Mensa e scuolabus entrano nel modello 730 precompilato: novità al via dal 2027

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Spese scolastiche sempre più complete nel modello 730 precompilato: dal 2027 entrano nella dichiarazione pronta all'uso anche i dati di mensa, scuolabus e servizi integrativi gestiti dal Comune. Con l'ok del Garante Privacy si apre il percorso per l'avvio delle novità

Mensa e scuolabus entrano nel modello 730 precompilato: novità al via dal 2027

Modello 730 precompilato con meno passaggi manuali da parte delle famiglie: questo l’effetto delle novità in campo già dal 2027 in relazione alle spese scolastiche.

Con il parere favorevole espresso dal Garante per la Protezione dei Dati Personali nel provvedimento n. 632 del 23 settembre 2026 sullo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, si compie un importante passo avanti verso la semplificazione fiscale per le famiglie.

Già in relazione alle spese sostenute dal 2026, i comuni dovranno trasmettere al Fisco i dati sulle spese collegate all’istruzione sostenute dai contribuenti. In testa il servizio mensa, ma anche il trasporto scolastico (scuolabus) e i servizi integrativi, come pre e post scuola e assistenza al pasto.

Mensa, scuolabus e servizi integrativi: più dati nel modello 730 precompilato dal 2027

Lo schema di provvedimento trasmesso dall’Agenzia delle Entrate al Garante per la Privacy propone un avvio graduale.

A partire dal periodo d’imposta 2027 (modello 730/2028), gli enti locali avranno l’obbligo di trasmettere all’Anagrafe Tributaria i dati relativi alle spese sostenute dai contribuenti per i servizi ausiliari all’istruzione.

Per l’anno d’imposta 2026 è invece prevista una fase di avvio facoltativa.

L’impatto sarà quindi già sul modello 730 precompilato atteso il prossimo anno, anche se non in maniera uniforme.

In ogni caso, la novità punta a sciogliere uno dei nodi principali della dichiarazione pronta all’uso predisposta dall’Agenzia delle Entrate, che impone alle famiglie di ritoccare i dati delle spese scolastiche per inserirvi manualmente i dati di spese e ricevute non comunicate al Fisco.

Quelle relative al servizio mensa o al servizio scuolabus, spesso gestiti dal Comune, sono le informazioni che fino ad oggi rendono più complessa la procedura di revisione del modello 730 precompilato.

Su questo punto vale la pena ricordare che, secondo l’articolo 15, comma 1, lettera e-bis) del TUIR, le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d’istruzione sono detraibili fino a un massimo di 1.000 euro annui per alunno o studente.

Tra queste spese rientrano a pieno titolo anche i servizi ausiliari resi dai Comuni o da soggetti terzi, consentendo alle famiglie di ottenere un rimborso del 19 per cento dei costi legati all’istruzione complessivamente sostenuti per ciascuno studente.

Doppio binario per opporsi all’inserimento dei dati nel modello 730 precompilato

Il provvedimento disciplina anche la gestione dei dati e la facoltà per i contribuenti di opporsi all’inserimento automatico nella precompilata.

Qualora i servizi scolastici ausiliari siano affidati a soggetti terzi esterni, l’ente locale è tenuto a trasmettere le informazioni solo se queste sono effettivamente nella sua disponibilità.

L’indicazione del codice fiscale di chi ha sostenuto la spesa verrà integrata qualora presente tra i dati dell’ente locale.

Per le spese del 2026, il cittadino potrà comunicare l’opposizione all’utilizzo dei dati inviando una comunicazione diretta all’Agenzia delle Entrate dal 1° gennaio dell’anno successivo entro il termine d’invio telematico dei dati, ossia il 16 marzo 2027.

Per le spese sostenute dal 2027 in poi, sarà possibile opporsi non solo tramite l’Agenzia delle Entrate, ma anche direttamente al soggetto che eroga il servizio al momento del pagamento o entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento.