Agevolazioni fiscali per chi torna o si trasferisce in Italia: ecco la guida AdE

Redazione - Irpef

Quali sono le agevolazioni fiscali per chi torna o si trasferisce in Italia? La guida dell'Agenzia delle Entrate illustra punto per punto le regole sulla detassazione prevista per neoresidenti, impatriati, docenti e ricercatori.

Agevolazioni fiscali per chi torna o si trasferisce in Italia: ecco la guida AdE

Agevolazione fiscali per chi si trasferisce in Italia o decide di tornarci: tutte le regole sulla detassazione dei redditi di neoresidenti e lavoratori impatriati sono chiarite nella guida dell’Agenzia delle Entrate.

Docenti, ricercatori, lavoratori impatriati o imprenditori stranieri che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia possono beneficiare della detassazione dei redditi prodotti, agevolazione introdotta per attrarre capitale umano.

Il bonus per il rientro dei cervelli o per l’attrazione dei “Paperoni stranieri” è stato potenziato dalla Legge di Bilancio 2017 con l’obiettivo di incentivare i neoresidenti e di convincere chi è andato a studiare o a lavorare all’estero che tornare in Italia, per certi versi, conviene.

La guida aggiornata al 2018 fornisce tutte le regole e le istruzioni su come funzionano le agevolazioni fiscali per chi si trasferisce o torna in Italia, come fare per richiedere il bonus e quali sono i requisiti che docenti, ricercatori, così come impatriati e neo residenti dovranno rispettare al fine di beneficiare della detassazione.

Incentivi fiscali per l’attrazione di capitale umano: la guida dell’Agenzia delle Entrate

A chi si trasferisce in Italia per lavoro il fisco riconosce importante agevolazioni, introdotte al fine di sostenere lo sviluppo economico, scientifico e culturale del Paese.

Per esempio, il sistema tributario italiano agevola i redditi prodotti in Italia da docenti e ricercatori residenti all’estero che rientrano in Italia.

Di particolare importanza sono le agevolazioni per i lavoratori impatriati con le quali l’Italia mira a invogliare gli italiani che si sono trasferiti all’estero a ritornare in Patria.

In questo caso bisognerà rientrare tra le seguenti categorie:

  • laureati che hanno svolto attività lavorative all’estero;
  • studenti che hanno conseguito un titolo accademico all’estero;
  • manager e lavoratori con alte qualificazioni e specializzazioni.

Quando si parla di agevolazioni per chi si trasferisce in Italia, tuttavia, si pensa soprattutto agli incentivi per attrarre i Paperoni: al fine di favorire investimenti, consumi e radicamento di nuclei familiari e individui ad alto potenziale, è stata introdotta una tassazione agevolata con imposta sostitutiva Irpef, calcolata in maniera forfettaria sul reddito prodotto.

Di seguito si riporta la guida dell’Agenzia delle Entrate con i casi in cui è possibile beneficiare delle agevolazioni fiscali:

PDF - 2.5 Mb
Agenzia delle Entrate - guida agli incentivi fiscali per l’attrazione di capitale umano
Scarica la guida dell’Agenzia delle Entrate alle agevolazioni fiscali 2018 per chi decide di trasferirsi o tornare in Italia

Le agevolazioni per ricercatori e docenti che si trasferiscono in Italia

I docenti e i ricercatori che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia possono beneficiare di una tassazione minima sui redditi da lavoro dipendente e da lavoro autonomo prodotti in Italia.

Nel dettaglio, le imposte saranno calcolate soltanto sul 10% del reddito prodotto mentre il restante 90% sarà totalmente esentato per 4 anni.

Nella tabella di seguito riportata sono contenuti i requisiti per beneficiare delle agevolazioni fiscali:

AGEVOLAZIONI PER DOCENTI E RICERCATORIDURATAREQUISITI
esenzione del 90% del reddito di lavoro autonomo o dipendente prodotto 4 anni dall’anno di acquisizione della residenza fiscale in Italia - esser stati residenti all’estero non in maniera occasionale; - essere in possesso di un titolo di studio universitario o equiparato; - aver svolto attività di docenza o ricerca all’estero per 2 anni presso centri di ricerca pubblici o privati o presso università; - trasferire la residenza fiscale in Italia; - svolgere in Italia attività di docenza e ricerca

Detassazione dei redditi dei lavoratori e dei laureati che tornano in Italia

Di particolare importanza è l’agevolazione rivolta agli impatriati, ovvero ai lavoratori che trasferiscono la propria residenza in Italia o, meglio dire, decidono di tornare a casa dopo aver lavorato o studiato all’estero.

In questo caso l’incentivo illustrato nella guida dell’Agenzia delle Entrate consiste nell’esenzione per 5 anni del 50% del reddito da lavoro autonomo o dipendente prodotto in Italia.

Ecco quali sono i requisiti previsti:

AGEVOLAZIONI PER I LAVORATORI “IMPATRIATI”DURATAREQUISITI
esenzione del 50% del reddito di lavoro autonomo o dipendente prodotto 5 anni dall’anno di acquisizione della residenza fiscale in Italia - essere laureati; - aver svolto attività di lavoro dipendente, autonomo o di impresa all’estero per 24 mesi, oppure aver studiato all’estero per 24 mesi e aver conseguito un titolo accademico; -trasferire la residenza fiscale in Italia; - svolgere attività di lavoro autonomo o dipendente in Italia

Ecco come l’Italia vuole convincere i Paperoni stranieri a trasferirsi in Italia

Oltre a contrastare la fuga dei cervelli, la Legge di Bilancio 2017 ha introdotto un particolare regime agevolativo per i super ricchi che decidono di trasferirsi in Italia.

Il regime agevolato per i nuovi residenti permette di pagare un’imposta sostitutiva forfettaria dell’Irpef sui redditi prodotti all’estero.

L’imposta dovuta è pari a 100 mila euro all’anno e il regime di vantaggio ha una durata di 15 anni.

Il beneficio è concesso a prescindere dallo svolgimento di un’attività lavorativa in Italia e le agevolazioni sono rivolte anche ai familiari del “Paperone” che decide di investire in Italia, oppure semplicemente venire a vivere nel Bel Paese per eccellenza.

REGIME FISCALE AGEVOLATO PER I NUOVI RESIDENTIDURATA DEL REGIMEREQUISITI
possibilità di pagare un’imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero di 100.000 euro annui (25.000 per ogni familiare) 15 anni - trasferimento della residenza fiscale in Italia; - residenza all’estero per almeno 9 periodi d’imposta nel corso dei 10 precedenti