Ecobonus 110%: soggetti beneficiari ed esclusi

Tommaso Gavi - Irpef

Ecobonus 110%, nella circolare numero 24/E del 2020 dell'Agenzia delle Entrate vengono elencati i soggetti beneficiari della misura del decreto Rilancio: condomini, persone fisiche, case popolari, organizzazioni non lucrative, associazioni e società sportive dilettantistiche e comunità energetiche rinnovabili.

Ecobonus 110%: soggetti beneficiari ed esclusi

Ecobonus 110%, a fornire chiarimenti sulla misura del decreto Rilancio è la circolare numero 24/E dell’8 agosto 2020.

Il documento di prassi, dopo la premessa, fornisce chiarimenti sull’ambito soggettivo di applicazione della norma.

L’amministrazione finanziaria spiega quali sono i beneficiari della misura del decreto Rilancio, convertito nella legge numero 77 del 17 luglio 2020.

Tra i soggetti che possono usufruire dell’agevolazione ci sono le seguenti categorie: condomini, persone fisiche, case popolari, organizzazioni non lucrative, associazioni e società sportive dilettantistiche e comunità energetiche rinnovabili.

Rispetto al testo precedente alla conversione sono state aggiunge le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le associazioni e società sportive dilettantistiche, le associazioni di promozione sociale.

Tali soggetti devono essere iscritti nei registri di riferimento.

Restano escluse le aziende, gli esercenti attività di impresa, arti e professioni.

Vediamo nel dettaglio l’elenco completo dei beneficiari dell’Ecobonus 110%.

Ecobonus 110%: i soggetti beneficiari

L’ecobonus 110% è previsto per determinati interventi effettuati tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2020.

Nonostante la partenza, tuttavia, le incognite sono ancora molte. Mentre sono stati pubblicati i decreti MISE sui requisiti tecnici e sulle asseverazioni, manca ancora il il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

A definire l’ambito soggettivo della norma è il comma 9 dell’articolo 119 del decreto Rilancio.

I soggetti che possono beneficiare dell’agevolazione al 110% sono i seguenti:

  • i condomìni;
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • gli Istituti autonomi case popolari (IACP);
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  • organizzazioni di volontariato;
  • le associazioni di promozione sociale;
  • le associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nell’apposito registro;
  • comunità energetiche rinnovabili.

I chiarimenti sui soggetti beneficiari sono all’interno della circolare numero 24/E dell’8 agosto 2020.

Resta l’esclusione per le aziende, gli esercenti attività di impresa, arti e professioni.

Ecobonus 110%, i soggetti beneficiari: i condomini

La circolare numero 24/E dell’8 agosto 2020 spiega nel dettaglio quali sono i soggetti che possono beneficiare della detrazione del decreto Rilancio.

Il punto 1.1 fornisce chiarimenti sui condomini. A tal proposito il documento di prassi richiama la definizione civilistica:

“il “condominio” costituisce una particolare forma di comunione in cui coesiste la proprietà individuale dei singoli condòmini, costituita dall’appartamento o altre unità immobiliari accatastate separatamente (box, cantine, etc.), ed una comproprietà sui beni comuni dell’immobile. Il condominio può svilupparsi sia in senso verticale che in senso orizzontale.”

Per usufruire del beneficio si può utilizzare il codice fiscale del condomino
che ha effettuato gli adempimenti adempimenti. Il contribuente è comunque tenuto a dimostrare che gli interventi sono stati effettuati su parti comuni dell’edificio.

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Ecobonus 110%, i soggetti beneficiari: le persone fisiche

Tra i destinatari del superbonus indicati nel decreto rilancio ci sono “le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni”.

Con tale precisazione sono prese in considerazione le unità immobiliari (oggetto di interventi qualificati) non riconducibili ai beni relativi all’impresa, indicati nell’articolo 65 del Testo Unico delle imposte sui redditi o a quelli strumentali per l’esercizio di arti o professioni, ai sensi dell’articolo 54, comma 2, del TUIR.

Di conseguenza la detrazione spetta anche ai contribuenti, persone fisiche,
che svolgono attività di impresa o arti e professioni, nei casi in cui le spese sostenute
abbiano ad oggetto interventi effettuati su immobili appartenenti all’ambito “privatistico”.

In altre parole la norma prevede interventi diversi:

  • da quelli strumentali, alle predette attività di impresa o arti e professioni;
  • dalle unità immobiliari che costituiscono l’oggetto della propria attività;
  • dai beni patrimoniali appartenenti all’impresa.

I contribuenti possono beneficiare del superbonus relativamente alle spese sostenute per interventi realizzati su massimo due unità immobiliari.

La limitazione non si applica alle spese sostenute per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.

I soggetti beneficiari devono rispondere ai seguenti requisiti:

  • possedere l’immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o di titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • detenere l’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, ed essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario. Al fine di garantire la necessaria certezza ai rapporti tributari, la mancanza di un titolo di detenzione dell’immobile risultante da un atto registrato, al momento dell’inizio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese se antecedente, preclude il diritto alla detrazione anche se si provvede alla successiva regolarizzazione.

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