Detassazione tredicesima: occhi puntati sulla Manovra 2027

Rosy D’Elia - Imposte

Si va verso la Manovra 2027 con poche certezze, ma resta in campo l'ipotesi di una detassazione della tredicesima, attesa ormai da anni

Detassazione tredicesima: occhi puntati sulla Manovra 2027

Non tutte le misure che sono state annunciate arriveranno nella prossima Manovra: con questa presa di posizione, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti la scorsa settimana ha annunciato un approccio prudente e ha messo un punto interrogativo su tutte le novità attese: dalla conferma del pacchetto stipendi alla detassazione della tredicesima.

Il percorso verso la prossima Legge di Bilancio, avviato con la presentazione del Documento Programmatico di Finanza Pubblica, parte dall’incertezza. E infatti, diversamente dalle aspettative, il testo non ha tracciato alcuna linea direttiva sulle misure in arrivo.

Senza punti fermi è ancora tutto possibile e restano in campo le ipotesi più calde di questi mesi. A confermarlo è lo stesso vicepremier Antonio Tajani che ha promesso ancora una volta di portare sul tavolo dei lavori la proposta di una flat tax da applicare alla mensilità natalizia.

Detassazione tredicesima: Tajani riaccende l’attenzione in vista della Manovra 2027

“Bisogna lavorare per ridurre la tassazione sulla tredicesima e credo che le tassazioni sulle tredicesime più basse possano essere ridotte a zero e poi crescere: è un tema che porteremo al tavolo con i nostri alleati”.

Così il leader di Forza Italia ha rilanciato l’idea di alleggerire la tassazione durante l’evento Salario giusto, lavoro vero, che si è tenuto nell’aula dei gruppi Parlamentari della Camera l’8 ottobre.

Le ipotesi circolate questa estate si basavano sull’applicazione di una imposta sostitutiva al 10 o al 15 per cento entro un limite di reddito fissato a 15.000 o a 30.000 euro. La soglia è necessaria per limitare i costi: il valore fiscale delle tredicesime si aggira intorno ai 14,5 miliardi di euro. Tagliare la tassazione, quindi, genera ingenti costi in termini di minori entrate.

Ma nonostante il perimetro della Legge di Bilancio 2027 sia stretto, il vicepremier vorrebbe mettere in programma un taglio netto sugli importi più bassi e prevedere un’imposta più leggera dell’IRPEF e progressiva.

Detassazione tredicesime e non solo: è il tempo delle scelte

Il tempo dei desideri sta per concludersi. Questi sono giorni decisivi di confronto all’interno della maggioranza per valutare le direzioni da intraprendere con la prossima Manovra.

Per martedì 13 ottobre è atteso il Documento Programmatico di Bilancio, che ogni anno viene approvato entro il 15 ottobre con una versione embrionale del pacchetto di novità da mettere in campo.

Il lavoro da fare per fissare i primi punti fermi è chirurgico perché la prossima Manovra è anche l’ultima occasione per dare concretezza alle promesse che il Governo ha fatto in questi anni.

La detassazione delle tredicesime è una di queste: dall’avvio dei lavori di riforma nel 2023 si parla dell’opportunità di incrementare il valore delle mensilità aggiuntive agendo sul Fisco. Nonostante l’interesse ricorrente e la misura transitoria e selettiva del bonus Natale 2024, nessuna novità concreta è stata approvata in questi anni.

Dal cantiere della riforma, però, arrivano anche altre misure rimaste in sospeso: la flat tax sulla mensilità natalizia dovrà fare i conti anche con l’ulteriore taglio IRPEF che ha un costo di 2,7 miliardi, la flat tax per i giovani, la cedolare secca per i negozi e con tutti gli altri capitoli imprescindibili della prossima Legge di Bilancio.

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