Dimissioni online, come fare? Guida alla procedura telematica

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Dimissioni online, come fare? Per interrompere il proprio contratto di lavoro non basta più una lettera indirizzata al datore di lavoro, ma bisogna servirsi della procedura telematica disponibile sul portale Cliclavoro. In una guida le istruzioni da seguire: dall'accesso al portale alle modalità di revoca.

Dimissioni online, come fare? Guida alla procedura telematica

Dimissioni online, come fare per interrompere il proprio rapporto di lavoro? Prima di tutto, è necessario collegarsi a Cliclavoro, il portale dedicato accessibile anche dal sito INPS, che ospita la procedura telematica da utilizzare.

A partire dal 16 marzo 2016 la lettera di dimissioni non basta più per comunicare, ma bisogna seguire il percorso online.

L’obbligo di inviare le dimissioni esclusivamente online è stato introdotto per effetto delle disposizioni contenute all’articolo 26 del Decreto Legislativo n. 151/2015, in attuazione di quanto previsto dal Jobs Act, per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco.

Il canale digitale, e non semplicemente un foglio bianco, dovrebbe essere una garanzia in questo senso.

Le dimissioni online Inps dovranno essere presentate direttamente dal lavoratore che intende chiudere il rapporto di lavoro.

Ci sono tre possibilità:

  • compilare in autonomia il modulo collegandosi direttamente al sito dell’Inps e accedendo con il proprio PIN dispositivo oppure con la propria identità digitale, SPID;
  • rivolgersi a una delle sedi dell’Inps;
  • affidarsi ad enti abilitati come CAF, patronati, organizzazioni sindacali, consulenti del lavoro, sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro, enti bilaterali in tutto il territorio nazionale. In questo caso tutti hanno la possibilità di inviare le dimissioni, anche chi non ha le credenziali INPS o SPID.

Un’altra alternativa è l’app Dimissioni Volontarie del Ministero del Lavoro, alla quale si accede tramite SPID e si compila il modulo da inviare al datore di lavoro in modalità semplice e veloce.

La nuova modalità telematica è obbligatoria per tutte le categorie di lavoratori dipendenti, anche se permangono alcune eccezioni.

Come fare per presentare le dimissioni in modalità telematica e quale procedura seguire?

Una guida completa alle dimissioni online:

Dimissioni online: come fare? Guida alla procedura telematica

Le dimissioni online, introdotte dal decreto legislativo 151/2015, sono ormai l’unica modalità possibile per interrompere volontariamente il proprio rapporto di lavoro. Se prima si potevano comunicare le proprie intenzione anche con una lettera, oggi la trasmissione deve essere in un certo senso “tracciabile” e deve viaggiare su un canale digitale.

L’obbligatorietà della nuova procedura riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti, così come stabilito dalla norma di riferimento, entrata in vigore il 12 marzo 2016.

All’articolo 26 del Decreto Legislativo numero 151/2015 si legge:

“Al di fuori delle ipotesi di cui all’articolo 55, comma 4, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e successive modificazioni (ossia la richiesta di dimissioni presentata dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza, e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante il primo anno di vita del bambino o nel primo anno di accoglienza del minore adottato o in affidamento, la quale deve essere convalidata dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro, competente per territorio), le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali attraverso il sito www.lavoro.gov.it e trasmessi al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente con le modalita’ individuate con un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali”.

Pertanto, a partire dal 12 marzo 2016 la modalità telematica ha ufficialmente sostituito la classica lettera di dimissioni.

Nelle righe che seguono tutte le indicazioni utili e una guida per procedere alle dimissioni online con i dettagli della procedura telematica da seguire.

Dimissioni online, procedura telematica e indicazioni utili

Le dimissioni online dovranno essere presentate direttamente dal lavoratore, se in possesso di Pin dispositivo Inps o SPID, oppure attraverso l’ausilio di un intermediario abilitato.

Per le dimissioni online presentate direttamente dal lavoratore è importante essere quindi in possesso delle credenziali Inps o di SPID per l’accesso al portale. Si tratta di una doppia possibilità ammessa ancora per due settimane: dal 13 marzo 2020, infatti, SPID diventa l’unica modalità di accesso ai portali del Ministero del Lavoro e a Cliclavoro, portale utile anche per le dimissioni online.

In ogni caso per richiedere il Pin dispositivo, il lavoratore può recarsi direttamente presso l’ufficio Inps di propria competenza territoriale o inoltrare la richiesta tramite il sito. Il Pin dispositivo è composto da 16 caratteri; i primi 8 saranno inviati al richiedente tramite Sms, email o PEC mentre i restanti verranno inviati tramite posta ordinaria presso il proprio indirizzo di residenza.

SPID è l’acronimo del sistema pubblico di identità digitale sviluppato per consentire ai cittadini di accedere in maniera facile e veloce ai servizi della Pubblica Amministrazione. L’identità digitale può essere richiesta dai cittadini maggiorenni. Ci sono diverse modalità per ottenerlo, ma in ogni caso è necessario avere a disposizione i seguenti dati:

  • un indirizzo e-mail;
  • il numero di telefono del cellulare usato normalmente;
  • un documento di identità valido (tra carta di identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno);
  • la tessera sanitaria con il codice fiscale.

Soltanto con SPID, e ancora per poco con PIN dispositivo, si potrà procedere alla presentazione della richiesta di dimissioni online o, in alternativa, bisognerà affidarsi ad un intermediario abilitato alla trasmissione delle domande, ovvero patronati, organizzazioni sindacali, commissioni di certificazione o enti bilaterali.

Dimissioni online, modulo: come compilarlo

Il lavoratore che vorrà presentare le dimissioni online dovrà accedere al portale www.cliclavoro.gov.it, attraverso il quale sarà possibile compilare il modulo di dimissioni online.

Il modulo telematico dovrà essere compilato inserendo i dati identificativi del lavoratore, quelli del datore di lavoro, i dati relativi al rapporto di lavoro, specificando se il lavoro è antecedente o successivo al 2008 e le informazioni relative alla data di decorrenza delle dimissioni online.

La data di decorrenza delle dimissioni consiste nel giorno al partire dal quale si interrompe il rapporto di lavoro e, quindi, il giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro.

Oltre al giorno di recesso dal rapporto di lavoro, che deve rispettare i tempi di preavviso stabiliti dai singoli contratti, le informazioni da indicare sono le seguenti:

  • per quanto riguarda il lavoratore:
    • nome e cognome;
    • codice fiscale;
    • email;
  • per quanto riguarda il datore di lavoro:
    • codice fiscale;
    • denominazione;
    • email;
    • PEC;
    • indirizzo sede di lavoro.


Nel caso di invio di domanda attraverso intermediario abilitato bisognerà inserire inoltre i dati del soggetto abilitato e i dati identificativi del modulo. Per i lavoratori che non presentano domanda di dimissioni online in maniera autonoma, è prevista la possibilità di avvalersi dell’aiuto di un intermediario abilitato, che provvederà a inoltrare il modulo di dimissioni telematiche, seguendo le indicazioni del lavoratore.

Le istruzioni, passo passo, in un video tutorial del Ministero del Lavoro.

Dimissioni online, assunzioni ante 2008 e post 2008

Un anno spartiacque per la compilazione delle dimissioni online è il 2008. Per i contratti di lavoro a partire dal 2008 sul portale Cliclavoro, accessibile dal sito INPS, dovrebbero essere già in versione precompilata alcuni dati relativi al lavoratore, al datore di lavoro e al rapporto stabilito. Per quelli più vecchi del 2008 sarà necessario inserire le informazioni manualmente.

All’atto di compilazione del modulo per le dimissioni online, il lavoratore troverà precompilate le sezioni 2 e 3 nel caso di assunzioni successive al 2008; dovrà procedere soltanto all’inserimento dell’indirizzo mail del datore di lavoro.


Diverso invece per i rapporti di lavoro instaurati prima del 2008: il lavoratore dovrà compilare autonomamente le sezioni, comprese quelle relative al datore di lavoro nel caso questi non sia presente nella banca dati Cliclavoro.

Dimissioni online, procedura telematica: invio del modulo

Per completare la procedura di dimissioni online il lavoratore dovrà procedere con la stampa del modulo.

L’invio del modulo è automatico e per completare la procedura di dimissioni online è necessario recuperare in anticipo l’indirizzo mail ordinario o Pec del datore di lavoro, il quale dovrà essere inserito nell’apposita sezione del portale Cliclavoro.

Di particolare importanza è l’indicazione dell’indirizzo PEC o mail del datore di lavoro, perché sarà il riferimento per l’invio del modulo al diretto destinatario.

Dimissioni online, revoca entro 7 giorni

Dal momento della compilazione e dell’invio del modulo di dimissioni telematiche, il lavoratore avrà a disposizione 7 giorni di tempo per revocare le proprie dimissioni.

Per ogni modulo salvato sul sito Cliclavoro saranno fornite due informazioni identificative, ovvero la data di trasmissione (Marca temporale) e un codice identificativo; queste informazioni dovranno essere indicate in caso di revoca delle dimissioni.

La revoca sarà inviata al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro. Si possono revocare le dimissioni anche oltre i 7 giorni dalla trasmissione telematica della domanda previo accordo tra le parti e senza la necessità di effettuare alcuna comunicazione.

Dimissioni online, eccezioni

Le dimissioni online sono obbligatorie per tutte le categorie di lavoratori dipendenti, ma ci sono delle eccezioni.

Resta ancora valida la lettera di dimissioni cartacea per i lavoratori domestici, ovvero colf, badanti, babysistter, e per chi ha un contratto di stage, collaborazione, tirocinio e i lavoratori del settore marittimo.

In particolare non devono servirsi degli strumenti di dimissioni online dell’INPS e di Cliclavoro le seguenti categorie di lavoratori:

  • gli impiegati nel settore pubblico;
  • i lavoratori domestici;
  • i tirocinanti dal momento che il tirocinio non costituisce rapporto di lavoro di tipo subordinato;
  • chi ha sottoscritto un accordo di conciliazione in sede stragiudiziale;
  • i lavoratori durante il periodo di prova;
  • i lavoratori del settore marittimo;
  • i lavoratori co.co.co.;
  • i genitori lavoratori che ricadono nelle previsioni del comma 4, articolo 5 del D.Lgs. 151/2001;
  • chi è stato soggetto di esodo volontario effettuato per accordo sindacale aziendale e realizzato anche attraverso il Fondo di Solidarietà di categoria.
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Cliclavoro - Manuale dimissioni online
Scarica il manuale a cura di Cliclavoro per presentare le dimissioni online.

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