Cliclavoro fuori servizio: dimissioni online via mail dal 19 al 21 luglio

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Cliclavoro fuori servizio: da venerdì 19 luglio a domenica 21 dimissioni online via mail. Sarà necessario compilare offline il modulo dedicato per comunicare l'interruzione di un contratto di lavoro. Fuori uso anche l'app. Interventi di manutenzione straordinaria sul sito e sugli altri portali collegati al Ministero del Lavoro.

Cliclavoro fuori servizio: dimissioni online via mail dal 19 al 21 luglio

Cliclavoro fuori servizio per tre giorni: solo dimissioni online via mail dalle ore 8.00 di venerdì 19 luglio a domenica 21. A causa di interventi di manutenzione straordinaria il sito non sarà attivo. Anche gli altri portali istituzionali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro sono fuori uso .

A darne notizia sulle sue pagine è il Ministero del Lavoro che, nella nota del 10 luglio, fornisce anche le istruzioni straordinarie da seguire per interrompere il contratto di lavoro nella giornata dedicata agli interventi sui portali.

Solitamente per comunicare le dimissioni volontarie, è necessario procedere utilizzando il servizio online ad hoc attivo su Cliclavoro o procedere con l’app dedicata.

Anche a maggio e giugno i portali hanno avuto una giornata di stop e gli interessati hanno dovuto seguire la via alternativa per comunicare l’interruzione del contratto di lavoro.

Dimissioni online via mail da venerdì 19 a domenica 21 luglio: Cliclavoro fuori servizio

Nella comunicazione del Ministero si legge:

“​Nelle giornate del 19, 20 e 21 luglio, per consentire lo svolgimento di interventi tecnici di manutenzione programmata, i portali istituzionali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro e il portale Cliclavoro non saranno disponibili.

A seguito di ciò, per adempiere alla procedura telematica delle dimissioni volontarie e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non sarà possibile utilizzare l’app dedicata”.

Come sottolinea il Ministero, solo per le dimissioni online è prevista una modalità alternativa da seguire, mentre per gli altri servizi bisognerà aspettare che le piattaforme tornino online a pieno regime.

Per comunicare la volontà di interrompere il contratto di lavoro, si potrà procedere in due modi:

  • compilare il modello dedicato e trasmetterlo, dalla propria casella di posta elettronica a [email protected], allegando la copia del proprio documento di identità;
  • recarsi presso uno dei soggetti abilitati che dovranno farsi carico di identificare il cittadino, acquisire il modello compilato e inviarlo a [email protected] e, obbligatoriamente, all’azienda.

Di seguito il modello da utilizzare.

PDF - 406.4 Kb
Ministero del Lavoro - Modulo Recesso Rapporto di Lavoro
Scarica il modulo per comunicare al datore di lavoro le dimissioni volontarie via mail.

Dimissioni online via mail da venerdì 19 a domenica 21 luglio: eccezione alla regola

La possibilità di inviare le dimissioni volontarie via mail è un’eccezione alla regola, dovuta esclusivamente alla manutenzione straordinaria su Cliclavoro e sugli altri portali del Ministero.

Non appena la navigazione ritornerà regolare, sarà necessario seguire le procedure telematiche previste nell’ordinario.

Dal 12 marzo 2016, infatti, il decreto legislativo numero 151 del 2015 ha introdotto l’obbligo di dimissioni online per i lavoratori del settore privato titolari di contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato.

Far transitare la comunicazione sui canali digitali e non semplicemente su un foglio di carta è una strategia di contrasto al fenomeno delle dimissioni in bianco.

Per i lavoratori che hanno intenzione di interrompere il loro contratto di lavoro ci sono tre possibilità, oltre all’utilizzo dell’app dedicata:

  • compilare in autonomia il modulo collegandosi a Cliclavoro tramite il sito dell’Inps e accedendo con il proprio PIN dispositivo oppure con la propria identità digitale, SPID;
  • rivolgersi a una delle sedi dell’Inps;
  • affidarsi ad enti abilitati come CAF, patronati, organizzazioni sindacali, consulenti del lavoro, sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro, enti bilaterali in tutto il territorio nazionale. In questo caso tutti hanno la possibilità di inviare le dimissioni, anche chi non ha le credenziali INPS o SPID.

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