Bonus NEET e Bonus Sud, i dati ANPAL: crescono le domande

Rosy D’Elia - Incentivi alle imprese

Bonus NEET e Bonus Sud, ANPAL pubblica i dati sugli incentivi occupazione NEET e Mezzogiorno aggiornati al 30 novembre 2018. Nell'ultimo mese le domande sono salite del 12,1% per i NEET e dell'11,8% per il Mezzogiorno.

Bonus NEET e Bonus Sud, i dati ANPAL: crescono le domande

Bonus NEET e Bonus Sud, ANPAL, Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, pubblica i dati sugli incentivi occupazione NEET e Mezzogiorno aggiornati al 30 novembre 2018. Negli ultimi trenta giorni si registra un aumento di richieste del 12,1% nel caso dei NEET e dell’11,8% nel caso del Mezzogiorno.

Per quanto riguarda l’incentivo destinato ai NEET, Not (engaged) in Education, Employment or Training, al 30 novembre 2018 sono state presentate 56.897 domande, di cui il 63,5% sono state confermate. Lombardia, Campania, Veneto ed Emilia Romagna sono le regioni in testa per numero di richieste presentate.

L’incentivo occupazione Mezzogiorno, invece, vede coinvolte maggiormente la Campania, la Sicilia e la Puglia: dalle regioni interessate sono arrivate 146.920 richieste, di queste il 75,4% sono state confermate.

I dati pubblicati dall’ANPAL il 14 dicembre offrono un’analisi di come sono stati utilizzati gli incentivi: dalle regioni più coinvolte all’età dei beneficiari.

ANPAL, incentivo occupazione NEET: i dati aggiornati al 30 novembre 2018

Il Decreto direttoriale ANPAL numero 3 del 2 gennaio 2018 disciplina l’incentivo Occupazione NEET, o Bonus NEET, che nasce per favorire le assunzioni di giovani dai 16 ai 29 anni non occupati e non impegnati in percorsi di istruzione o formazione che aderiscono al Programma Garanzia Giovani.

I datori di lavoro privati che assumono hanno diritto a un incentivo pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per un importo massimo di 8.060,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per dodici mensilità e fruibile entro il termine del 29 febbraio 2020 per le assunzioni del 2018. A gestire la misura è l’INPS, Istituto Nazionale Previdenza Sociale.

Al 30 novembre sono state presentate 56.897 domande, il 63,5% di queste sono state confermate. La fotografia dei risultati prodotti a distanza di quasi un anno fornisce indicazioni utili per comprendere chi ha beneficiato delle risorse utilizzate, 79,2 milioni di euro per le domande confermate.

L’incentivo ha riguardato più l’universo maschile (60%) che quello femminile (40%), e maggiormente i giovani dai 20 ai 24 anni (47,5%) che quelli dai 25 ai 29 anni (37,5%).

Le tipologie contrattuali per le quali l’incentivo è riconosciuto sono il contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, e il contratto di apprendistato professionalizzante. Sia a tempo pieno che parziale, molto meno diffuso. Il 65,8% degli incentivi al 30 novembre ha riguardato l’apprendistato professionalizzante, mentre il 34,2% il tempo indeterminato.

Un dato interessante è che le regioni in transizione (escluso l’Abruzzo) e le regioni meno sviluppate (esclusa la Puglia) presentano una maggiore incidenza del contratto a tempo indeterminato rispetto al contratto di apprendistato professionalizzante.

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Incentivo Occupazione NEET: i dati
Incentivo Occupazione NEET: scarica la nota di aggiornamento al 30 novembre 2018 pubblicata dall’ANPAL.

ANPAL, incentivo occupazione Mezzogiorno: i dati aggiornati al 30 novembre 2018

Con lo stesso decreto direttoriale, il 2 gennaio l’ANPAL disciplina anche l’incentivo Occupazione Mezzogiorno, o Bonus Sud, che nasce per favorire l’assunzione di lavoratori tra i 16 e i 34 anni disoccupati. La misura può riguardare anche l’assunzione di un lavoratore che abbia già compiuto 35 anni, ma oltre ad essere disoccupato deve risultare privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Al 30 novembre 2018 sono state presentate 146.920 domande e il 75,4% sono state confermate. Il 17,8% delle domande riguarda i giovani fino a 24 anni, il 60% riguarda lavoratori dai 35 ai 44 anni e il restante 22,2% gli over 45.

I datori di lavoro privati che assumono hanno diritto a un incentivo pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per un importo massimo di 8.060,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per dodici mensilità e fruibile entro il termine del 29 febbraio 2020 per le assunzioni del 2018. La gestione è affidata all’INPS, Istituto Nazionale Previdenza Sociale.

Per accedere agli incentivi il lavoro deve essere svolto in uno delle regioni meno sviluppate Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia o in transizione Abruzzo, Molise, Sardegna, indipendentemente dalla residenza della persona da assumere e dalla sede legale del datore di lavoro. Le risorse impiegate fino ad ora sono 447,5 milioni di euro e l’86,2% delle domande confermate si concentra nelle Regioni meno sviluppate.

Contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, contratto di apprendistato professionalizzante sono le tipologie contrattuali per cui si può richiedere l’incentivo. Sia a tempo pieno che parziale.

Anche la trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto di lavoro a tempo determinato e i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro possono rientrare nell’agevolazione.

I dati offrono una panoramica su come si è beneficiato dell’incentivo e, rispetto all’età o alla tipologia di contratto, hanno una tendenza inversa se confrontati con quelli dell’incentivo NEET.

L’età dei destinatari è più alta: la percentuale maggiore di domande confermate è quella dei giovani che vanno dai 30 ai 39 anni (34.092 assunzioni pari al 30,8%), sia per le Regioni in transizione che per le Regioni meno sviluppate.

Il contratto a tempo indeterminato è la formula più utilizzata: interessa il 67,4% delle domande di incentivo confermate, mentre una fetta del 28,9% riguarda la trasformazioni di precedenti contratti a termine e solo il restante 3,7% l’apprendistato, che fa da padrone, però, per i beneficiari under 30 (97,6%).

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Incentivo Occupazione Mezzogiorno: i dati
Incentivo Occupazione Mezzogiorno: scarica la nota di aggiornamento al 30 novembre 2018 pubblicata dall’ANPAL.

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