Modello 730/2020 con sostituto di imposta INPS: istruzioni pratiche

Rosy D’Elia - Modello 730

Modello 730/2020 con sostituto di imposta INPS: sono circa 7,5 milioni i contribuenti interessati. Dall'Istituto un manuale che CAF e professionisti possono utilizzare per valutare caso per caso la modalità migliore per procedere con la dichiarazione dei redditi e per ottenere gli eventuali conguagli senza ritardi. Focus su casi particolari.

Modello 730/2020 con sostituto di imposta INPS: istruzioni pratiche

Modello 730/2020 con sostituto di imposta INPS: pubblicato il 21 febbraio 2020 un manuale a cura dell’Istituto per guidare CAF, professionisti e cittadini verso la modalità più adeguata per presentare la dichiarazione dei redditi e ottenere eventuali conguagli senza ritardi. Focus su casi particolari.

Coloro che percepiscono una pensione, sono titolari di assegno di disoccupazione o di altre prestazioni assistenziali possono indicare l’INPS come sostituto di imposta al momento della presentazione del modello 730/2020, in scadenza il 23 luglio.

Secondo le stime dell’Istituto sono circa 7,5 milioni i contribuenti interessati, il vademecum INPS riporta, caso per caso, le valutazioni di cui tener conto prima della dichiarazione dei redditi.

Nell’introduzione si legge:

“La quasi totalità dei conguagli ricevuti dall’Istituto è elaborata con prontezza e puntualità, ma per alcuni contribuenti, beneficiari di prestazioni con particolari caratteristiche che verranno illustrate di seguito, esiste la possibilità di ritardi o di mancata effettuazione dei rimborsi spettanti o della trattenuta per i debiti d’imposta”.

Modello 730/2020 con sostituto di imposta INPS: manuale per CAF e professionisti

Il 21 febbraio 2020 l’Istituto ha messo a disposizione di CAF e professionisti il manuale d’uso del Modello 730/2020 con sostituto di imposta INPS. La pubblicazione rientra in un’ottica di collaborazione tra Agenzia delle Entrate, Consulta Nazionale dei CAF e INPS.

Evitare disagi ai contribuenti e migliorare le operazioni di presentazione della dichiarazione dei redditi con la scelta degli strumenti più adeguati è l’obiettivo della guida.

Nel testo si legge:

“L’INPS avvia i recuperi da conguagli a debito derivanti dalla presentazione del mod. 730 non prima del mese di Agosto.

Per evitare di esporre il contribuente al rischio di dover effettuare il versamento di quanto dovuto con mod. F24, comprensivo di interessi di incapienza, senza poter beneficare di un’eventuale rateazione, può essere utile effettuare alcune verifiche preliminari per individuare il modello più appropriato da utilizzare per presentare la dichiarazione dei redditi dei contribuenti percettori di prestazioni a sostegno del reddito erogate dall’INPS”.

Dall’assegno di invalidità alla Naspi, passando per la disoccupazione agricola e per la pensione di vecchiaia, il manuale INPS sul Modello 730/2020 con sostituto di imposta INPS affronta una serie di casi particolari e si sofferma sui fattori di cui tener conto.

Prima di effettuare la scelta, è necessario innanzi tutto considerare la periodicità con cui è erogata la prestazione e se la dichiarazione dei redditi è a credito o a debito.

Nel primo caso è sempre possibile indicare l’INPS come sostituto d’imposta, unica eccezione riguarda la titolarità effettiva alla percezione di una prestazione.

Nel secondo caso, è necessario valutare persistenza, titolarità e capienza della prestazione per valutare se le mensilità sono sufficienti per il recupero totale del debito calcolato. In alternativa, l’INPS suggerisce di indicare un altro sostituto di imposta o di presentare il Modello Redditi.

Modello 730/2020 con sostituto di imposta INPS: i casi in cui è sconsigliabile

La guida, più nello specifico, individua anche i casi particolari in cui è sconsigliabile inserire l’Istituto come sostituto di imposta l’INPS nel Modello 730/2020.

Sono due le tipologie di casi che potrebbero generare più problemi:

  • risultanze contabili abbinate a prestazioni erogate dall’INPS maggiormente a rischio di ritardato o mancato pagamento e/o trattenuta degli importi, interessati i seguenti soggetti:
    • beneficiari di pagamenti disgiunti;
    • beneficiari di assegni ordinari di invalidità triennali scaduti dopo il 1° aprile, ma prima dell’effettuazione delle operazioni di conguaglio, e non ancora rinnovati;
    • beneficiari di quote di reversibilità scadute dopo il 1° aprile, ma prima dell’effettuazione delle operazioni di conguaglio e non (ancora) prorogate;
    • beneficiari di pensioni con pagamento semestrale;
    • beneficiari di pensioni di importo insufficiente a recuperare la totalità dei debiti d’imposta calcolati con la dichiarazione.
  • risultanze contabili abbinate a prestazioni a sostegno del reddito erogate dall’INPS maggiormente a rischio di diniego o di ritardata/mancata trattenuta degli importi trasmessi, interessate le seguenti categorie di soggetti:
    • beneficiari di Disoccupazione Agricola;
    • beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito terminate dopo il 1° aprile, ma prima dell’effettuazione delle operazioni di conguaglio;
    • beneficiari di prestazioni di importo insufficiente a recuperare la totalità dei debiti d’imposta calcolati con la dichiarazione;
    • soggetti che al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi NON sono titolari di alcuna prestazione, ma hanno fatto soltanto istanza per il riconoscimento di una prestazione.

Come si legge nel manuale, in tutte le occasioni menzionate, inoltre, potrebbe essere preferibile utilizzare il Modello Redditi anziché il modello 730 per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Tutti i dettagli nella pubblicazione INPS diffusa il 21 febbraio 2020.

PDF - 3.5 Mb
INPS - Manuale 730/2020 con INPS sostituto di imposta
Scarica il manuale 730/2020 con INPS sostituto di imposta per CAF e professionisti.

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