Agevolazioni Fabbrica intelligente e Agrifood: domande dal 22 gennaio

Rosy D’Elia - Incentivi alle imprese

Fabbrica intelligente e Agrifood: domande dal 22 gennaio per le agevolazioni MISE. Aperta la procedura a sportello per ottenere finanziamenti agevolati e contributi diretti su progetti di ricerca e sviluppo.

Agevolazioni Fabbrica intelligente e Agrifood: domande dal 22 gennaio

Fabbrica intelligente e Agrifood: domande dal 22 gennaio 2019 per le agevolazioni previste dal Ministero dello Sviluppo Economico. La notizia pubblicata il 21 gennaio sul sito del MISE.

Apre la procedura a sportello: le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca, costituiti in forma di imprese con personalità giuridica autonoma, possono presentare domanda per accedere alle agevolazioni su progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle regioni meno sviluppate o nelle regioni in transizione.

Con il bando Agrifood, Fabbrica intelligente e Scienze della Vita, il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto agevolazioni per i progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito di queste tre aree tecnologiche, in linea con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, approvata dalla Commissione europea nell’aprile del 2016.

167 milioni di euro, che afferiscono al fondo PON Imprese e Competitività 2014-2020 FESR, sono le risorse stanziate per i finanziamenti agevolati e i contributi diretti alla spesa a cui si può avere accesso tramite la procedura a sportello.

Il 27 novembre 2018, invece, sono stati chiusi i termini per la procedura valutativa negoziale prevista per gli Accordi per l’innovazione per i progetti con costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente , Agrifood e Scienze della vita.

Agevolazioni Fabbrica intelligente e Agrifood: domande dal 22 gennaio

Da oggi, 22 gennaio 2019, invece è possibile presentare domanda seguendo la procedura a sportello per i progetti con costi ammissibili compresi tra 800 mila e 5 milioni di euro nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente e Agrifood. La notizia pubblicata sul sito del MISE il 21 gennaio 2019.

Con il decreto direttoriale del 20 novembre 2018, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.

La richieste e i documenti necessari devono essere redatti e presentati in via esclusivamente telematica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 22 gennaio 2019, pena l’invalidità e l’irricevibilità, utilizzando la procedura disponibile sul sito dedicato.

Sarà possibile presentare domanda fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili, il Ministero chiuderà lo sportello per la presentazione delle richieste con un provvedimento direttoriale.

Nel bando si chiariscono anche le definizioni degli ambiti di applicazione, i progetti di ricerca e sviluppo per cui si richiedono le agevolazioni devono rientrare nelle aree tecnologiche Agrifood e Fabbrica intelligente.

Come si legge nelle prime pagine del documento, per Agrifood si intende:

Il settore applicativo della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che fa riferimento a soluzioni tecnologiche per la produzione, la conservazione, la tracciabilità e la qualità dei cibi, relativo ai comparti produttivi riconducibili all’agricoltura e alle attività connesse, alle foreste e all’industria del legno, all’industria della trasformazione alimentare e delle bevande, all’industria meccano-alimentare, del packaging e dei materiali per il confezionamento.

Mentre per Fabbrica intelligente si intende:

Il settore applicativo della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che fa riferimento a soluzioni tecnologiche destinate all’ottimizzazione dei processi produttivi e di automazione industriale, alla gestione integrata della logistica in rete, alle tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali, alla meccatronica, alla robotica, all’utilizzo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione e a sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

Agevolazioni Fabbrica intelligente e Agrifood: i soggetti ammessi

I finanziamenti agevolati e i contributi diretti alla spesa possono essere richiesti da imprese che portano avanti progetti di ricerca sviluppo nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente e Agrifood.

I soggetti che possono presentare domanda sono i seguenti:

  • le imprese che esercitano le attività di cui all’articolo 2195 del codice civile, numeri 1) e 3), ivi comprese le imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
  • le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere menzionate nel primo e nel secondo punto;
  • i Centri di ricerca.

I potenziali beneficiari possono presentare i progetti singolarmente o in forma congiunta, fino a tre partecipanti per progetto. In questo ultimo caso possono beneficiare delle agevolazioni anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti al settore applicativo Agrifood, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’articolo 2135 del codice civile.

Per partecipare al bando in maniera congiunta, tra i soggetti deve esserci un contratto di rete o altre forme contrattuali da cui emerga una concreta collaborazione, stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività del progetto proposto.

A livello territoriale, i progetti di ricerca e sviluppo devono essere realizzati nelle regioni meno sviluppate, ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e/o nelle regioni in transizione: Abruzzo, Molise e Sardegna.

Nel caso di progetti proposti da più soggetti, possono essere realizzati, per una quota non superiore al 35% del totale dei costi ammissibili, in una o più unità locali ubicate nelle aree nelle regioni più sviluppate.

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