Dichiarazione IVA 2018: rateizzazione e versamenti

Redazione - Dichiarazione IVA

Dichiarazione Iva 2018: nelle istruzioni per la compilazione del modello sono contenute importanti novità sulle scadenze in caso di rateizzazione dei versamenti Iva.

Dichiarazione IVA 2018: rateizzazione e versamenti

Rateizzazione e versamenti Iva emersa dalla dichiarazione annuale: le istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate riportano alcune importanti novità per chi decide di differire il pagamento dell’imposta dovuta.

La dichiarazione Iva 2018 presenta una serie di modifiche rilevanti, a partire dalla scadenza per la presentazione che viene ufficialmente fissata tra il 1° febbraio e il 30 aprile di ciascun anno.

Questo perché per effetto dell’introduzione dell nuove liquidazioni Iva trimestrali l’Italia adempierà agli obblighi di comunicare i dati per la Comunità europea con l’invio dell’ultima comunicazione periodica in scadenza il 28 febbraio 2018.

Ed è proprio a seguito dell’introduzione dei nuovi adempimenti Iva, a partire dal 2017, che il modello di dichiarazione annuale pubblicato dall’Agenzia delle Entrate è stato rivisto e modificato: in particolare non sarà più obbligatorio compilare il quadro VH, eccetto in caso di modifica o correzioni alle comunicazioni trimestrali Iva trasmesse.

In questa sede tuttavia si analizzerà un’ulteriore novità che riguarda nel dettaglio le scadenze per i versamenti e per la rateizzazione dell’imposta emersa dalla dichiarazione Iva 2018.

Dichiarazione Iva 2018: scadenza versamenti e rateizzazione

L’imposta a debito emersa dalla dichiarazione Iva 2018 e indicata nel rigo VX1 potrà essere versata secondo le regole già formalizzate lo scorso anno quando la scadenza per l’invio telematico della dichiarazione annuale era stata separata dal modello Unico.

Nel dettaglio, l’Agenzia delle Entrate nelle istruzioni per la compilazione del modello di dichiarazione annuale stabilisce che l’Iva dovuta dovrà essere versata entro il 16 marzo 2018.

Come ogni anno è possibile beneficiare della rateizzazione del versamento Iva: le rate successive alla prima dovranno essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese e il pagamento dell’importo dovuto entro dovrà essere completato non oltre la scadenza del 16 novembre 2018.

Per chi sceglie di pagare il debito da dichiarazione Iva 2018 a rate l’importo dell’imposta dovuta dovrà essere maggiorato dello 0,33% al mese per ogni rata successiva alla prima: la seconda rata sarà maggiorata dello 0,33%, la terza rata dello 0,66% e così via.

I contribuenti hanno inoltre la possibilità di differire il versamento Iva alla data di scadenza per il pagamento delle imposte sui redditi, ovvero al 30 giugno 2018: in questo caso l’importo dovuto dovrà essere maggiorato dello 0,40% per ogni mese o frazione di esso successivo alla scadenza del saldo Iva del 16 marzo 2018.

Versamento Iva al 30 giugno 2018 per tutti

A partire dall’imposta emersa dalla dichiarazione Iva 2018, le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate riportano, tra le novità, la possibilità di differire il pagamento al 30 giugno anche per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare a prescindere dai diversi termini di versamento delle imposte sui redditi (anche per tali soggetti, pertanto, si tiene conto dei termini di versamento previsti dall’art. 17, comma 1, primo periodo, del d.P.R. n. 435/2001).

Si precisa inoltre che la maggiorazione dello 0,40% si applica esclusivamente sulla parte di debito Iva non compensato con i crediti riportati nel modello F24.

A tal proposito i lettori interessati a conoscere tutte le regole per la compensazione possono far riferimento alla guida aggiornata con le ultime novità.

Rateizzazione versamenti dichiarazione Iva 2018

Si riepilogano di seguito tutte le regole e le scadenze per il versamento dell’imposta emersa da dichiarazione Iva 2018 e le modalità di rateizzazione Iva (estese anche ai contribuenti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare):

  • versamento Iva in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2018;
  • rateizzazione con maggiorazione dello 0,33% al mese per ogni rata successiva alla prima e con scadenza ultima entro il 16 novembre 2018;
  • versamento Iva in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2018 con maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi a 16 marzo;
  • rateizzazione dalla data di pagamento con maggiorazione dell’importo da versare dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo e con aumento dello 0,33% mensile per ogni rata successiva alla prima.

Come specificato dall’Agenzia delle Entrate è possibile in ogni caso effettuare il versamento del saldo Iva 2018 il 30 luglio 2018 applicando alla somma dovuta al 30 giugno un ulteriore 0,40% di interessi.

La dichiarazione Iva 2018 “perde” il quadro VH

In tema di dichiarazione Iva 2018 non si può non fare un cenno alle novità conseguenti all’introduzione dei nuovi adempimenti Iva e, nel dettaglio, all’introduzione della comunicazione delle liquidazioni periodiche.

A tal proposito si segnala che una delle modifiche principali al modello pubblicato dall’Agenzia delle Entrate riguarda la compilazione del quadro VH.

Così come riportato nelle istruzioni, il quadro VH non dovrà essere compilato dai soggetti passivi Iva che nel corso del 2017, e in vista della prossima scadenza del 28 febbraio, hanno trasmesso tutti i dati in maniera corretta.

Al contrario, il quadro VH della dichiarazione Iva 2018 dovrà essere obbligatoriamente compilato nel caso di necessità di integrare o correggere i dati omessi, errati o incompleti delle Lipe trimestrali.

Nel caso di necessità di correggere o integrare i dati delle comunicazioni delle liquidazioni Iva trimestrali è importante ricordare che sarà necessario compilare i dati di ogni mese e non solo quelli relativi al periodo per il quale si intende correggere le informazioni già trasmesse.