Congedo parentale 2020: come funziona? Tutto su retribuzione dei permessi e requisiti

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Congedo parentale 2020: come funziona, quando sono riconosciuti i permessi ed a quanto ammonta la retribuzione prevista? La chiusura delle scuole per l'emergenza coronavirus rende necessario chiarire le regole INPS ed i requisiti attualmente previsti.

Congedo parentale 2020: come funziona? Tutto su retribuzione dei permessi e requisiti

Congedo parentale 2020: come funziona e quando spettano i permessi INPS retribuiti? La chiusura delle scuole per l’emergenza coronavirus rende necessario approfondire le regole attualmente vigenti.

Il Ministro per le Pari Opportunità e per la Famiglia Elena Bonetti ha annunciato possibili novità sul congedo parentale INPS, i permessi retribuiti soltanto parzialmente ed in considerazione dell’età del figlio.

Sono diverse le criticità attualmente previste, che limitano il ricorso ai congedi parentali nel caso di problemi che portano alla necessità di assistenza ai propri figli. Limiti che è importante limare considerando l’attuale emergenza sanitaria, e la chiusura delle scuole per l’emergenza coronavirus.

Per capire cosa potrebbe cambiare è tuttavia fondamentale partire dal come funziona il congedo parentale ad oggi, qual è la retribuzione riconosciuta e quando è possibile richiedere i permessi INPS.

Congedo parentale 2020: cos’è e come funziona

Il congedo parentale è un periodo di astensione dal lavoro che i genitori possono chiedere, facoltativamente, per prendersi cura dei figli nei primi anni di vita.

I permessi retribuiti dall’INPS sono riconosciuti fino al compimento dei 12 anni di età dei figli, e per una durata complessiva non superiore a 10 mesi per ambedue i genitori o fino ad un massimo di 11 mesi se a richiederli è il padre per almeno tre mesi, continuativi o frazionati.

La durata massima del congedo parentale riconosciuto deve essere considerata in relazione ai permessi riconosciuti alla madre e a quelli previsti per il padre.

Per ambedue i genitori il congedo parentale non può superare i 6 mesi, salvo nel caso di genitori single che potranno fruire dell’intero periodo di astensione previsto.

Tra i requisiti previsti per poter accedere al congedo parentale vi è quello di essere titolari di un contratto di lavoro dipendente, nel pubblico o nel privato. Il congedo parentale non spetta ai genitori disoccupati o sospesi, così come ai lavoratori domestici e ai lavoratori a domicilio.

Sono queste le regole basilari da conoscere per capire come funziona il congedo parentale, misura che si affianca al congedo di maternità e paternità.

Congedo parentale INPS 2020: retribuzione dei permessi in base ad età del figlio e stipendio

I permessi fruiti dai genitori mediante l’accesso al congedo parentale sono retribuiti dall’INPS solo in parte e solo entro determinati limiti di età del figlio naturale o relativi all’ingresso in famiglia del figlio adottato o affidato.

Nel dettaglio, il genitore che accede ai permessi INPS, da fruire in maniera continuativa o anche ad ore, viene pagato:

  • al 30% della retribuzione media giornaliera nel caso di richiesta del congedo nei primi 6 anni di età del bambino o nei primi 6 anni dall’ingresso in famiglia nel caso di adozione o affidamento;
  • al 30% della retribuzione media giornaliera dai 6 anni ed 1 giorni e fino agli 8 anni di età o ingresso in famiglia del figlio, nel caso in cui il limite di reddito del genitore richiedente sia inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione ed entrambi i genitori non ne abbiano fruito nei primi sei anni o per la parte non fruita anche eccedente il periodo massimo complessivo di sei mesi.

Non viene invece retribuito il congedo parentale richiesto dagli 8 anni fino ai 12 anni di età del figlio o di ingresso in famiglia.

Sono proprio le regole decisamente penalizzanti a limitare il ricorso al congedo parentale e a rendere necessarie modifiche in un periodo complesso come quello attuale.

L’emergenza coronavirus e la chiusura delle scuole fino al 15 marzo 2020 crea non pochi disagi alle famiglie nelle quali ambedue i genitori lavorano.

In tal caso, è necessario che il Governo intervenga con agevolazioni specifiche, anche modificando l’attuale disciplina del congedo parentale, per evitare che il problema sanitario comporti ricadute sul fronte economico ed occupazionale per le famiglie.

Congedo parentale ad ore: quando i permessi possono essere frazionati

Il congedo parentale può essere fruito non solo a giornate, ma anche ad ore, assumendo quindi la forma di veri e propri permessi retribuiti.

È stata la legge n. 228 del 24 dicembre 2012 ad introdurre la possibilità di frazionare ad ore il congedo parentale. Inizialmente era tuttavia prevista la necessità di apposite regole nei CCNL di riferimento per disciplinarne le modalità di fruizione.

Con il Jobs Act è stato poi previsto che i lavoratori dipendenti, in assenza di contrattazione collettiva aziendale, possano richiedere i congedi parentali ad ore per un massimo di metà dell’orario giornaliero previsto per il mese precedente a quello di inizio dell’astensione dal lavoro.

Una norma che ha reso più facile la scelta di beneficiare dei permessi giornalieri in luogo dell’astensione totale dal lavoro.

Congedo parentale INPS 2020: come e quando fare domanda. Criticità in caso di emergenza

Anche la procedura per fare domanda ed accedere ai permessi retribuiti mediante il congedo parentale si presenta tutt’altro che idonea a situazioni di emergenza.

Per garantirsi la percentuale di retribuzione prevista, il genitore deve fare domanda prima del periodo di congedo. La procedura è telematica, e si può inoltrare la richiesta autonomamente mediante il sito INPS ovvero avvalendosi del supporto di CAF, Patronati e professionisti intermediari dell’Istituto.

Nel caso di presentazione della domanda dopo l’inizio del periodo di congedo parentale saranno pagati solo i giorni di astensione successivi a tale data.

Ed è proprio sulle modalità di accesso al congedo così come sul delicato tema della retribuzione prevista che si attendono novità dal Governo il quale, per risolvere le criticità emerse dopo i diffondersi del coronavirus, ha annunciato misure per aiutare le famiglie.

Restiamo in attesa di conoscere ulteriori novità.

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