Sospensione quote contributive lavoratori dipendenti: rientrano nel DL 9/2020?

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Sospensione quote contributive lavoratori dipendenti, il comunicato INPS del 21 marzo 2020 cambia rotta: se dalla circolare numero 37 del 12 marzo 2020 erano escluse dalle scadenze e i versamenti sospesi, con il nuovo comunicato sono comprese. Si dovrà pagare entro la data di ripresa, in un'unica soluzione e senza applicazione di sanzioni e interessi, o con un massimo di cinque rate mensili di pari importo.

Sospensione quote contributive lavoratori dipendenti: rientrano nel DL 9/2020?

Sospensione quote contributive lavoratori dipendenti, rientrano tra i rinvii contenuti nel decreto 9 del 2 marzo 2020?

Inizialmente l’INPS aveva escluso tale possibilità con le spiegazioni della circolare numero 37 del 12 marzo 2020.

In seguito il comunicato stampa del 21 marzo 2020 si è espresso diversamente, tenendo conto anche dell’ulteriore aggravarsi dell’emergenza coronavirus e dell’emanazione del decreto numero 18 del 17 marzo 2020, ovvero il DL Cura Italia.

In linea con il comunicato, la sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali comprende anche quelli relativi alla quota a carico dei lavoratori dipendenti, così come suggeriva l’interpretazione dei Consulenti del Lavoro.

Rimane l’obbligo di versamento entro la data di ripresa, in un’unica soluzione e senza applicazione di sanzioni e interessi, o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di cinque rate mensili di pari importo.

Sospensione quote contributive lavoratori dipendenti: il comunicato stampa INPS

Inizialmente non è stato chiaro se la sospensione degli adempimenti e dei versamenti del decreto 9 del 2 marzo 2020 riguardasse anche le quote contributive a carico dei lavoratori dipendenti.

In principio, infatti, la circolare INPS numero 37 del 12 marzo 2020 lo escludeva.

Diversa interpretazione era stata data dai Consulenti del Lavoro che sostenevano che le stesse quote dovessero beneficiare della sospensione.

Dopo alcuni giorni, a fare chiarezza è il comunicato stampa INPS del 21 marzo 2020.

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INPS - Comunicato stampa del 21 marzo 2020
Pandemia Covid-19 Inps: Sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali - pagamento delle quote a carico.

In tale documento l’ente previdenziale specifica che:

“la sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali deve comprendere anche quelli relativi alla quota a carico dei lavoratori dipendenti.”

Il cambio di rotta dall’INPS è spiegato con l’emanazione del decreto numero 18 del 17 marzo 2020.

Il comunicato specifica inoltre quanto segue:

“Alla luce dell’aggravamento della situazione epidemiologica che ha portato all’emanazione di un ulteriore decreto di urgenza (decreto-legge n. 18/2020), il citato Dicastero ha riponderato il parere in precedenza espresso senza riserve tecniche e di merito sulla circolare n. 37/2020.”

Sospensione quote contributive lavoratori dipendenti: i Consulenti del Lavoro e Confcommercio

Le quote contributive a carico dei lavoratori dipendenti sono ricomprese nella sospensione degli adempimenti e dei versamenti.

A fare luce sulla questione è il comunicato stampa INPS del 21 marzo 2020 che si esprime diversamente dalla precedente circolare numero 37 del 12 marzo 2020.

Il comunicato chiarisce che, visto l’aggravarsi dell’emergenza coronavirus, anche tali quote devono essere ricomprese nella sospensione.

Il secondo parere dell’INPS è in linea con quanto precedentemente prospettato dai Consulenti del Lavoro, i quali, nell’approfondimento del 20 marzo 2020 sostenevano l’interpretazione seguente:

“Quanto espresso dall’Inps con circolare n. 37/2020 andrebbe opportunamente coordinato con il quadro normativo e giurisprudenziale e, soprattutto, contestualizzato anche alla luce dell’allargamento esponenziale della platea di imprenditori e aziende danneggiati dagli effetti dell’emergenza sanitaria in atto sull’intero territorio nazionale.”

Sul sito dei Consulenti del Lavoro, nella notizia del 23 marzo 2020, gli stessi sottolineano che l’ente previdenziale con il nuovo comunicato sposa le tesi in precedenza prospettate.

Anche Confcommercio recepisce quanto riportato nel comunicato INPS.

Nella pagina dedicata alle domande più frequenti sul decreto del 17 marzo 2020, “FAQ decreto Cura Italia”, alla richiesta specifica sul pagamento delle ritenute INPS a carico del dipendente trattenute in busta paga, viene risposto quanto segue:

“No. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha riconsiderato sul punto il parere precedentemente espresso rispetto alla Circolare Inps n. 37/2020 nella parte relativa alla sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore.”

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