Come si calcola la Tari?

Carla Mele - TARI

Tari: come si calcola?

Come si calcola la Tari?

Quali sono le regole da seguire per il calcolo della Tari 2019?

In molti comuni d’Italia in questi giorni occorre pagare il saldo della Tari dovuta per il 2019 in relazione al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Per calcolare la Tari è necessario ricordare che la tassa sui rifiuti si compone di due quote, quella fissa e la quota variabile che è stabilita dai comuni.

Per sapere come si calcola la Tari è importante stabilire qual è la base imponibile della tassa sui rifiuti, data dalla superficie calpestabile dell’immobile compresi muri interni, pilastri e muri perimetrali.

Calcolo Tari 2019: come fare

Gli elementi utili per il calcolo Tari sono i seguenti:

  • superficie in metri quadri;
  • periodo di riferimento;
  • nucleo familiare;
  • quota fissa;
  • quota variabile;
  • quota provinciale 5%.

La quota fissa si calcola moltiplicando i metri quadrati dell’unità immobiliare per il numero di persone che la occupano.

Per i contribuenti non residenti il numero di occupanti è così calcolato:

  • 1 occupante: locali fino a 45 mq;
  • 2 occupanti: locali fino a 60 mq;
  • 3 occupanti: locali fino a 75 mq;
  • 4 occupanti: locali oltre i 76 mq.

Alla quota fissa si somma la quota variabile, finalizzata alla copertura dei costi di servizio per raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti. Il calcolo Tari è effettuato in base alla quantità di rifiuti prodotti in via presuntiva stabilita dalle delibere comunali.

In questo caso occorre infine distinguere se si tratta di:

  • immobile ad uso domestico residenziale o non residenziale;
  • o non domestico, come ad esempio nel caso delle attività commerciali.

Calcolo Tari 2019, scadenza a fine luglio

Sono molti i contribuenti che in questo periodo dell’anno sono alle prese con il calcolo della tassa rifiuti, tenuto conto che in molti comuni si avvicina la seconda scadenza della Tari 2019.

La scadenza della TARI, specifichiamo, varia da Comune a Comune e non è previsto un termine unico di invio così come stabilito invece per Imu e Tasi, le altre due imposte che formano la IUC.

Nella maggior parte dei casi la scadenza della TARI è ripartita in tre tranche:

  • 1° acconto entro la fine di aprile;
  • 2° acconto entro la fine di luglio;
  • saldo entro la fine dell’anno.

Ricordiamo che la TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Nel caso di affitto sono gli inquilini a dover versare la tassa sui rifiuti.

Si ricorda inoltre che se solitamente è il Comune ad inviare i bollettini con il calcolo dell’importo dovuto a titolo di Tari e con le scadenze per il versamento.

Qualora non vengano recapitati sarà necessario informarsi su quando bisogna pagare e come calcolare la quota di tassa rifiuti dovuta per l’anno in corso.

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