Caro carburante: nuovo mini taglio delle accise, la prossima settimana i nuovi interventi

Francesco Rodorigo - Imposte

Nuovo mini taglio delle accise contro il caro carburante. Lo sconto di 17 centesimi al litro per il gasolio è prorogato fino al 17 settembre. Sarà l'ultimo intervento di questo tipo: la prossima settimana è atteso il decreto con le nuove misure

Caro carburante: nuovo mini taglio delle accise, la prossima settimana i nuovi interventi

Passate le vacanze la corsa del prezzo del carburante non si ferma e il governo è costretto nuovamente a correre ai ripari.

Ecco quindi che arriva una nuova proroga per il taglio delle accise sul gasolio. Lo sconto di 17 centesimi è rinnovato per un’altra settimana, fino al 17 settembre.

Come per le scorse settimane, per la benzina non è prevista alcuna riduzione di prezzo.

Questo sarà l’ultimo intervento sulle accise, la Premier Meloni ha assicurato che la prossima settimana arriveranno nuovi provvedimenti.

Il decreto prevede anche la proroga del bonus per l’autotrasporto. Le imprese attive in questo settore potranno ottenere il credito d’imposta anche in relazione alle maggiori spese sostenute nel mese di agosto.

Non solo. Si spinge per l’aumento della produzione nazionale di petrolio e di gas.

Caro carburante: nuovo mini taglio delle accise, la prossima settimana i nuovi interventi

Anche dopo il controesodo dei vacanzieri, a settembre il prezzo del carburante è ancora su livelli molto elevati. Il nuovo decreto carburante, n. 157/2026, approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, conferma ancora una volta il taglio delle accise nell’attesa di poter mettere in campo misure alternative e più durature.

L’obiettivo è proprio questo, come confermato dalla stessa Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio è prorogato per i prossimi 7 giorni, fino al 17 settembre, dalla prossima settimana, assicura la Premier, arriverà il provvedimento con i nuovi interventi.

Il taglio delle accise oggi è stato prorogato ancora per tenere sotto controllo il costo di benzina e gasolio, in attesa di nuovi provvedimenti che sono in arrivo la prossima settimana”, ha precisato in un videomessaggio pubblicato sui social, aggiungendo che con il nuovo intervento si spinge anche sulla produzione nazionale di petrolio e gas.

Ma partiamo dall’inizio. Con i prezzi di benzina e gasolio che restano ben al di sopra della soglia dei 2 euro al litro (i dati del MIMIT indicano alla data dell’11 settembre un prezzo medio in modalità self service pari a 2,086 euro/l per la benzina e 2,193 euro/l per il gasolio. 2,176 euro/l per la benzina e 2,268euro/l per il gasolio, invece, sulla rete autostradale), il nuovo decreto carburante, come detto, estende l’attuale sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio.

Il nuovo provvedimento costa 102 milioni di euro, reperiti ancora una volta dal fondo per gli interventi strutturali di politica economica. Tra questi, va precisato, rientrano anche i 16 milioni per estendere a settembre il perimetro del bonus carburante per le imprese dell’autotrasporto. Queste, ricordiamo, possono fare domanda per il credito d’imposta fino al 15 settembre, scadenza che potrebbe essere prorogata visto che stando così le cose sarebbe impossibile richiedere il contributo per le spese sostenute nella seconda metà del mese.

Dalla prossima settimana poi arriveranno gli attesi interventi mirati che dovrebbero mandare in soffitta i costosi, e poco efficaci, sconti generalizzati alla pompa. Sul tema il dibattito, anche nella stessa maggioranza, è molto acceso, manca infatti ancora un accordo politico su come implementare tali interventi. Dalla carta dedicata a te ai fringe benefit, passando per il bollo auto, nelle scorse settimane le ipotesi sono state diverse ma non hanno messo tutti d’accordo.

Nel mentre, il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in una lettera ha chiesto alla Commissione europea di velocizzare l’avvio della procedura finalizzata all’attivazione della clausola nazionale di flessibilità (NEC) prevista per gli investimenti nei settori dell’energia e della difesa.

Una volta ottenuto il via libera, attualmente previsto per ottobre, il governo potrà presentarsi in Parlamento per chiedere l’autorizzazione a procedere con lo scostamento di bilancio così da avere risorse da utilizzare per le nuove misure che, ricordiamo, come espressamente chiarito dall’Europa non possono essere impiegate per interventi sui combustibili fossili, come appunto il taglio delle accise, ma solo per energia pulita e rinnovabile.

Caro carburante: arriva la spinta alle trivelle

Come anticipato, con il nuovo decreto arriva anche la spinta alla produzione nazionale, alla trivellazione per gas e petrolio.

Il provvedimento, si legge nel comunicato stampa ufficiale del Governo rilasciato a margine del CdM, introduce una misura volta ad accelerare i procedimenti relativi alle attività energetiche strategiche, così da assicurare che l’esercizio di attività di interesse nazionale nel settore energetico non sia compromesso da ritardi incompatibili con le esigenze di sicurezza energetica e di continuità degli approvvigionamenti.

Tradotto, in caso di inerzie e ritardi da parte delle Regioni, il governo potrà nominare dei commissari con l’obiettivo di ridurre i tempi necessari per il rilascio di permessi e concessioni.