Cliclavoro fuori servizio: dimissioni online via mail sabato 15 giugno

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Cliclavoro fuori servizio: dimissioni online via mail sabato 15 giugno. Manutenzione straordinaria sul sito e sugli altri portali collegati al Ministero del Lavoro. Per interrompere il contratto di lavoro bisognerà compilare offline il modulo dedicato. Fuori uso anche l'app.

Cliclavoro fuori servizio: dimissioni online via mail sabato 15 giugno

Cliclavoro fuori servizio: per la giornata di sabato 15 giugno solo dimissioni online via mail. Il sito e gli altri portali istituzionali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro saranno non saranno attivi a causa di manutenzione straordinaria.

Con una notizia pubblicata sulle sue pagine il 12 giugno 2019, il Ministero del Lavoro fornisce le istruzioni straordinarie da seguire per interrompere il contratto di lavoro nella giornata dedicata agli interventi sui portali.

Solitamente per comunicare le dimissioni volontarie, è necessario procedere servendosi del servizio online ad hoc attivo su Cliclavoro o dell’app dedicata.

Anche a maggio i portali hanno avuto una giornata di stop e gli interessati hanno dovuto seguire la via alternativa per interrompere il proprio contratto di lavoro.

Dimissioni online via mail sabato 15 giugno: Cliclavoro fuori servizio

Nella comunicazione del Ministero si legge:

“​Nella giornata di sabato 15 giugno, per consentire lo svolgimento di interventi tecnici di manutenzione straordinaria, i portali istituzionali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro e Cliclavoro non saranno disponibili.

Al termine delle operazioni, i siti e le loro rispettive funzionalità torneranno automaticamente online e raggiungibili secondo le consuete modalità.

A seguito di ciò, per adempiere alla procedura telematica delle dimissioni volontarie e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non sarà possibile utilizzare l’app dedicata”.

Il Ministero del Lavoro non specifica quante ore dureranno gli interventi, ma sottolinea che durante il periodo di disservizio non saranno disponibili i servizi dedicati alle dimissioni online.

Per comunicare la volontà di interrompere il contratto di lavoro, si potrà procedere in due modi:

  • compilare il modello dedicato e trasmetterlo, dalla propria casella di posta elettronica a [email protected], allegando la copia del proprio documento di identità;
  • recarsi presso uno dei soggetti abilitati che dovranno farsi carico di identificare il cittadino, acquisire il modello compilato e inviarlo a [email protected] e, obbligatoriamente, all’azienda.

Di seguito il modello da utilizzare.

PDF - 406.4 Kb
Ministero del Lavoro - Modulo Recesso Rapporto di Lavoro
Scarica il modulo per comunicare al datore di lavoro le dimissioni volontarie via mail.

Dimissioni online via mail sabato 15 giugno: eccezione alla regola

La possibilità di inviare le dimissioni volontarie via mail è un’eccezione alla regola, dovuta esclusivamente alla manutenzione straordinaria su Cliclavoro e sugli altri portali del Ministero.

Non appena la navigazione ritornerà regolare, sarà necessario seguire le procedure telematiche previste nell’ordinario.

Dal 12 marzo 2016, infatti, il decreto legislativo numero 151 del 2015 ha introdotto l’obbligo di dimissioni online per i lavoratori del settore privato titolari di contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato.

Far transitare la comunicazione sui canali digitali e non semplicemente su un foglio di carta è una strategia di contrasto al fenomeno delle dimissioni in bianco.

Per i lavoratori che hanno intenzione di interrompere il loro contratto di lavoro ci sono tre possibilità, oltre all’utilizzo dell’app dedicata:

  • compilare in autonomia il modulo collegandosi a Cliclavoro tramite il sito dell’Inps e accedendo con il proprio PIN dispositivo oppure con la propria identità digitale, SPID;
  • rivolgersi a una delle sedi dell’Inps;
  • affidarsi ad enti abilitati come CAF, patronati, organizzazioni sindacali, consulenti del lavoro, sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro, enti bilaterali in tutto il territorio nazionale. In questo caso tutti hanno la possibilità di inviare le dimissioni, anche chi non ha le credenziali INPS o SPID.

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