Aliquote Iva, ecco la proposta di riforma della Commissione europea

Redazione - IVA

Aliquote Iva, proposta di riforma da parte della Commissione europea: l'obiettivo è di agevolare la crescita delle piccole e medie imprese. Ecco le novità Iva in arrivo.

Aliquote Iva, ecco la proposta di riforma della Commissione europea

Aliquote Iva: proposta di riforma delle regole comunitarie da parte della Commissione europea.

Quella che è stata definita dalla stampa come una vera e propria rivoluzione delle regole Iva è stata avanzata dalla Commissione europea come misura necessaria per aiutare le piccole e medie imprese a crescere.

Più flessibilità per gli Stati membri dell’Unione Europea, ad oggi alle prese con norme varate nel 1992 in materia di Iva definite dalla stessa Commissione come “obsolete e troppo restrittive”.

La proposta della Commissione europea dovrà essere approvata dal Consiglio e dal Parlamento Europeo prima di entrare in vigore. Al centro della riforma le esenzioni Iva per le piccole e medie imprese e le nuove aliquote Iva agevolate.

Ecco nel dettaglio cosa prevede la riforma dell’Iva proposta dall’Unione Europea.

Aliquote Iva, ecco la proposta di riforma della Commissione europea

La riforma delle norme Iva proposta dalla Commissione europea seguono molteplici obiettivi: rispondere alla richieste degli Stati membri di disporre di maggiore flessibilità su tassi ed esenzioni Iva per le PMI e contrastare le frodi Iva, che costano all’UE ben 50 miliardi di euro all’anno.

Nel comunicato riportato sul sito della Commissione UE si legge che nei lavori di revisione delle norme Iva, ancorate agli accordi del 1992, uno dei punti al centro dell’agenda è il problema delle imprese più piccole, schiacciate da costi spropositati previsti dalle regole Iva attualmente in vigore:

Le aziende che commerciano a livello transfrontaliero affrontano costi di conformità più elevati dell’11% rispetto a quelle che operano solo a livello nazionale, con i giocatori più piccoli colpiti in maniera maggiore. Questo si sta dimostrando essere un vero ostacolo alla crescita, dal momento che le piccole imprese costituiscono il 98% delle aziende nell’UE. La Commissione ha proposto di consentire a più imprese di beneficiare dei vantaggi delle norme sull’IVA, attualmente disponibili solo per le imprese più piccole. I costi complessivi legati all’IVA saranno ridotti del 18% all’anno.

La proposta di modifica alle aliquote Iva prevede per Stati membri dell’UE la possibilità di istituire, oltre all’aliquota Iva ordinaria pari al 15% minimo:

  • due aliquote ridotte separate tra il 5% e l’aliquota normale scelta dallo Stato membro;
  • un’esenzione dall’IVA (o “tasso zero”);
  • una tariffa ridotta impostata tra lo 0% e le aliquote ridotte.

Gli Stati potranno decidere in autonomia e in maniera più semplice a quali beni applicare le aliquote Iva agevolate, fatto salvo per alcune categorie di beni, come armi, bevande alcoliche, giochi d’azzardo e tabacco, a cui sarebbe sempre applicata l’aliquota normale del 15% o superiore.

Riforma aliquote Iva, una “misura di libertà”

Ad annunciare le novità sulle aliquote Iva al vaglio della Commissione europea è stato il commissario all’economia Pierre Moscovici, annunciandola come una misura di libertà per imprese e contribuenti dell’UE:

Se la riforma andrà in porto non ci saranno più i lunghissimi negoziati in Consiglio ogni volta che c’è da allargare una lista nazionale dei settori a cui applicare le aliquote ridotte

L’attuale elenco dei beni e servizi a cui si potranno applicare le aliquote ridotte verrebbe abolito e sostituito da un nuovo elenco di prodotti per i quali sarà obbligatorio applicare l’aliquota normale del 15% o superiore.

Al fine di salvaguardare le entrate pubbliche, tuttavia, gli Stati dovranno garantire che l’aliquota Iva media ponderata sia pari almeno al 12%.