Coronavirus, per il mancato rinnovo del contratto a termine si ha diritto alla Naspi

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Coronavirus, mancato rinnovo del contratto a termine: a cosa si ha diritto? A chi perde involontariamente il lavoro spetta la Naspi, indennità di disoccupazione. Non è previsto sostegno straordinario. Ma c'è più tempo per presentare domanda. A chiarirlo è il Ministero dell'Economia e delle Finanze nelle FAQ sulle misure economiche per contrastare la crisi epidemiologica.

Coronavirus, per il mancato rinnovo del contratto a termine si ha diritto alla Naspi

In caso di mancato rinnovo del contratto a termine durante l’emergenza coronavirus, lo strumento di sostegno a cui ha diritto il lavoratore è la Naspi, indennità di disoccupazione. A chiarirlo è il Ministero dell’Economia e delle Finanze nelle FAQ, domande a risposte frequenti, sulle misure economiche per contrastare la crisi epidemiologica.

Ma in realtà non si tratta di un sostegno straordinario, è una regola che si applica a prescindere dalla situazione emergenziale.

L’unica eccezione di questo periodo riguarda la scadenza entro la quale è possibile presentare domanda di disoccupazione, 128 anziché 68 giorni, dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

Coronavirus, per il mancato rinnovo del contratto a termine si ha diritto alla Naspi

A una serie di dubbi su indennità, crediti di imposta, bonus introdotti per l’emergenza coronavirus risponde direttamente il Ministero dell’Economia e delle Finanze in una pagina web creata ad hoc e periodicamente aggiornata.

Tra i diversi interrogativi che trovano risposta, si affronta anche il caso dei lavoratori con un contratto a tempo determinato in scadenza proprio in questo periodo.

Che cosa succede in caso di mancato rinnovo?

“Se a un dipendente con contratto a termine non viene rinnovato il rapporto di lavoro, al lavoratore sarà riconosciuta la Naspi.

L’indennità di disoccupazione è lo strumento di sostegno di cui è possibile beneficiare nel caso in cui un rapporto di lavoro a termine non venga prolungato oltre la scadenza.

In realtà, il chiarimento conferma una possibilità già prevista secondo le regole ordinarie e a prescindere dall’emergenza coronavirus.

Come si legge sul sito INPS, la Naspi, Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, infatti, spetta ai “lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione.

Il mancato rinnovo rientra sicuramente nelle ipotesi di perdita involontaria del lavoro.

In linea generale, nella platea di destinatari dell’indennità di disoccupazione rientrano anche le seguenti categorie di lavoratori:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Coronavirus, mancato rinnovo del contratto a termine: 128 giorni per fare domanda di disoccupazione

Se da un lato l’emergenza coronavirus non cambia le regole di accesso alla Naspi, e quindi l’indennità di disoccupazione spetta anche in caso di mancato rinnovo del contratto a termine, dall’altro introduce delle novità per quanto riguarda i tempi di scadenza per presentare domanda.

Il sostegno economico che spetta in caso di perdita involontaria del lavoro, infatti, viene erogato su richiesta.

Coloro che si trovano senza lavoro perché il loro contratto è scaduto e non è stato rinnovato devono presentare una specifica domanda all’INPS per ottenere l’assegno che gli spetta.

Secondo le regole ordinarie, chi ha i requisiti per ottenere la Naspi entro 68 giorni, a partire dalla data in cui si conclude il rapporto di lavoro, deve presentare domanda di disoccupazione.

Il DL Cura Italia, e in particolare l’articolo 33, a causa dell’emergenza coronavirus concede tempi più lunghi per tutto il 2020: per gli eventi di cessazione involontaria dall’attività lavorativa dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre si hanno a disposizione 128 giorni per presentare richiesta di indennità.

Stessa eccezione vale anche per la DisColl, prestazione che invece spetta ai collaboratori coordinati e continuativi.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo money.it