Congedo straordinario legge 104: come funziona, durata e a chi spetta

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Congedo straordinario legge 104 per chi presta assistenza a disabili gravi: come funziona, quanto dura e a chi spetta? Ecco tutte le istruzioni INPS e i requisiti richiesti.

Congedo straordinario legge 104: come funziona, durata e a chi spetta

Congedo straordinario legge 104: come funziona e a chi spetta? I familiari che assistono disabili gravi hanno diritto ad un massimo di due anni di astensione lavorativa regolarmente retribuiti dall’INPS.

Per avere diritto al congedo di due anni è necessario che al disabile sia riconosciuta una patologia invalidante grave e che nel verbale di accertamento della disabilità sia indicato il riferimento all’art. 3, comma 3 della legge 104.

È questo uno dei primi requisiti da tenere a mente per chi si chiede a chi spetta di diritto il congedo straordinario. Si tratta di una particolare forma di agevolazione per i lavoratori dipendenti del pubblico e del privato che mira a garantire assistenza ai disabili gravi e che si affianca ai tre giorni di permesso al mese.

A spiegare come funziona il congedo straordinario della legge 104 è stata l’INPS con più circolari che affrontano anche il tema dei lavoratori impiegati con contratto part-time.

Facciamo di seguito il punto delle regole per capire chi ha diritto al congedo retribuito di due anni e quali sono le tutele previste dalla legge 104 per chi assiste il coniuge, figlio, genitore, fratello o sorella con disabilità.

Congedo straordinario legge 104: come funziona, durata e a chi spetta

Per prima cosa è bene chiarire cos’è il congedo straordinario, disciplinato dal D.lgs. 26.03.2001 n.151, art. 42 come modificato dal D.lgs. 119/2011.

Si tratta di un periodo dalla durata di due anni durante il quale i lavoratori dipendenti, statali o del settore privato, che assistono familiari disabili possono assentarsi dal lavoro.

Il congedo straordinario retribuito prevede come primo requisito quello della disabilità grave ai sensi della legge 104/92, art. 3 comma 3 accertato per il familiare per il quale si richiede l’agevolazione.

Il diritto a richiedere i due anni di congedo è stabilito in base ad un ordine di priorità. Sebbene spetta di diritto sia al coniuge che ai figli, genitori e fratelli o sorelle, c’è un preciso ordine da rispettare per poterlo richiedere.

Congedo straordinario legge 104: chi lo può richiedere

Il diritto a richiedere il congedo straordinario riconosciuto ai lavoratori dipendenti spetta secondo l’ordine di priorità che di seguito si riporta che degrada soltanto in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti:

  • il coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente della persona disabile in situazione di gravità;
  • il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente o della parte dell’unione civile convivente;
  • uno dei figli conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti. Si precisa, al riguardo, che la possibilità di concedere il beneficio ai figli conviventi si verifica nel caso in cui tutti i soggetti menzionati (coniuge convivente, parte dell’unione civile convivente ed entrambi i genitori) si trovino in una delle descritte situazioni (mancanza, decesso, patologie invalidanti);
  • uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori ed i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • un parente/affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente,la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli/sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

È l’INPS a fornire alcuni esempi di parenti e familiari che hanno diritto al congedo straordinario per l’assistenza a disabili gravi ai sensi della legge 104, art. 3 comma 3.

C’è parentela di primo grado con i genitori e i figli; di secondo grado con i nonni, i nipoti (figli dei figli) e i fratelli/sorelle; di terzo grado con i bisnonni, i pronipoti (figli dei nipoti di 2° grado), i nipoti (figli dei fratelli/sorelle) e gli zii (fratelli/sorelle dei genitori).

C’è invece affinità di primo grado con i suoceri, il genero e la nuora; di secondo grado con i nonni del coniuge, i fratelli/sorelle del coniuge; di terzo grado con i bisnonni del coniuge, i nipoti (figli dei fratelli/sorelle del coniuge) e gli zii (fratelli/sorelle dei genitori del coniuge).

Congedo straordinario legge 104: cosa spetta e come è pagato

Il familiare del disabile grave ha diritto, richiedendo il congedo straordinario, a due anni di assenza dal lavoro retribuiti in base allo stipendio dell’ultimo mese precedente alla richiesta di astensione dal lavoro.

Tale limite di durata è complessivo fra tutti gli aventi diritto, per ogni persona con disabilità grave.

I periodi di congedo straordinario, tuttavia, non solo calcolati al fine della maturazione di ferie, tredicesima e TFR ma sono invece coperti da contributi figurativi e sono validi al fine del calcolo dell’anzianità assicurativa, quindi dell’importo della pensione.

Congedo straordinario legge 104: due anni frazionabili anche a giorni

Uno dei dubbi più frequenti è se i due anni di congedo straordinario della legge 104 possono essere frazionati a giorni. La risposta è affermativa ma bisogna prestare attenzione ad alcuni aspetti.

Affinché non siano conteggiati i giorni festivi, i sabati e le domeniche, è necessaria l’effettiva ripresa del lavoro tra un periodo e l’altro di fruizione.

Così come chiarito dall’INPS, l’effettiva ripresa del lavoro non è rinvenibile né nel caso di domanda di fruizione del congedo dal lunedì al venerdì (in caso di settimana corta) senza ripresa del lavoro il lunedì della settimana successiva a quella di fruizione del congedo, né nel caso di fruizione di ferie. Non si conteggiano le giornate di ferie, la malattia, le festività e i sabati che cadono tra il periodo di congedo straordinario e la ripresa del lavoro.

Il beneficio non è riconoscibile per i periodi in cui non è prevista attività lavorativa come, ad esempio, un part-time verticale con periodi non retribuiti.

Congedo straordinario legge 104: come fare domanda INPS

La presentazione delle domande del congedo straordinario (D.lgs 151/2001) deve essere effettuata in modalità telematica sul sito dell’INPS attraverso uno dei seguenti tre canali:

  • WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”;
  • Patronati - attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact Center Multicanale - attraverso il numero 803164 gratuito riservato all’utenza che chiama da telefono fisso e il numero 06164164 con tariffazione a carico dell’utenza chiamante abilitato a ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari.

Per i lettori interessati ad approfondire si rimanda agli ulteriori articoli dedicati alla Legge 104.