Pensioni scuola 2018: 4.600 domande momentaneamente respinte

L'INPS ha comunicato che viste le numerose richieste di pensioni 2018 presentate dal personale della scuola, 4.600 di queste sono state momentaneamente respinte.

Pensioni scuola 2018: 4.600 domande momentaneamente respinte

Con il comunicato stampa pubblicato ieri, 12 luglio 2018, l’INPS ha comunicato che viste le numerose richieste di pensioni 2018 presentate, 4.600 istanze sono state rigettate per il momento.

Quest’anno infatti sono pervenute all’Istituto previdenziale oltre 41.000 domande di pensioni, con un aumento delle richieste di collocamento a riposo di oltre il 30% rispetto all’anno precedente.

L’INPS nel comunicato ha poi chiarito che gli esiti delle verifiche sono stati comunicati al Miur, tramite invii dei files contenenti gli elenchi, a partire dal 30 aprile scorso, con contestuale aggiornamento sulle lavorazioni via via effettuate dalle strutture territoriali dell’Istituto.

Pensioni scuola 2018: il comunicato stampa dell’INPS

L’INPS con il comunicato stampa pubblicato ieri, 12 luglio 2018, ha informato che viste le numerose domande di pensioni 2018 presentate 4.600 istanze sono state momentaneamente respinte.

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Comunicato stampa del 12 luglio 2018 dell’INPS
Ecco il comunicato stampa dell’INPS in cui l’Istituto fornisce precisazioni sui pensionamenti nella scuola

L’istituto previdenziale, infatti, da quest’anno per la prima volta ha assunto su di sé l’attività di certificazione del diritto a pensione per il personale del comparto Scuola, a differenza degli anni precedenti in cui la certificazione veniva effettuata dagli Uffici territoriali del Miur, salvo successiva verifica da parte dell’Inps in sede di liquidazione della pensione.

Viste le oltre 41.000 domande presentate però l’INPS ha deciso di riconoscere il diritto alla pensione, con decorrenza dal prossimo 1° settembre, per oltre 36.700 persone, mentre per le restanti 4.600, in linea con la percentuale dello scorso anno, tale diritto non è stato al momento riconosciuto.

Pensioni scuola 2018: le modalità di calcolo

Viste le numerose notizie di stampa riguardanti le presunte diverse modalità di calcolo l’INPS ha precisato che è stato da sempre adottato il criterio dell’anno commerciale per la verifica del diritto a pensione.

L’eventuale differente modalità di calcolo delle pensioni 2018 adottata dal Ministero in ogni caso può comportare esclusivamente limitate differenze con riferimento ai periodi pre-ruolo riconosciuti con provvedimenti di competenza del Miur.

Infine, l’Istituto ha evidenziato che il passaggio dell’attività di certificazione, garantendo la piena certezza del diritto, assicura la coerenza tra diritto verificato in anticipo e diritto in sede di liquidazione della pensione, superando il problema dei disallineamenti che si sono verificati negli scorsi anni.

L’INPS si sta dunque impegnando a migliorare lo spinoso sistema delle pensioni nelle scuole, infatti il direttore generale dell’Inps, Gabriella Di Michele, ieri ha voluto incontrare i sindacati della scuola, ai quali ha illustrato tutta l’attività posta in essere, testimoniando la grande attenzione e considerazione con cui la vicenda è seguita dall’Istituto.