Occupazione femminile, un focus sulla tassazione differenziata per genere ai microfoni di Radio Kiss Kiss

Tommaso Gavi - Imposte

Occupazione femminile, nel complesso scenario del mondo del lavoro uno strumento per ridurre le differenze tra uomini e donne è la gender tax, ovvero la tassazione differenziata per genere. Il tema è stato trattato durante la puntata 9 maggio 2022 di Good Morning Kiss Kiss con Max Giannini e Max Vitale. Ad affrontare questo e gli altri strumenti per determinare il futuro dell'occupazione è anche l’evento intitolato Il mondo del Lavoro femminile nel post pandemia e nel (Meta)Futuro.

Occupazione femminile, un focus sulla tassazione differenziata per genere ai microfoni di Radio Kiss Kiss

L’occupazione femminile, nel complesso scenario del mondo del lavoro, rappresenta una sfida su cui c’è ancora molto da fare.

Le misure per favorire il collocamento delle donne nel mercato del lavoro sono state poche e senza un’organicità.

Tra le proposte mai attuate c’è la gender tax, ovvero la tassazione differenziata per genere. La proposta prevede la tassazione sul lavoro più favorevole per il secondo partner, che spesso coincide con la donna.

A parlarne è il direttore di Informazione Fiscale Francesco Oliva, ospite del programma Good Morning Kiss Kiss con Max Giannini e Max Vitale, nella puntata del 9 maggio 2022.

La proposta e gli altri strumenti che potrebbero delineare il futuro del mondo del lavoro sono tra i temi che verranno affrontati nel corso dell’evento “Il mondo del Lavoro femminile nel post pandemia e nel (Meta)Futuro” organizzato da “Studio Stefanutto, Informazione Fiscale e Banca Mediolanum - Ufficio Consulenti Finanziari di Mantova” che si terrà il 19 maggio al Museo Santa Giulia di Brescia e in diretta streaming sui canali social della testata.

Occupazione femminile, un focus sulla tassazione differenziata per genere ai microfoni di Radio Kiss Kiss

Le misure per sostenere la crescita dell’occupazione sono uno degli argomenti che sono stati affrontati nel corso dell’appuntamento radiofonico delle ore 9,30 con Radio KissKiss e KissKiss TV.

Nella puntata del 9 maggio scorso è intervenuto il direttore di Informazione Fiscale, Francesco Oliva.

All’esame delle misure introdotte dal governo per favorire le entrate nel mondo del lavoro, anche quelle femminili, si è aggiunta anche la proposta della tassazione differenziata per genere.

Ospite del programma Good Morning Kiss Kiss, con Max Giannini e Max Vitale, il direttore Francesco Oliva ha sintetizzato le idee da cui nasce la proposta della gender tax.

La proposta parte dalla regola di Ramsey: il lavoro dell’uomo può essere considerato un bene di prima necessità, meno elastico, e tassato di più. Quello della donna, invece, un bene di lusso: più elastico e da tassare di meno per stimolarne il consumo e spronare le famiglie a rimettere in discussione la distribuzione dei carichi di cura.

Lo strumento, tuttavia, si può applicare anche al secondo partner, non necessariamente una donna.

Questo e altri temi collegati con il mondo del lavoro saranno al centro dell’evento “Il mondo del Lavoro femminile nel post pandemia e nel (Meta)Futuro” organizzato da “Studio Stefanutto, Informazione Fiscale e Banca Mediolanum - Ufficio Consulenti Finanziari di Mantova” che si terrà il 19 maggio al Museo Santa Giulia di Brescia e in diretta streaming sui canali social della testata.

A riguardo, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, il direttore Francesco Oliva ha spiegato quanto segue:

“il 19 maggio saremo a Brescia in diretta streaming su informazione Fiscale e sui nostri canali social per parlare di un tema molto particolare che è quello della gender tax, o tassazione differenziata di genere. Una vecchissima proposta che fu fatta nel 2006 da Alesina e Ichino, che teorizzava una tassazione più favorevole per le donne, ma in generale per coloro che in famiglia collaborano di più a livello domestico. Normalmente è una proposta che per come è il mercato del lavoro italiano si presta maggiormente al mercato femminile ma in realtà la ratio è quella di creare uno strumento di incentivo per chi lavora a casa, fondamentalmente. Quindi ha minore convenienza a lavorare magari anche part-time con una tassazione così elevata.”

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L’argomento, così come gli altri strumenti che possono cambiare il mondo del lavoro, sarà affrontato durante l’evento indicato.

Occupazione femminile, reddito di cittadinanza e bonus 200 euro: lo scenario italiano

Nel corso della puntata di Good Morning Kiss Kiss del 9 maggio diversi temi legati al mondo del lavoro sono stati al centro della discussione.

Tra questi la misura una tantum introdotta dal decreto Aiuti, il cui testo deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ovvero il bonus 200 euro.

Sulla misura messa in campo dall’esecutivo, il direttore di Informazione Fiscale ha spiegato:

“Il bonus 200 euro è la novità principale e sta per arrivare. Non ci sono all’orizzonte altre novità se non quelle indirette, cioè non destinate ai lavoratori in quanto tali, ma a tutti i cittadini. Il Decreto aiuti, oltre al bonus di 200 euro, prevede anche un potenziamento dei vari bonus bollette.”

Nel corso della puntata è stata affrontata anche la questione della mancanza di personale dei pubblici esercizi. La questione può essere risolta con interventi di natura fiscale? Sul tema Francesco Oliva ha chiarito quanto segue:

“Fiscalmente ciò che si può fare è ridurre il costo del lavoro, che in Italia è davvero difficile da sostenere. Facciamo due considerazioni. Per prima cosa, molti attribuiscono responsabilità dirette al reddito di cittadinanza o ad altri strumenti simili. Io ho sempre pensato che il problema non siano gli strumenti, ma il fatto che non funzionano, nel senso che non c’è una connessione diretta dalla percezione monetaria del reddito di cittadinanza e la connessione che ci “dovrebbe” essere tra i centri per l’impiego, il sistema dei navigator e il mondo del lavoro.”

Tra le ragioni delle grosse difficoltà all’inserimento nel mondo del lavoro ci sono anche le profonde differenze tra le varie regioni d’Italia. Nell’analisi spiegata ai microfoni di Radio Kiss Kiss, il direttore di Informazione Fiscale sottolinea alcune peculiarità italiane:

“Purtroppo in alcune regioni d’Italia questo sistema non funziona. Inoltre, l’Italia è il Paese in Europa con il maggior numero di esercizi pubblici e questo, a livello economico, comporta che si riducono le marginalità. Spesso il pubblico esercizio viene gestito da imprese familiari, quindi, il ridotto margine unito a condizioni fiscali molto pesanti, fa sì che la proposta di lavoro che viene fatta non sia consona.”

Il quadro del lavoro, complici anche l’emergenza coronavirus e la guerra in Ucraina, si presenta come piuttosto complesso.

Una complessità che necessiterà di ulteriori interventi.

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