Correzione certificazioni uniche 2018 senza sanzioni entro 5 giorni

Redazione - Certificazione Unica

Correzione Certificazione Unica 2018 errata o incompleta: invio senza sanzioni entro 5 giorni in caso di integrazioni e rettifiche all'invio telematico originario.

Correzione certificazioni uniche 2018 senza sanzioni entro 5 giorni

Correzione certificazione Unica 2018 errata o incompleta: in caso di errori è possibile effettuare un nuovo invio telematico entro 5 giorni senza l’applicazione di sanzioni, quindi c’è ancora tempo fino all’inizio della prossima settimana.

Nelle istruzioni per la compilazione della CU 2018 la possibilità di effettuare un nuovo invio ordinario del flusso telematico all’Agenzia delle Entrate entro 5 giorni dalla scadenza non è contemplato ma, al contrario, si tratta di un’indicazione presente nel provvedimento del 15 gennaio 2018.

Nel caso di errata trasmissione della Certificazione Unica 2018, sarà quindi possibile effettuare un nuovo invio rettificativo entro il 12 marzo senza l’applicazione delle sanzioni per ritardo nella trasmissione telematica.

Scadenza CU 2018: invio telematico con correzioni senza sanzioni entro 5 giorni

Nel caso di errori nella Certificazione Unica trasmessa entro la scadenza ordinaria dello scorso 7 marzo 2018 (ovvero del prossimo 31 ottobre nel caso di redditi esenti o non dichiarabili con la dichiarazione dei redditi precompilata) è possibile effettuare un nuovo invio correttivo e sostitutivo entro il 12 marzo 2018.

Si tratta, come anticipato, di una possibilità che l’Agenzia delle Entrate, forse per una “svista”, ha dimenticato di inserire all’interno delle istruzioni della CU 2018 ma che al contrario è chiaramente prevista nelle indicazioni fornite con il provvedimento del 15 gennaio 2018.

È possibile effettuare un nuovo invio telematico senza sanzioni entro 5 giorni dalla scadenza nei seguenti casi:

  • nei casi di errata trasmissione della certificazione: la sanzione di cui all’articolo 2 del D.Lgs. n. 175 del 2014 non si applica se la sostituzione o l’annullamento della certificazione è effettuato entro i cinque giorni successivi alla scadenza ordinaria;
  • nel caso di scarto dell’intero file contenente le comunicazioni, inviato entro il termine ordinario, la medesima sanzione non si applica se il soggetto obbligato effettua un nuovo invio ordinario entro i cinque giorni successivi allo stesso termine;
  • nel caso di scarto delle singole certificazioni uniche, inviate entro il termine ordinario, la medesima sanzione non si applica se il soggetto obbligato effettua un ulteriore invio ordinario, contenente le sole certificazioni rettificate, entro i cinque giorni successivi allo stesso termine. Non devono, invece, essere ritrasmesse le certificazioni già accolte.

La possibilità di inviare le certificazioni uniche entro 5 giorni dalla scadenza senza l’applicazione di sanzioni si applica esclusivamente nel caso in cui, entro il termine ordinario, sia stato già trasmesso il flusso telematico all’Agenzia delle Entrate.

Certificazione Unica 2018: le sanzioni per chi non rispetta la scadenza

Nel caso di ritardo o errori ed omissioni nella compilazione e nell’invio telematico della Certificazione Unica 2018 (e in caso di mancata correzione entro 5 giorni dalla scadenza ordinaria) il datore di lavoro sarà soggetto alle sanzioni così determinate:

Fattispecie Sanzioni previste
Certificazione Unica omessa, tardiva o errata 100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni nessuna sanzione
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta

Come evidenziato nell’ultimo caso, ovvero quando si corregge o invia la CU 2018 entro 60 giorni dalla scadenza del 7 marzo, sarà possibile beneficiare del ravvedimento sulle sanzioni.

L’importo della sanzione con ravvedimento viene ridotto ad 1/3 e quindi a 33,33 euro e il limite massimo di applicazione della sanzione scende a 20.000 euro.