Riforma della riscossione: presidio al MEF per il passaggio di lavoratori dall’AdER a Sogei

Tommaso Gavi - Pubblica Amministrazione

Presidio presso il Ministero dell'Economia oggi, 3 maggio, in protesta contro le misure per il trasferimento di lavoratori dall'Agenzia delle Entrate Riscossione a Sogei. Le motivazioni e le richieste dei manifestanti ai microfoni di Informazione Fiscale

Riforma della riscossione: presidio al MEF per il passaggio di lavoratori dall'AdER a Sogei

L’avvio della riforma della riscossione porta “in piazza” i sindacati.

Oggi, 3 maggio 2023, è in corso un presidio presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze a via XX settembre a Roma in protesta contro il trasferimento di lavoratori dall’Agenzia delle Entrate Riscossione a Sogei, il partner tecnologico dell’Amministrazione finanziaria.

A manifestare diverse sigle sindacali: FABI, FIRST CISL, CGIL FISAC, UILCA e UNISIN.

L’obiettivo è quello di aprire un confronto istituzionale con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Riforma della riscossione: presidio al MEF per il passaggio di lavoratori dall’AdER a Sogei

La Legge di Bilancio 2023, nell’avviare la riforma della riscossione, ha previsto il trasferimento delle attività informatiche ICT dell’Agenzia delle Entrate Riscossione a Sogei SpA, partner tecnologico della stessa Amministrazione finanziaria.

A prevedere il “passaggio di lavoratori” sono i commi da 258 a 259 della Legge di Bilancio 2023.

Il primo comma prevede che, “per ottimizzare i servizi informatici” entro il 31 dicembre 2023 vengano trasferite “le attività relative all’esercizio dei sistemi ICT, demand and delivery riscossione enti e contribuenti e demand and delivery servizi corporate.”

Dalla data di cessione del ramo d’azienda la Sogei fornirà le attività, sulla base di apposite convenzioni (come stabilisce il comma 259 dell’articolo 1 della legge 29 dicembre 2022, n. 197).

Il comma 260 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio prevede quanto di seguito riportato:

Il personale con contratto di lavoro subordinato alle dipendenze dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, assegnato alle specifiche unità che compongono il ramo di azienda alla data della cessione, è trasferito alla società SOGEI Spa senza soluzione di continuità, con applicazione della contrattazione collettiva di primo e di secondo livello applicata presso la SOGEI Spa e con salvezza di eventuali differenze retributive specificamente riscontrate con riferimento ai soli trattamenti minimi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro applicati prima e dopo la cessione, da conglobare in un elemento distinto della retribuzione assorbibile.

La misura ha messo in moto i sindacati che chiedono un incontro con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, “al fine di garantire i diritti economici, giuridici e previdenziali delle lavoratrici e dei lavoratori che saranno coinvolti dalla cessione”, come spiegato nel comunicato stampa congiunto dello scorso 19 aprile.

Informazione Fiscale ha raccolto le motivazioni e le richieste del presidio presso il MEF.

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