degli stessi enti. Il limite temporale dei costi ammissibili è relativo all’esercizio finanziario in corso.

Come specificato all’articolo 1, comma 2 della legge n. 40/1987, possono usufruire dell’incentivo gli enti privati che:

  • non operano scopo di lucro;
  • hanno carattere nazionale e operano in più di una Regione;
  • applicano il CCNL di categoria per il personale;
  • rendono pubblico il bilancio annuale per ogni centro di attività;
  • sono dotati di una struttura tecnica e organizzativa idonea allo svolgimento delle attività formative.

Il contributo erogabile a ciascun beneficiario viene assegnato secondo precisi criteri:

  • attività formativa dichiarata/attestata a cui sarà riservato il 70 per cento delle risorse;
  • numero di regioni nelle quali viene raggiunto un minimo di 100.000 ore/allievo annue in almeno tre tipi di qualifica diversi a cui sarà riservato il 20 per cento delle risorse.
  • numero dei dipendenti della sede centrale a cui sarà riservato il 10 per cento delle risorse.

“Per gli enti che risultino già beneficiari del contributo in una delle due annualità precedenti o in entrambe, si procederà alla media tra i valori considerati ai fini dei relativi riparti e quelli che saranno dichiarati/verificati per l’annualità di riferimento.”

Un apposito decreto del Ministero del Lavoro provvederà, in base alla disponibilità di risorse, alla ripartizione del contributo.

Enti di formazione professionale: come fare domanda per il contributo

I termini, le istruzioni e le modalità di domanda sono specificati nel decreto n. 107/2015 del Ministero del Lavoro in corso di validità.

Gli enti in possesso dei requisiti possono fare domanda per il contributo 2023 presentando il modulo dal 16 gennaio fino alla scadenza del prossimo 15 febbraio.

Sul sito del Ministero del Lavoro, inoltre, è disponibile tutta la documentazione necessaria:

  • Domanda di contributo anno 2023;
  • Preventivo;
  • Schede informative e DSAN;
  • Indicazioni operative;
  • Dichiarazione di conformità;
  • Dichiarazione per elenco soci.

Per essere considerate ammissibili, le domande dovranno essere corredate della documentazione indicata al punto 1 della sezioneElenco Documenti” del decreto ministeriale.

La documentazione contabile di cui al punto 2 della sezione “Elenco Documenti”, invece, potrà essere presentata anche successivamente alla domanda di contributo purché venga trasmessa prima dell’eventuale erogazione, insieme alla polizza fideiussoria.

Il Ministero del Lavoro, inoltre, ha messo a disposizione degli interessati le indicazioni per la presentazione della domande di contributo.

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