Calcolo Tasi 2019: i fattori determinanti, la formula da usare e un esempio pratico

Rosy D’Elia - TASI

Calcolo Tasi 2019: quale formula usare? I fattori determinanti e i coefficienti catastali. Le istruzioni da seguire illustrate con un esempio pratico per verificare il valore delle imposte, in vista della scadenza del 17 giugno.

Calcolo Tasi 2019: i fattori determinanti, la formula da usare e un esempio pratico

Calcolo Tasi 2019, quale formula usare? Il primo appuntamento con le imposte sul possesso della casa è vicino: il 17 giugno segna la scadenza per il versamento di Imu e Tasi. Una carrellata delle istruzioni da seguire e un esempio pratico per verificare insieme il valore delle somme dovute.

La Tasi è l’imposta che i cittadini sono tenuti a versare per il possesso di fabbricati e di aree fabbricabili, con esclusione dell’abitazione principale diversa da quella classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e dei terreni agricoli. In caso d’affitto, la somma dovuta si divide tra inquilino e proprietario.

I Comuni gestiscono le entrate che derivano dalla Tasi per i servizi indivisibili, quelli di cui beneficia la collettività come la manutenzione del verde pubblico e delle strade comunali, l’arredo urbano, l’illuminazione pubblica e l’attività svolta dalla polizia locale.

Gli appuntamenti con la Tasi 2019 che i contribuenti devono rispettare per essere in regola, come ogni anno, sono due:

  • 17 giugno, solitamente previsto il 16 giugno che quest’anno cade di domenica, per l’acconto da calcolare sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente;
  • 16 dicembre, saldo con eventuale conguaglio sulla prima rata sulla base degli atti pubblicati sul sito www.finanze.gov.it alla data del 28 ottobre di ciascun anno d’imposta.

Per i contribuenti, c’è anche la possibilità di pagare in un’unica soluzione entro il 17 giugno.

Calcolo Tasi 2019: il sistema delle aliquote, diverse da comune a comune

La Tasi, introdotta dal 2014 dalla legge numero 147 del 2013, insieme all’Imu e alla Tari costituisce l’Imposta Unica Comunale.

Il fatto che sia comunale è rilevante anche e soprattutto per il calcolo: non esiste un’aliquota unica in tutta Italia. L’aliquota base Tasi è pari all’1‰ e ogni Comune ha la facoltà di poter variare l’aliquota fino ad azzerarla o innalzarla.

Da quest’anno, con lo sblocco delle aliquote previsto dalla Legge di Bilancio, c’è il rischio che il valore dell’imposta possa crescere, ma la conferma si avrà solo con le delibere che i comuni devono approvare entro ottobre. In ogni caso, dunque, eventuali aumenti scatteranno con il saldo 2019.

Le nuove aliquote devono comunque rispettare il tetto massimo imposto dalla legge per la somma delle aliquote delle di Imu e Tasi per ogni tipologia di immobile.

Per determinare le aliquote della Tasi i comuni devono tener conto dei seguenti limiti:

  • 6‰ per l’abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • 10,6‰ per tutti gli altri immobili.

Ci sono, poi, due casi particolari:

  • per i fabbricati rurali strumentali l’aliquota della Tasi non deve in nessun caso superare l’1‰;
  • per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, l’aliquota non può eccedere il 2,5‰.

Calcolo Tasi 2019: i fattori da considerare e la formula per determinare la somma da versare

Oltre all’aliquota fissata dai Comuni di riferimento, i fattori da considerare per il calcolo della Tasi 2019 sono i seguenti:

  • categoria catastale, da rintracciare nella visura catastale o nel rogito;
  • coefficiente relativo alla specifica categoria catastale.

Per poter calcolare la Tasi 2019 e prendere visione delle aliquote e delle delibere per ciascun Comune, è necessario far riferimento alla piattaforma online messa a disposizione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’aliquota fissata dal Comune va applicata sulla rendita catastale precedentemente rivalutata del 5% (ovvero moltiplicata per 1,05) e poi moltiplicata per coefficiente relativo alla specifica categoria catastale.

La formula per il calcolo della Tasi 2019 è la seguente:

rendita catastale x 1,05 (rivalutazione del 5%) x coefficiente catastale x aliquota /1.000

Calcolo Tasi 2019: la formula da utilizzare e un esempio pratico

Sulla base della formula, proviamo a fare un esempio pratico e calcoliamo un’ipotetica somma da versare per il pagamento della Tasi 2019.

Nella nostra ipotesi, il cittadino possiede una seconda casa con rendita catastale pari a 500 e il Comune ha fissato un’aliquota al 2‰. Partendo dal valore dei fattori determinanti per il valore dell’imposta, utilizziamo la formula come segue:

500 (rendita catastale) x 1,05 (rivalutazione del 5%) x 160 (categoria catastale) x 2 (aliquota ipotetica) / 1.000 = 168 euro

Nella tabella i coefficienti catastali per il calcolo Tasi.

Categoria catastale Coefficiente Tipologia di immobile
Da A/1 a A/11 (escluso A/10) 160 Abitazioni di tipo: signorile, civile, economico, popolari, ultrapopolari, rurali, villini, ville, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, alloggi tipici dei luoghi
A10 80 Uffici o studi privati
Da B1 a B8 140 Collegi e convitti, case di cura e ospedali non a scopo di lucro, prigioni e riformatori, uffici pubblici, scuole e laboratori, biblioteche, musei, gallerie, accademie, circoli
C/1 55 Negozi e botteghe
C/2, C/6, C7 160 Magazzini e locali di deposito, stalle, scuderie, tettoie
C/3, C/4, C/5 140 Laboratori per arti e mestieri, fabbricati e locali per esercizi sportivi non a scopo di lucro, stabilimenti balneari
Da D/1 a D/10 (escluso D/5) 65 Opifici, alberghi e pensioni, teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili, case di cura ed ospedali, fabbricati e locali per esercizi sportivi...

I fattori che determinano le somme dovute dai contribuenti per la Tasi, come per l’Imu, sono tanti e il valore cambia da Comune a Comune: i cittadini, infatti, per la stessa tipologia di immobili, da una città all’altra, possono pagare cifre più o meno alte.

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