Scuola: firmato il rinnovo del contratto per i presidi, aumenti di 500 euro e arretrati per 6.000

Alessio Mauro - Scuola

Arriva la firma sull’ipotesi di rinnovo del contratto per i dirigenti scolastici per il triennio 2022/2024. Aumenti medi mensili di 500 euro per i presidi, con arretrati di circa 6.000 euro

Scuola: firmato il rinnovo del contratto per i presidi, aumenti di 500 euro e arretrati per 6.000

Raggiunto oggi l’accordo tra ARAN e sindacati per il rinnovo del CCNL del comparto istruzione e ricerca dedicato ai dirigenti scolastici per il triennio 2022/2024.

L’ipotesi di accordo firmata dalle parti definisce in primo luogo gli incrementi mensili lordi degli stipendi tabellari.

Il rinnovo porta con sé aumenti mensili di 500 euro in media e arretrati per circa 6.000 euro.

Il contratto interessa circa 8.000 persone impiegate in scuole e università come dirigenti.

Scuola: firmato il rinnovo del contratto per i presidi, aumenti di 500 euro e arretrati per 6.000

Il nuovo incontro tra ARAN, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, e i sindacati ha portato alla firma dell’ipotesi di rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca per il triennio 2022/2024.

Si tratta nello specifico, del contratto collettivo che riguarda lavoratori e lavoratrici di scuole e università impiegate come dirigenti. Il CCNL interessa, infatti, 7.550 dirigenti scolastici e 360 dirigenti delle Università e degli Enti di ricerca.

Il nuovo accordo arriva subito dopo l’avvio delle trattative per il rinnovo del CCNL Scuola 2025/2027 a inizio aprile, con l’ipotesi firmata che porta aumenti medi di 137 euro per il personale (docenti e ATA).

L’ipotesi di CCNL sulla quale è stato raggiunto l’accordo conferma l’impianto normativo e aggiorna la disciplina di alcuni istituti (in particolare ferie, permessi per lutto e periodo di prova dei dirigenti scolastici) e definisce gli incrementi retributivi relativi al triennio in esame.

Per i dirigenti scolastici, considerate anche le ulteriori risorse stanziate specificatamente per loro dalla Legge di Bilancio 2022, è in arrivo un aumento medio di circa 500 euro al mese per 13 mensilità. Un incremento dell’8,48 per cento.

Per i dirigenti delle università e degli enti di ricerca, invece, l’aumento medio è di 503 euro al mese, sempre per 13 mensilità (+6 per cento).

Non solo. I dirigenti di scuola, università ed enti di ricerca sono in attesa anche di ricevere gli arretrati spettanti. Si tratta di una somma cospicua dato il ritardo nelle procedure di rinnovo. Per i dirigenti scolastici, infatti, gli arretrati valgono in media circa 5.800 euro. Ai dirigenti delle università e degli enti di ricerca, invece, spetta un arretrato medio di circa 6.000 euro.

Le novità su ferie e permessi

Nell’ipotesi di rinnovo del contratto per i dirigenti scolastici 2022/2024 non c’è l’accordo solamente sulla parte economica ma anche su altri aspetti centrali.

In primis le ferie, con la scadenza per la fruizione dei giorni di ferie non goduti durante uno specifico anno che viene spostata alla fine dell’anno successivo.

Per quel che riguarda, poi, il permesso per lutto di tre giorni, anche non consecutivi, il periodo entro cui è possibile richiederlo sale da 7 a 15 giorni dall’evento.

Tra le novità in arrivo anche la rideterminazione della percentuale dei posti disponibili per la mobilità interregionale, che passa dal 60 all’80 per cento.

Ora che l’ipotesi di rinnovo è stata firmata si attendono i prossimi passaggi. Solo al termine di questa procedura il contratto potrà essere sottoscritto in via definitiva e potrà acquistare efficacia giuridica.

Ipotesi di CCNL 2022-2024 Area Istruzione e ricerca
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