Ape Sociale: a novembre ultima possibilità per la pensione anticipata in attesa del rinnovo al 2027

Francesco Rodorigo - Pensioni

Si avvicina l'ultimo termine utile per fare domanda per la pensione anticipata con l'Ape Sociale. Potrebbe essere l’ultima possibilità se la misura non viene rinnovata anche per il 2027

Ape Sociale: a novembre ultima possibilità per la pensione anticipata in attesa del rinnovo al 2027

Si avvicina l’ultima scadenza dell’anno per la pensione anticipata con l’Ape Sociale.

La data del 30 novembre segna, infatti, il termine ultimo entro il quale cittadini e cittadine possono presentare le richieste per la certificazione dei requisiti per l’Ape Sociale.

Quella di novembre è la terza e ultima finestra dell’anno ed è dedicata alle domande tardive, le quali saranno prese in considerazione solamente nel caso in cui siano rimasti fondi a sufficienza per concedere i trattamenti.

La finestra che si chiuderà a breve potrebbe essere l’ultima possibilità per accedere al trattamento di accompagnamento alla pensione. Resta da vedere, infatti, se la misura sarà confermata anche per il 2027.

Lo scorso anno è stato l’unico canale per il pensionamento anticipato confermato dalla Legge di Bilancio.

Ape Sociale: a novembre ultima possibilità per la pensione anticipata in attesa del rinnovo al 2027

Novembre è l’ultimo mese a disposizione di cittadini e cittadine che intendono accedere al trattamento di anticipo pensionistico, il cosiddetto Ape Sociale, nel 2026.

Sta per scadere, infatti, il termine per la presentazione della domanda di accesso. Il prossimo 30 novembre segna l’ultima data disponibile entro la quale è possibile inviare la domanda per il riconoscimento delle condizioni e quindi l’accesso al trattamento.

Si tratta della terza e ultima finestra dell’anno, dopo quella di marzo e quella di luglio, come previsto dalla normativa introdotta dalla Legge di Bilancio 2017.

La finestra di novembre è appunto quella dedicata alle domande tardive. Le richieste presentate in questo arco temporale, infatti, saranno prese in considerazione solamente qualora siano rimasti abbastanza fondi a disposizione per l’erogazione del trattamento.

Questa potrebbe essere l’ultima possibilità per accedere al trattamento di anticipo pensionistico. L’Ape Sociale, infatti, non è una misura strutturale ma è stata rinnovata nel tempo, da ultimo dalla Legge di Bilancio 2026, quando è stata l’unico canale per l’uscita anticipata confermato mentre Quota 103 e Opzione Donna sono state abolite.

Non ci sono ancora conferme sul futuro dell’Ape Sociale. Il rinnovo al 2027 dovrebbe trovare spazio nella versione definitiva della prossima Manovra ma il testo è ancora tutto da scrivere e la lista dei desideri annunciata dai vari esponenti del Governo è lunga (e costosa).

Ape Sociale 2026: requisiti e importi

I requisiti di accesso alla prestazione sono stati modificati da ultimo dalla Legge di Bilancio 2024. Oggi quindi l’Ape Sociale spetta a specifiche categorie di lavoratori e lavoratrici con almeno 63 anni e 5 mesi d’età e che non hanno i requisiti per la pensione anticipata o di vecchiaia.

Nello specifico, a poter beneficiare dell’Ape Sociale sono particolari categorie di lavoratori e lavoratrici:

  • dipendenti che svolgono mansioni gravose (al momento della domanda la professione deve essere stata svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10 o per almeno 6 anni negli ultimi 7);
  • gli invalidi civili al 74 per cento;
  • i dipendenti disoccupati che hanno esaurito il trattamento di NASpI (o equivalente);
  • i caregivers che assistono da almeno 6 mesi.

Sono rimasti invariati invece i requisiti di contribuzione minima, che cambiano in base alla categoria di appartenenza:

  • almeno 30 anni per i dipendenti disoccupati, gli invalidi civili e i caregivers;
  • almeno 36 anni per gli altri lavoratori che svolgono mansioni gravose.

Per le lavoratrici madri di tutte le categorie, ricordiamo, è prevista un’ulteriore riduzione del requisito contributivo pari ad un anno per ogni figlio (massimo 2 anni).

Da evidenziare, inoltre, il fatto che la prestazione non è compatibile con lo svolgimenti di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato, in Italia o all’estero.

Fanno eccezione solamente i redditi da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui.

Il trattamento economico è erogato in accompagnamento alla vecchiaia, o fino alla maturazione dei requisiti per la pensione anticipata, ed è pari al rateo della pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, se inferiore a 1.500 euro.

Se, invece, la rata della pensione ha un importo maggiore si riceverà un assegno di 1.500 euro.

Ape Sociale 2026: come fare domanda

La domanda di riconoscimento delle condizioni e quella per l’accesso al trattamento vanno trasmesse in modalità telematica alle sedi territoriali INPS competenti.

Lavoratori e lavoratrici interessate potranno utilizzare i consueti canali messi a disposizione dall’Istituto, accedendo al sito web con credenziali SPID, CIE o CNS.

In alternativa è possibile usufruire dei servizi di CAF e Patronati.

In caso di esito positivo, la prestazione viene erogata a partire dal primo giorno del mese successivo all’invio della domanda.